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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11669/2024 del 20/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha dedotto che, alla data del fatto, le precedenti condanne non producevano effetti penali in quanto erano state estinte per esito positivo dell'affidamento in prova al servizio sociale; conseguentemente doveva essere esclusa la recidiva e, con tale esclusione e avendo riguardo a 98 giorni di sospensione per astensione degli avvocati, il termine di prescrizione del reato era già decorso (7 gennaio 2021) prima della sentenza impugnata. Si segnala che una memoria depositata il 21/02/2024 è stata ritenuta intempestiva e non considerata ai sensi dell'art. 611 cod. proc. pen.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato. Ha richiamato la giurisprudenza consolidata secondo la quale l'esito positivo dell'affidamento in prova estingue gli effetti penali delle condanne e, quindi, quelle condanne non rilevano ai fini della recidiva. Esclusa la recidiva e computati i 98 giorni di sospensione, la Corte ha accertato che il termine di prescrizione era decorso il 7 gennaio 2021, anteriormente alla pronuncia impugnata. Non essendovi elementi per applicare una pronuncia ai sensi dell'art. 129, comma 2, cod. proc. pen., è stata dichiarata l'estinzione del reato per prescrizione e la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio. La memoria tardiva non è stata considerata.

Norme richiamate

  • art. 494 cod. pen.

    Norma che individua il reato per cui il ricorrente era stato condannato; la decisione di merito riguardava una condanna per il reato previsto da tale articolo.

  • art. 611 cod. proc. pen.

    Stabilisce il termine per il deposito di memorie; la Corte ha escluso la memoria del 21/02/2024 come intempestiva per mancato rispetto di tale termine.

  • art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamata perché la Corte ha verificato l'assenza di elementi che giustificassero una pronuncia alternativa ai sensi di questa norma per evitare la dichiarazione dell'estinzione per prescrizione; in sostanza la norma non è stata ritenuta applicabile nel caso concreto.

  • Giurisprudenza: Sez. U., n. 5859 del 27/10/2011 (Marcianò) e Sez. 3, n. 41697 del 08/05/2018

    Principio consolidato secondo cui l'esito positivo dell'affidamento in prova al servizio sociale determina l'estinzione degli effetti penali delle condanne e, pertanto, tali condanne non devono essere conteggiate ai fini della recidiva.

Massime di principio

  • L'esito positivo dell'affidamento in prova al servizio sociale estingue gli effetti penali delle precedenti condanne; tali condanne non rilevano ai fini della recidiva.
  • L'esclusione della recidiva può modificare la quantificazione del termine di prescrizione; va sempre verificata la composizione del casellario giudiziale alla data del fatto.
  • I giorni di sospensione del processo (es. per astensione degli avvocati) devono essere conteggiati nel calcolo della prescrizione e possono determinare l'intervenuto decorso del termine prescrizionale.
  • Se la prescrizione è decorso prima della pronuncia impugnata, la sentenza deve essere annullata senza rinvio per estinzione del reato.
  • Le memorie o documenti depositati oltre i termini di legge (art. 611 c.p.p.) possono essere dichiarati intempestivi e non considerati; è essenziale rispettare i termini processuali per far valere nuovi argomenti.

Testo integrale

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