Cassazione Civile, Sentenza n. 1171/2022 del 17/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ASL aveva affidato nel 2002 il servizio di cura delle salme e l'utilizzo della camera mortuaria a un ATI rappresentato dalla Agenzia Funebre Lorenzetti Arnaldo s.r.l.; per mancato pagamento del canone la ASL ottenne un decreto ingiuntivo e una sentenza di rigetto dell'opposizione nei confronti della capogruppo Lorenzetti. Dopo esecuzione infruttuosa sulla capogruppo la ASL intimò il pagamento a Onoranze Funebri 2000 (societa poi partecipata da Taffo) sostenendo la responsabilita solidale di tutte le imprese dell'ATI. Onoranze Funebri oppose l'esecuzione deducendo assenza di solidarieta prevista per legge o contratto, vizio processuale per cancellazione dalla visura camerale e che il titolo era formato solo nei confronti della capogruppo. I giudici di merito ritennero che la capogruppo avesse stipulato il contratto 'in nome e per conto' delle mandanti e che le imprese avevano assunto l'obbligo di uniformarsi alla disciplina (ratione temporis) dell'art. 9, comma 3, del d.lgs. 25.2.2000 n.65 che imponeva responsabilita solidale; la Corte di cassazione ha esaminato i motivi di ricorso e ha confermato la ricostruzione di fatto e giuridica dei giudici di merito.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso di Giuseppe Taffo. Ha ritenuto infondati e/o irrilevanti i motivi di nullita processuale e di illegittima estensione dell'esecuzione, confermando che la capogruppo era mandataria con rappresentanza 'in nome e per conto' delle altre imprese e che le associate avevano assunto l'obbligo di osservare la disciplina che prevedeva responsabilita solidale ratione temporis. Di conseguenza il titolo esecutivo poteva produrre effetti anche nei confronti della Onoranze Funebri 2000. Taffo e la sua societa sono stati condannati alle spese di cassazione, liquidate in euro 10.200 oltre oneri, e al versamento dell'ulteriore contributo unificato previsto dall'art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n.115/2002.
Norme richiamate
art. 13 comma 2 della legge 109/1994
Richiamata dal giudice di prime cure come norma che qualifica il rapporto come appalto e come fonte di solidarieta fra imprese dell'ATI per il pagamento del canone; funzione di quadro normativo per gli appalti pubblici di servizi e lavori.
art. 22 comma 2 della legge 584/1977
Invoke dalla Corte d'appello per spiegare la rappresentanza/processualita della capogruppo; la Corte di cassazione osserva che la disposizione era stata abrogata ma che la stessa ratio era stata poi ripresa in altra norma vigente ratione temporis.
d.lgs. 25 febbraio 2000 n.65, art. 9 comma 3
l'offerta congiunta comporta la responsabilita solidale nei confronti dell'amministrazione di tutte le imprese raggruppate
Quale norma ratione temporis applicabile al contratto del 2002, stabilisce la responsabilita solidale delle imprese raggruppate in ATI per gli appalti di servizi oltre la soglia, e giustifica l'estensione dell'esecuzione dalla mandataria alle mandanti.
codice di procedura civile, art. 366 n.6
Richiama l'onere della parte in cassazione di riportare nel ricorso i documenti fondamentali; la Corte ha rilevato la mancata trascrizione del contratto e del dispositivo della sentenza esecutiva nel ricorso, come vizio che rende piu debole la censura.
codice di procedura civile, art. 281 sexies e art. 615
Rilevazioni processuali: art. 281 sexies relativo alla discussione orale in appello citato nel verbale d'udienza; art. 615 menzionato dal ricorrente nella censura formale ma senza efficacia decidendi nella ricostruzione della Corte.
d.P.R. 30 maggio 2002 n.115 art.13 comma 1-quater
Prevede l'ulteriore contributo unificato da versare in caso di determinate condizioni processuali; la Corte ha dato atto della sua sussistenza e del relativo obbligo a carico del ricorrente.
giurisprudenza di questa Corte (es. Ordinanza 11949/2018; Sentenza 5526/2012; Sentenza 15428/2004)
La Corte ha richiamato precedenti che riconoscono la rappresentanza esclusiva e processuale della mandataria dell'ATI e il principio secondo cui una sentenza pronunciata contro il rappresentante 'nella qualita' di' puo avere efficacia nei confronti del rappresentato.
Massime di principio
- Se la capogruppo di un ATI ha agito e contratto 'in nome e per conto' delle mandanti, il titolo esecutivo formato nei suoi confronti puo produrre effetti anche sulle mandanti quando risulti la rappresentanza e/o l'impegno contrattuale delle associate a conformarsi a norme che prescrivono responsabilita solidale.
- La responsabilita solidale delle imprese associate in un ATI puo derivare non solo da una norma nominale ancora vigente ma anche dalla disciplina applicabile ratione temporis al contratto (ad es. art.9 d.lgs. 65/2000 per appalti di servizi dell'epoca).
- Una sentenza che condanna un soggetto 'nella qualita di rappresentante' e' logicamente estensibile al rappresentato: la qualificazione 'nella qualita di' implica condanna anche del rappresentato se risulta la rappresentanza.
- Per impugnare efficacemente in cassazione questioni fondate su documenti contrattuali o sul dispositivo di una sentenza, e' essenziale trascrivere o allegare nel ricorso i documenti fondamentali (art.366 c.p.c.); la loro omissione puo compromettere l'esito del ricorso.
- La cancellazione o liquidazione della societa partecipante non interrompe automaticamente il processo: l'evento interruttivo deve essere espressamente dichiarato in udienza o con apposita istanza e risultare dagli atti per impedire il proseguimento.
- In generale, non e' possibile estendere l'esecuzione a terzi semplicemente perche esiste un rapporto di rappresentanza; occorre che il titolo esecutivo e le circostanze contrattuali dimostrino la volonta o la norma che lega i soggetti in responsabilita solidale.
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