Cassazione Penale, Sentenza n. 41599/2023 del 13/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: la mancata notifica dell'avviso di udienza integra una nullità assoluta insanabile che non è sanata dalla presenza del difensore in udienza. Perciò l'ordinanza impugnata è stata annullata. Il secondo motivo è stato assorbito. La Corte dispone la trasmissione degli atti secondo quanto indicato nel dispositivo
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 25/05/2023 con due motivi: 1) nullità per omessa notifica all'indagata dell'avviso di fissazione dell'udienza (art. 157 c.3 c.p.p. e norme sulla citazione), dal momento che la raccomandata inviata risultò rispedita al mittente con la dicitura "destinatario sconosciuto" e la notifica effettuata al portiere non si perfezionò; 2) censura sulla motivazione in ordine alla sussistenza delle esigenze cautelari, ritenuta illogica rispetto agli atti.
Norme richiamate
Codice di procedura penale, art. 157, comma 3
Disciplina la notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza; la Corte verifica l'assenza dell'effetto di notifica quando la raccomandata risulta rispedita e non pervenuta all'indagato
Codice di procedura penale, art. 178, comma 1, lett. c) e art. 179, comma 1
Le disposizioni sulle nullità assolute e sulla citazione sono interpretate nel senso che l'omessa notifica dell'avviso di udienza che priva l'imputato della conoscenza della data integra nullità assoluta rilevabile in ogni stato e grado
Codice di procedura penale, art. 185
Norma collegata alle forme di nullità e alle notificazioni; richiamata nell'ambito della verifica formale della regolarità della notifica
Codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. c), b) ed e)
Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione: vizio di motivazione e violazione di norme di diritto; applicate per valutare i motivi del ricorso
Articolo richiamato quale titolo di reato contestato (proseguimento di lavori su area sottoposta a sequestro); la Corte non entra nel merito degli elementi di fatto dopo aver annullato per vizio procedurale
Codice di procedura penale, art. 274 e art. 299
Richiamate in relazione alla censura sulla motivazione e alla valutazione delle esigenze cautelari; il motivo viene assorbito dopo la decisione sulla nullità
Codice di procedura penale, art. 601, comma 3 e art. 180
Richiamate nella discussione giurisprudenziale comparativa su quando l'omessa comunicazione della nuova data determina nullità assoluta o intermedia; la Corte distingue il caso di rinvio per mancata comparizione da quello di omessa notifica iniziale
Codice di procedura penale, art. 310, comma 2 e art. 309, comma 7
Norme richiamate in vista delle competenze per eventuale nuovo giudizio o per la trasmissione degli atti dopo l'annullamento dell'ordinanza
Massime di principio
- L'omessa notifica all'imputato dell'avviso di fissazione dell'udienza, quando impedisca effettivamente la conoscenza della data, integra una nullità assoluta rilevabile in ogni stato e grado e non è sanata dalla semplice presenza del difensore in udienza
- La notifica al portiere o l'invio di una raccomandata che risulti rispedita con la dicitura destinatario sconosciuto non produce gli effetti della notifica a favore dell'imputato
- Occorre distinguere i casi: l'omessa comunicazione di una nuova data dopo un rinvio per mancata comparizione può dar luogo a una nullità a regime intermedio (sanabile se non dedotta nei termini), mentre l'omessa notifica iniziale dell'avviso di udienza può costituire nullità assoluta
- Se la nullità assoluta è accertata, la decisione cautelare che ne ha beneficiato viene annullata; le questioni sostanziali (es. sussistenza degli indizi o esigenze cautelari) restano eventualmente da riesaminare in un nuovo giudizio
- In situazioni analoghe è fondamentale documentare la corretta elezione di domicilio o le modalità effettive di notifica; la parte pubblica deve dimostrare l'effettivo ricevimento dell'avviso da parte dell'imputato
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