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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 401/2022 del 10/01/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Controversia sulla esenzione dalla TOSAP (occupazione di suolo pubblico per ponteggi necessari a lavori di ristrutturazione/messa in sicurezza di un edificio di proprietà dell'Agenzia). La società di riscossione contestava che la Commissione regionale e la CTR avessero riconosciuto l'esenzione limitandosi a ritenere che l'ente fosse un ente pubblico non economico privo di finalità speculative (requisito soggettivo), senza verificare il requisito oggettivo richiesto dall'art. 49 comma 1 lett. a) D.Lgs. 507/1993, ossia che l'occupazione concreta sia effettuata per "finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca". La società sosteneva che l'occupazione era dovuta ad obblighi contrattuali/extracontrattuali di manutenzione e sicurezza (attività economica o comunque non riconducibile a finalità assistenziali specifiche) e pertanto non poteva fruire dell'esenzione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società di riscossione, cassando la sentenza impugnata della CTR e decidendo nel merito: ha rigettato l'originario ricorso del contribuente (ossia ha escluso l'esenzione). La Corte ha precisato che l'art. 49 lett. a) D.Lgs. 507/1993 richiede, oltre al requisito soggettivo (ente pubblico non economico), un requisito oggettivo: l'occupazione del suolo deve avere una finalità specifica riconducibile a assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura o ricerca. Non è sufficiente la sola natura non commerciale o le finalità statutarie generali dell'ente; nel caso in esame l'occupazione per ponteggi finalizzati alla messa in sicurezza e alla manutenzione dell'edificio (obblighi contrattuali verso gli inquilini e doveri di protezione verso terzi, nonché obblighi civilistici ex art. 2053 c.c.) non costituisce un'occupazione compiuta per finalità specifiche di assistenza e quindi l'esenzione non si applica. Le spese di giudizio sono compensate.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 - art. 49, comma 1, lett. a)

    "le occupazioni effettuate dallo Stato, dalle regioni, province, comuni e loro consorzi, da enti religiosi per l'esercizio di culti ammessi nello Stato, da enti pubblici di cui all'art. 87, comma 1, lett. c), del T.U. imposte sui redditi... per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanita', educazione, cultura e ricerca scientifica"

    L'esenzione richiede due requisiti: soggettivo (ente pubblico non economico) e oggettivo (l'occupazione concreta dev'essere effettuata per finalità specifiche indicate). Va interpretata restrittivamente; non basta la natura statutaria dell'ente.

  • T.U.I.R. (D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917) - art. 87 (richiamato)

    richiamato nella determinazione degli "enti pubblici" ai fini dell'esenzione

    Individuazione del perimetro soggettivo (enti pubblici non economici) cui la norma agevolativa può rivolgersi; ma il richiamo non supplisce al requisito oggettivo inerente la finalità dell'occupazione.

  • Codice Civile - art. 2053

    responsabilità per rovina di edificio e dovere di protezione verso i terzi

    Sottolinea che la messa in sicurezza e la manutenzione possono derivare da obblighi di responsabilità civile e protezione di terzi, qualificando l'occupazione come adempimento di obblighi extracontrattuali non riconducibile automaticamente a finalità assistenziali.

  • Legge Regione Puglia 20 maggio 2014, n. 22 - art. 6

    richiamata dal giudice di merito come norma di trasformazione dell'Istituto in Agenzia regionale per la casa

    Usata per ricondurre l'ente alla qualifica di ente regionale non economico; tale qualifica attiene al requisito soggettivo e non basta per il riconoscimento dell'esenzione senza il requisito oggettivo.

  • Codice Civile - art. 2195

    richiamato nel motivo di ricorso in relazione alla distinzione tra attività commerciale e non commerciale

    Rilevante per definire quando un'attività è commerciale; la Corte osserva che l'essere non avente scopi speculativi non esonera dall'analisi della finalità concreta dell'occupazione.

  • Disposizioni giurisprudenziali citate (Cass. sez. un. n. 10013/2021; Cass. 20135/2019; Corte Cost. 347/1993; Cass. sez. un. 28160/2008)

    indicazioni giurisprudenziali riportate nella motivazione

    Supportano i principi enunciati: le esenzioni tributarie vanno interpretate restrittivamente; l'attività di locazione anche a canone agevolato può avere natura economica; la qualifica soggettiva di ente non economico non esaurisce il giudizio sull'oggetto dell'occupazione.

Massime di principio

  • Per le esenzioni dalla TOSAP ai sensi dell'art. 49 D.Lgs. 507/1993 devono concorrere un requisito soggettivo (ente pubblico non economico) e un requisito oggettivo (la singola occupazione deve avere finalità specifiche previste dalla norma).
  • La sola qualifica statutaria o il carattere non speculativo dell'ente non bastano a garantire l'esenzione: occorre provare che l'occupazione concreta sia destinata a finalità assistenziali, previdenziali, sanitarie, educative, culturali o di ricerca scientifica.
  • Occupazioni effettuate per adempiere a obblighi contrattuali o obblighi di sicurezza/di responsabilità civile (manutenzione e messa in sicurezza di immobili locati) non sono automaticamente riconducibili a finalità assistenziali specifiche e quindi non godono dell'esenzione.
  • Il finanziamento dell'intervento da parte della Regione o il fatto che l'ente agisca come soggetto attuatore della Regione attengono al requisito soggettivo e non trasformano l'effettiva finalità dell'occupazione se quest'ultima è di tutela/sicurezza o manutenzione.
  • Le esenzioni tributarie devono essere interpretate restrittivamente; in dubio sull'effettiva destinazione assistenziale dell'occupazione, il beneficio non si applica.
  • Quando i fatti di causa sono sufficientemente chiari, la Corte di Cassazione può decidere nel merito senza rinvio; ciò accade se mancassero ulteriori accertamenti necessari e l'oggetto della occupazione sia evidente.

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