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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40131/2024 del 30/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 26/03/2024 che aveva rigettato la richiesta di affidamento in prova al servizio sociale ex art. 47 legge 26/7/1975 n.354 rispetto alla pena di 3 anni e 4 mesi per due reati di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti (art.73 d.P.R. 9/10/1990 n.309). Il ricorrente denuncia errata applicazione della legge penale e vizio di motivazione: il Tribunale avrebbe respinto la domanda in maniera apodittica sostenendo mancanza di sistemazione abitativa e di attività lavorativa (o altro impegno utile), senza aver svolto istruttoria sull'idoneità del domicilio o sulla prospettiva lavorativa, e basandosi sullo stato di clandestinità dell'interessato in presunto contrasto con la giurisprudenza costituzionale e di legittimità che non esclude automaticamente gli stranieri irregolari dalle misure alternative.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di sorveglianza di Brescia per un nuovo esame della richiesta di affidamento in prova al servizio sociale. La Corte ha chiarito che lo straniero irregolare può accedere all'affidamento in prova e che il giudice di merito deve motivare la decisione su basi concrete e specifiche, valutando l'evoluzione della personalità del condannato e la prognosi di reinserimento; non è necessaria l'esistenza di un lavoro già disponibile, potendo essere surrogata da attività socialmente utili o volontaristiche. Il rigetto basato su elementi inconferenti o su apodittica esclusione per clandestinità è censurabile.

Norme richiamate

  • art. 47 legge 26 luglio 1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario)

    art. 47 legge 26 luglio 1975, n. 354

    L'affidamento in prova al servizio sociale è la principale misura alternativa alla detenzione finalizzata alla rieducazione; può essere concessa anche allo straniero irregolarmente presente se, dall'osservazione della personalità e dal comportamento, risulti una prognosi favorevole e possibilità di reinserimento. Non è indispensabile un lavoro già disponibile; possono valere attività socialmente utili o volontaristiche.

  • art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico stupefacenti) - fatto-reato

    art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Norma incriminatrice relativa a produzione, traffico e detenzione illecita di stupefacenti, che costituisce il titolo della condanna per la quale si richiede la misura alternativa; la presenza del reato non impedisce a priori l'accesso all'affidamento se ricorrono le condizioni previste dall'ordinamento penitenziario.

  • art. 27 Cost.

    art. 27, terzo comma, Cost.

    Richiama la finalità rieducativa della pena quale principio regolatore: le misure alternative vanno valutate anche alla luce dell'obiettivo costituzionale di rieducazione del condannato.

Massime di principio

  • Lo stato di straniero irregolare o la mancanza di permesso di soggiorno non costituiscono di per sé un ostacolo automatico all'accesso all'affidamento in prova al servizio sociale.
  • Il giudice di merito deve motivare la decisione con elementi concreti e specifici relativi all'idoneità del domicilio, alla prospettiva di lavoro o ad altri impegni utili al reinserimento; non sono ammesse valutazioni apodittiche basate su supposizioni generiche.
  • Non è richiesto un lavoro già disponibile: la disponibilità lavorativa può essere surrogata da attività socialmente utili o volontariato, valutate nella prognosi di recupero.
  • La valutazione dell'affidamento si fonda sull'osservazione della personalità e sull'evoluzione post-fatto-reato; la misura è finalizzata a prevenire la recidiva mediante un concreto progetto di reinserimento.
  • In presenza di motivazione insufficiente o di valutazioni generiche, la decisione va annullata e il giudice di merito deve riesaminare la richiesta svolgendo idonea istruttoria.

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