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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44451/2022 del 23/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della condanna per reati previsti dagli artt. 83, 93, 95 del d.P.R. 380/2001 (omessa denuncia dei lavori, mancata presentazione dei progetti e inizio lavori senza preventiva autorizzazione). Il ricorrente deduceva la prescrizione del reato avendo i lavori avuto ultimazione nel 2002/2003 e contestava anche il rigetto della richiesta di applicazione dell'art. 131-bis c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo, condividendo le conclusioni del Procuratore Generale: essendo i lavori ultimati nel 2002/2003 e considerando tali contravvenzioni come reati 'permanenti' la cui consumazione si protrae fino alla presentazione della denuncia/progetto, al termine dei lavori o all'ottenimento dell'autorizzazione, il reato si è estinto per prescrizione. La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio per estinzione del reato per prescrizione (decisione del 5 ottobre 2022).

Norme richiamate

  • d.P.R. 380/2001

    Le contravvenzioni relative a omessa denuncia dei lavori, mancata presentazione dei progetti e inizio dei lavori senza autorizzazione sono state interpretate come reati permanenti: la consumazione continua fino alla presentazione della denuncia con progetto, al termine dei lavori oppure all'ottenimento dell'autorizzazione.

  • codice penale

    Richiesta difensiva di applicazione (beneficio di sospensione condizionale o modificatore della pena) risultava contestata in sede di merito; la Corte di Cassazione non ha approfondito l'applicazione di questa norma, avendo deciso per l'estinzione per prescrizione, quindi non è stata statuita un'interpretazione definitiva in questa pronuncia.

  • giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Sez. 3, n. 2210 del 16/12/2021 (Amodeo), Rv. 282410

    Confermato l'orientamento secondo cui, in materia di legislazione antisismica e simili fattispecie edilizie, le contravvenzioni citate hanno natura di reati permanenti, la cui consumazione perdura fino all'evento interruttivo (denuncia/progetto, termine dei lavori o autorizzazione).

Massime di principio

  • Quando si tratta di reati edilizi/antisismici di omessa denuncia, mancata presentazione dei progetti o inizio lavori senza autorizzazione, considerarli come reati permanenti: la prescrizione decorre dall'ultimo elemento che ne mantiene la consumazione (es. ultimazione dei lavori, presentazione del progetto o ottenimento dell'autorizzazione).
  • Per valutare la prescrizione è fondamentale individuare la data di conclusione dei lavori o l'eventuale data di presentazione della documentazione: se tali date sono remote, il reato può risultare estinto per prescrizione.
  • Se la prescrizione è già intervenuta, la Corte può annullare senza rinvio la sentenza di condanna per estinzione del reato; questo può assorbire altre questioni processuali o sostanziali non decisive per l'esito.
  • Le richieste di applicazione di norme favorevoli (es. art. 131-bis c.p.) devono essere tempestivamente e specificamente motivate in sede di merito, ma la loro valutazione può risultare superflua se il giudice riconosce la prescrizione.
  • In casi simili, occorre raccogliere e documentare con precisione le date rilevanti (inizio lavori, ultimazione, presentazione progetti, autorizzazioni) per calcolare correttamente i termini di prescrizione e decidere la strategia difensiva.

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