Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44609/2022 del 23/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore impugna l'ordinanza del GIP del 15/10/2021 che, in sede esecutiva, ha applicato la continuazione ex art. 671 c.p.p. tra più sentenze irrevocabili relative a reati di produzione, traffico e detenzione di stupefacenti, evasione e violazioni degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale; il gravame sostiene che il giudice dell'esecuzione ha erroneamente applicato due volte la diminuzione di un terzo della pena riconosciuta per la scelta del rito abbreviato e ha altresì applicato indebitamente tale diminuzione a una sentenza pronunciata con rito ordinario.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato. Ha rilevato errori di diritto nella rideterminazione della pena operata dal giudice dell'esecuzione: il giudice non ha individuato quale tra i reati uniti doveva considerarsi "più grave" e ha applicato la diminuzione di un terzo in modo errato (duplicando la riduzione già operata per il rito abbreviato e applicandola anche a una condanna pronunciata con rito ordinario). La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al giudice dell'esecuzione.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Consente al giudice dell'esecuzione di applicare in executivis l'istituto della continuazione tra più sentenze irrevocabili e di rideterminare le pene; il giudice deve scorporare i reati già uniti in continuazione nel giudizio di cognizione, individuare la pena inflitta per il reato più grave e poi operare aumenti autonomi per i reati satellite

  • art. 442 cod. proc. pen.

    Prevede la riduzione di un terzo della pena per la scelta del rito abbreviato; la Corte precisa che tale diminuzione va applicata soltanto alle sentenze pronunciate con il rito abbreviato e non può essere duplicata: il giudice dell'esecuzione deve indicare esplicitamente di avere detratto la riduzione, che è aritmeticamente predeterminata

  • art. 81, secondo comma, cod. pen.

    Richiamato in relazione alla modalità con cui il giudice della cognizione può avere unificato più violazioni in continuazione; la Corte richiama il principio per l'obbligo del giudice dell'esecuzione di scorporare reati già riuniti e considerare la pena fissata per la violazione più grave

  • art. 187 disp. att. cod. proc. pen.

    Norma di carattere attuativo richiamata nel ricorso; la Corte non ne fornisce una disamina autonoma nel testo, ma la menziona nel quadro delle norme che regolano la rideterminazione in sede esecutiva

Massime di principio

  • Quando si applica la continuazione in sede esecutiva tra sentenze distinte, il giudice dell'esecuzione deve prima scorporare i reati che il giudice della cognizione aveva già riunito in continuazione e individuare quale reato/condanna costituisce la pena base
  • La pena base da prendere in considerazione è quella inflitta dal giudice di cognizione per il reato più grave; gli aumenti per i reati satellite devono essere determinati ex novo dall'esecutore
  • La riduzione di un terzo prevista per il rito abbreviato si applica soltanto alle sentenze effettivamente pronunciate con tale rito e va computata una sola volta; non può essere duplicata o estesa a sentenze pronunciate con rito ordinario
  • Il giudice dell'esecuzione deve motivare espressamente di aver applicato la riduzione per il rito abbreviato (il quantum essendo aritmeticamente predeterminato) e rendere comprensibili i passaggi logici e aritmetici della rideterminazione della pena
  • L'omessa o errata applicazione delle regole indicate comporta l'annullamento dell'ordinanza di rideterminazione e il rinvio per nuovo giudizio

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.