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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 13104/2023 del 12/05/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato estinto il processo ai sensi dell'art. 5 della legge 130/2022 su istanza della ricorrente, che ha prodotto prova dell'istanza di definizione, del pagamento in unica rata e della comunicazione del Comune di avvenuta definizione. Le spese sono compensate. Non è stata pronunciata decisione di merito sulla legittimità degli avvisi IMU, perché il giudizio è stato estinto per definizione della lite.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia n. 4956/19 che aveva riformato la decisione di primo grado ritenendo legittimi tre avvisi di accertamento IMU (anni 2012-2014) notificati dal Comune in relazione a tre parcheggi multipiano e a un parcheggio interrato catastalmente intestati alla società. La questione centrale riguardava l'individuazione del soggetto passivo IMU (proprietario o titolare di diritto reale contro possesso di fatto), l'effetto dell'iscrizione catastale anche in pendenza di lavori (collaudo avvenuto il 23 aprile 2012) e l'applicabilità delle sanzioni in presenza o meno di incertezza normativa.

Norme richiamate

  • Convenzione urbanistica del 18 aprile 2005 (art.8)

    previsione di cessione gratuita al Comune al momento del completamento e collaudo

    la convenzione stabiliva l'obbligo di trasferimento gratuito dei parcheggi al Comune al completamento e collaudo, ma fino al trasferimento formale rimanevano rilevanti gli aspetti di titolarità catastale/posseduta ai fini IMU

  • art. 9 d.lgs. 23/2011

    richiama la disciplina Ici e individua i soggetti passivi dell'IMU

    la norma è stata interpretata come individuante quali soggetti passivi esclusivamente il proprietario o il titolare di altro diritto reale sull'immobile, escludendo il mero possesso di fatto

  • Sentenza Corte di Cassazione n. 20780/2016

    cita precedenti principi di giurisprudenza di legittimità

    conferma il principio secondo cui il soggetto passivo dell'imposta è sempre il proprietario o il titolare di un diritto reale di godimento, e non chi esercita solo un potere di fatto sull'immobile

  • Corte Costituzionale, sent. 113/1996

    viene richiamata per la qualificazione dell'IMU quale imposta patrimoniale; ne consegue che l'iscrizione catastale è elemento rilevante per l'applicazione dell'imposta

  • art. 5 legge 130/2022

    consente la definizione delle liti pendenti mediante pagamento e richiesta della parte interessata; se soddisfatti i presupposti la procedura porta all'estinzione del processo, come avvenuto nel caso di specie

Massime di principio

  • Il soggetto passivo dell'IMU è generalmente il proprietario o il titolare di un diritto reale sull'immobile; il mero possesso di fatto non configura di per sé la qualità di soggetto passivo.
  • L'iscrizione catastale dell'unità immobiliare può rendere imponibile l'immobile anche se i lavori non sono formalmente conclusi entro l'anno: l'iscrizione a catasto è elemento idoneo a far sorgere l'obbligo tributario per l'intera annualità, salvo diversi e specifici titoli giuridici.
  • La previsione contrattuale di trasferimento (es. cessione gratuita al Comune) non fa automaticamente venir meno l'obbligo IMU fino al trasferimento formale della proprietà o al sorgere di un diritto reale trascritto/registrato.
  • Le sanzioni tributarie sono difficilmente eliminate con la sola difesa basata su 'incertezza normativa' se la giurisprudenza è consolidata e non esistono norme contraddittorie di difficile coordinamento.
  • Le procedure di definizione previste dalla legge (es. art. 5 l.130/22) sono un rimedio pratico per estinguere i contenziosi pendenti mediante pagamento; se utilizzate correttamente portano all'estinzione del processo senza decisione di merito e con compensazione delle spese.
  • Prima di agire in giudizio o alla prosecuzione di un contenzioso tributario conviene valutare: a) la titolarità formale (trascrizioni, registrazioni catastali, diritti reali); b) la data di iscrizione catastale e collaudo; c) la possibilità di definizione stragiudiziale attraverso le procedure legislative di definizione delle liti.

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