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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30966/2024 del 29/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha rilevato che, dopo la proposizione del ricorso, è stato acquisito il certificato di morte del ricorrente (decesso avvenuto il 26/06/2024, certificato acquisito l'11/07/2024). Ai sensi dell'art. 150 cod. pen. la morte dell'imputato prima della condanna estingue il reato; di conseguenza la Corte ha dichiarato l'estinzione dei reati contestati e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso per cassazione proponeva sei censure: con i motivi 1°, 3° e 5° si contestava la violazione di legge e il vizio di motivazione per la mancata e/o insufficiente valutazione degli elementi probatori idonei a configurare il reato indicato al capo A; con il motivo 4° si deduceva analoga carenza probatoria rispetto al capo B; con il motivo 6° si lamentava la mancata motivazione circa il riconoscimento dell'aggravante di cui all'art. 61, primo comma, n. 1, cod. pen. e l'esclusione dell'attenuante di cui all'art. 62, primo comma, n. 2, cod. pen.

Norme richiamate

  • art. 150 cod. pen.

    «La morte del reo, avvenuta prima della condanna, estingue il reato»

    La Corte ha applicato la norma per dichiarare l'estinzione dei reati a seguito del decesso dell'imputato intervenuto prima del passaggio in giudicato; ne consegue l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.

  • artt. 56, 575, 577, primo comma, n. 4, 61, primo comma, n. 1, cod. pen.

    Quelle norme erano indicate come base normativa dei capi di imputazione (reato/i contestato/i nel capo A) e dell'aggravante; la Corte di cassazione non ha esaminato nel merito le censure su tali norme per effetto dell'estinzione del reato.

  • art. 4 legge 18 aprile 1975, n. 110

    Riferita come norma sottesa al capo B di imputazione; anche su questo capo le questioni di merito sono rimaste inesaminate a causa dell'estinzione del reato.

  • art. 62, primo comma, n. 2, cod. pen.

    Norma dell'attenuante contestata nel motivo 6°: la Corte non ha deciso nel merito sulla sua concessione o esclusione a seguito dell'intervenuta estinzione.

Massime di principio

  • La morte dell'imputato intervenuta prima del passaggio in giudicato estingue il reato (art. 150 c.p.) e determina l'annullamento senza rinvio della sentenza: le censure di merito restano, in genere, senza esame.
  • L'estinzione per morte comporta la cessazione del rapporto processuale penale e del rapporto processuale civile instaurato nel procedimento penale (es. richiesta di risarcimento formulata in sede penale), per cui chiunque intenda ottenere risarcimento dovrà valutare azioni autonome in sede civile.
  • Per fruire dell'estinzione è necessario che venga acquisito al fascicolo il certificato di morte; l'ufficio giudiziario dichiarerà l'estinzione d'ufficio o su istanza quando il decesso è accertato prima del giudicato.
  • Se interviene estinzione prima del giudicato, le questioni probatorie o di diritto sollevate in cassazione (vizi di motivazione, contestazione di elementi probatori, riconoscimento di aggravanti/attenuanti) non sono generalmente decise sul merito.
  • L'annullamento per estinzione non produce una 'assoluzione' nel senso pieno: la condanna si estingue per effetto della morte e non assume efficacia di giudicato favorevole rispetto all'accertamento della responsabilità penale.

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