Cassazione Civile, Ordinanza n. 15171/2024 del 30/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (concessionario riscossione)
La controversia
La controversia riguarda avvisi di accertamento TOSAP emessi per annualità 2013-2018 per un importo complessivo di 56.999,76 euro, relativi all'occupazione dello spazio sovrastante il suolo comunale mediante un cavalcavia autostradale in un determinato tratto territoriale. La società autostradale ha impugnato la decisione regionale che aveva accolto l'appello della concessionaria della riscossione, sostenendo che: 1) lo spazio occupato non fosse più nella disponibilità del comune perché sottratto ex lege e definitivamente alla libera fruizione locale per la realizzazione della rete autostradale; 2) l'opera autostradale, essendo demaniale e realizzata in base a leggi speciali anteriori, non integrasse una occupazione tassabile del suolo comunale; 3) in subordine, dovesse operare l'esenzione prevista per lo Stato e gli altri enti dall'art. 49 d.lgs. n. 507/1993, poiché l'occupazione sarebbe imputabile allo Stato, con richiesta finale di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE per possibile discriminazione tra concessionari pubblici e privati.
La decisione
La Corte ha rigettato entrambi i motivi di ricorso, confermando la debenza della TOSAP per l'occupazione del soprassuolo comunale realizzata dal viadotto autostradale. Ha ribadito che il presupposto impositivo è l'occupazione di spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile comunale o provinciale, anche quando l'occupazione sia prevista dalla legge, e che rileva la sottrazione effettiva dello spazio all'uso pubblico. Ha inoltre escluso l'esenzione di cui all'art. 49, comma 1, lett. a), perché il concessionario non è tra i soggetti esenti e l'occupazione non è ascrivibile direttamente allo Stato. Ha ritenuto infondata anche la richiesta di rinvio pregiudiziale alla CGUE. La sentenza impugnata è stata quindi confermata, con condanna della ricorrente alle spese e con atto del raddoppio del contributo unificato.
Norme richiamate
art. 38 d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507
Sono soggette alla tassa le occupazioni di qualsiasi natura [...] sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province; [...] sono, parimenti, soggette alla tassa le occupazioni di spazi soprastanti il suolo pubblico
il presupposto oggettivo della TOSAP è qualsiasi occupazione che sottragga effettivamente il suolo o lo spazio sovrastante all'uso pubblico, anche se prevista dalla legge e anche se senza titolo.
art. 39 d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507
La tassa è dovuta [...] dal titolare dell'atto di concessione o di autorizzazione o, in mancanza, dall'occupante di fatto, anche abusivo
il soggetto passivo è il concessionario/autorizzato o, in mancanza, l'occupante di fatto; nel caso esaminato la società concessionaria è soggetto passivo della tassa.
art. 49, comma 1, lett. a), d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507
esenzione per lo Stato e gli altri enti
norma di stretta interpretazione: l'esenzione opera solo se l'occupazione è direttamente ascrivibile al soggetto esente; non si estende al concessionario che realizza e gestisce l'opera pubblica.
strade, autostrade e strade ferrate fanno parte del demanio pubblico se appartengono allo Stato
la demanialità statale è eventuale e non implica automaticamente il trasferimento allo Stato della strada sovrastata; occorre distinguere la proprietà dell'infrastruttura autostradale da quella del suolo occupato.
art. 267 TFUE
non sussistevano i presupposti per il rinvio pregiudiziale, poiché la questione era già ritenuta priva di incertezza interpretativa.
art. 345 TFUE
i trattati lasciano impregiudicato il regime di proprietà negli Stati membri.
art. 106 TFUE
non giustifica l'estensione dell'esenzione allo Stato in favore di imprese pubbliche o concessionarie.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato a carico della parte soccombente.
Massime di principio
- In tema di TOSAP, il presupposto impositivo è l'occupazione di qualsiasi natura di spazi o aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dell'ente locale, con rilevanza dell'effettiva sottrazione all'uso pubblico e non della sola formale titolarità o dell'esistenza di un titolo concessorio.
- L'occupazione di spazi soprastanti il suolo pubblico mediante viadotti o altre infrastrutture è tassabile quando precluda specifiche forme di utilizzazione del suolo sottostante, anche se l'opera è prevista da leggi speciali e ha finalità pubbliche.
- L'esenzione tributaria prevista per lo Stato e per gli altri enti pubblici in materia di TOSAP è di stretta interpretazione e richiede che l'occupazione sia direttamente riferibile al soggetto esente; non si applica al concessionario che realizza e gestisce l'opera pubblica in autonomia economica e funzionale.
- La proprietà demaniale dell'infrastruttura autostradale non esclude la tassazione del soprassuolo comunale o provinciale occupato, poiché occorre distinguere la titolarità del manufatto dalla disponibilità del suolo occupato.
- Non è necessario il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE quando la questione interpretativa è già chiarita dalla giurisprudenza di legittimità e i trattati non impongono l'estensione del regime di esenzione a soggetti diversi da quelli espressamente previsti dalla normativa interna.
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