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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27270/2025 del 24/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Tre motivi: (1) nullità per mancata notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza camerale al codifensore di fiducia (art. 666 c.p.p.), con partecipazione solo di un difensore; (2) inosservanza dell'art. 624, comma 2, c.p.p. perché la Corte di cassazione, annullando parzialmente, non avrebbe indicato nel dispositivo quali parti della sentenza fossero divenute irrevocabili, con conseguente incertezza sull'esecutività della parte non annullata; (3) violazione dell'art. 656 c.p.p. per avere la Procura generale dato esecuzione parziale alla sentenza di annullamento con rinvio prima del giudizio di rinvio, con possibile incidenza della qualificazione della tipologia di stupefacente sui reati-fine e sulla pena del reato associativo (questione del c.d. giudicato progressivo e della completezza della pena).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso complessivamente infondato e lo ha disatteso. Sul primo motivo ha richiamato la giurisprudenza secondo cui l'omesso avviso ad uno dei due difensori in camera di consiglio è nullità a regime intermedio e si sanifica se l'altro difensore presente non eccepisce (principio Aprea). Sul secondo motivo ha ritenuto che la dichiarazione, nel dispositivo di annullamento parziale, delle parti divenute irrevocabili ha efficacia meramente dichiarativa e la sua omissione non impedisce alla Corte di individuare le parti irrevocabili mediante lettura e interpretazione della sentenza. Sul terzo motivo, richiamando le Sezioni Unite (Gialluisi), ha stabilito che il reato più grave (art. 74 d.P.R. n. 309/1990) è quello su cui è stata calcolata la pena base, che risulta irrevocabile e non alterabile dal giudice del rinvio con riguardo alla tipologia meno grave dei reati-fine; pertanto la condanna per il delitto associativo è sia irrevocabile sia utilizzabile come titolo esecutivo. Conseguentemente l'ordinanza che aveva ritenuto eseguibile la pena è corretta.

Norme richiamate

  • art. 666 cod. proc. pen.

    L'omesso avviso di fissazione dell'udienza a uno dei due difensori di fiducia nel procedimento in camera di consiglio integra una nullità a regime intermedio; la nullità si ritiene però sanata se l'altro difensore è presente e non eccepisce

  • art. 606 cod. proc. pen. (lett. c))

    Norma che configura i motivi di ricorso per Cassazione utilizzati per articolare i tre motivi impugnatori

  • art. 624, comma 2, cod. proc. pen.

    «se l'annullamento non è pronunciato per tutte le disposizioni della sentenza, questa ha autorità di cosa giudicata nelle parti che non hanno connessione essenziale con la parte annullata»

    La declaratoria, nel dispositivo della Corte di cassazione, delle parti divenute irrevocabili ha efficacia meramente dichiarativa e non costitutiva; la mancata indicazione non impedisce di ricavare le parti passate in giudicato mediante lettura/interpretazione della sentenza

  • art. 656 cod. proc. pen.

    Rilevato nel motivo relativo alla messa in esecuzione parziale della sentenza annullata con rinvio; la Corte ha esaminato se l'esecuzione fosse compatibile con i principi sul giudicato progressivo e la completezza della pena

  • art. 74 d.P.R. n. 309 del 1990

    Individuato come reato più grave sul quale è stata calcolata la pena base; la determinazione della pena per questo reato è stata ritenuta irrevocabile e non soggetta a modifica dal giudice di rinvio rispetto alle questioni sui reati-fine

  • art. 182, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla sanabilità della nullità quando il difensore presente non eccepisce; norma che regola la sanatoria delle nullità

  • art. 648 e art. 650 cod. proc. pen.

    Richiamati come riferimenti al rapporto tra irrevocabilità e esecutorietà del titolo e alla formazione del titolo esecutivo (citati a supporto dei principi esposti)

Massime di principio

  • L'omessa notificazione dell'avviso di udienza in camera di consiglio a uno dei due difensori di fiducia costituisce nullità a regime intermedio, che però si considera sanata se l'altro difensore è presente e non eccepisce tempestivamente in udienza.
  • La dichiarazione, nel dispositivo di annullamento parziale della Cassazione, delle parti divenute irrevocabili ha natura meramente dichiarativa; la sua omissione non impedisce che una successiva valutazione giudiziale individui le parti passate in giudicato mediante interpretazione della sentenza rescindente.
  • Per valutare la possibilità di esecuzione parziale di una sentenza annullata con rinvio occorre accertare l'assenza di una connessione essenziale tra la parte non annullata e quella annullata: se la parte non annullata (es. il reato più grave) ha una pena certa e completa, essa può essere eseguibile anche se persistono questioni su reati satelliti.
  • Il giudicato parziale non sempre coincide con un titolo esecutivo: è necessario che la pena sia stata determinata in modo certo e completo per poter procedere all'esecuzione; in caso di interdipendenza logico-giuridica tra parti diverse della sentenza, il giudicato parziale può essere inefficace sull'esecuzione.
  • In sede difensiva è importante eccepire tempestivamente in udienza le nullità procedurali (soprattutto in camera di consiglio) per non perdere la possibilità di farle valere; omissioni collegate a notifications possono essere facilmente ritenute sanate se il difensore presente non solleva obiezioni.

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