Cassazione Penale, Sentenza n. 25789/2026 del 09/07/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (indagato)
La controversia
Il Giudice per le indagini preliminari, a fronte della richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero, non ha accolto l'istanza e ha disposto la formulazione dell'imputazione coatta nei confronti di una persona che non risultava ancora iscritta come indagata nel registro delle notizie di reato, per il delitto di appropriazione indebita. Il ricorrente ha dedotto l'abnormità del provvedimento, sostenendo che l'ordine di imputazione nei confronti di persona non indagata lo avesse privato delle prerogative difensive e del contraddittorio nella fase sulla richiesta di inazione del pubblico ministero, e ha affermato di avere interesse a ottenere l'eliminazione di un atto lesivo non altrimenti rimediabile.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondato il ricorso. Ha affermato che l'ordine di imputazione coatta emesso nei confronti di una persona non iscritta come indagata integra un atto abnorme, perché esorbitante dai poteri del GIP e collocato fuori dal sistema processuale; il giudice avrebbe dovuto limitarsi a ordinare le iscrizioni nel registro di cui all'art. 335 c.p.p. In accoglimento del ricorso, l'ordinanza è stata annullata senza rinvio limitatamente alla parte in cui disponeva la formulazione dell'imputazione a carico del ricorrente, con trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica per l'ulteriore corso.
Norme richiamate
richiamato come titolo del delitto per cui era stata chiesta l'archiviazione e poi disposta l'imputazione coatta, ossia appropriazione indebita.
il GIP, quando ritenga non accoglibile la richiesta di archiviazione, deve limitarsi a disporre l'iscrizione nel registro delle notizie di reato; non può ordinare l'imputazione coatta verso chi non sia ancora iscritto come indagato.
Massime di principio
- È abnorme l'ordinanza del giudice per le indagini preliminari che disponga l'imputazione coatta nei confronti di una persona non ancora iscritta nel registro delle notizie di reato come indagata.
- In tale situazione il giudice per le indagini preliminari non può sostituirsi al pubblico ministero nella scelta dell'iscrizione dell'indagato e della progressione dell'azione penale, ma deve limitarsi a ordinare le iscrizioni necessarie ex art. 335 c.p.p.
- L'adozione di un'imputazione coatta nei confronti di soggetto non previamente iscritto determina un vulnus sia alle garanzie difensive e al contraddittorio, sia alle prerogative del pubblico ministero, con conseguente invalidità radicale dell'atto.
- Quando il vizio riguarda la struttura stessa del provvedimento ed esso esorbita dal sistema processuale, l'annullamento può essere disposto senza rinvio, con trasmissione degli atti all'ufficio requirente per il seguito di competenza.
Come è indicizzato
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