Cassazione Penale, Sentenza n. 49447/2022 del 29/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione del decreto del GIP del 05/06/2017 che disponeva l'archiviazione del procedimento a carico di Primaverile per i reati di cui agli artt. 582 e 612 c.p., in relazione alla querela presentata da Guarnaccia che denunciava minacce e aggressione. Il ricorrente denunciava nullità e vizio di motivazione del decreto, sostenendo che il GIP aveva disposto l'archiviazione de plano nonostante l'opposizione presentata dal Guarnaccia il 23/02/2017 (violazione art. 410-bis c.p.p. e art. 606 co.1 lett. c) c.p.p.), e chiedeva l'annullamento per omesso esame dell'opposizione e per mancanza di specifica motivazione.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha dichiarato tempestiva la proposizione del ricorso (termine di 15 giorni decorre dalla conoscenza effettiva del decreto) e ha precisato che, essendo il decreto emesso il 05/06/2017, si applica il regime anteriore alla L. 23/06/2017 n.103 (principio tempus regit actum): il provvedimento era dunque impugnabile in Cassazione. Sul merito la Corte ha rilevato che il GIP ha archiviato de plano nonostante l'opposizione del denunciante e che il decreto ometteva ogni riferimento all'atto di opposizione. Poiché, secondo la giurisprudenza, l'archiviazione de plano in presenza di opposizione richiede motivazione specifica sia circa l'infondatezza della notizia di reato sia circa l'inammissibilità dell'opposizione, la Corte ha annullato il decreto impugnato e disposto la trasmissione degli atti al G.I.P. del Tribunale di Catania per il procedimento conseguente.
Norme richiamate
Norma relativa alle lesioni personali; citata come titolo di reato per il quale era stato denunciato Primaverile.
Norma relativa alle minacce comuni; citata come titolo di reato oggetto della querela della parte offesa.
art. 410-bis c.p.p. (introdotto dalla L. 23/06/2017 n.103)
Norma che disciplina il rimedio dell'opposizione al decreto di archiviazione innanzi al tribunale; la Corte ha osservato che non era applicabile al decreto del 05/06/2017 perché emesso anteriormente alla riforma (principio tempus regit actum).
art. 410 c.p.p., secondo comma
Previene l'ipotesi di archiviazione 'de plano' in presenza di opposizione; la Corte ha ricordato che, in tale ipotesi, il GIP deve motivare specificamente l'infondatezza della notizia di reato o l'inammissibilità dell'opposizione.
art. 606 co.1 lett. c) c.p.p.
Ground di cassazione per violazione della legge e vizio di motivazione; il ricorrente aveva dedotto tale vizio e la Corte ha rilevato omissioni motivazionali tali da giustificare l'annullamento.
Ha introdotto l'art. 410-bis c.p.p.; la Corte ha stabilito che, poiché il decreto impugnato è anteriore alla riforma, si applica la disciplina previgente (criterio del momento di emissione del provvedimento).
Massime di principio
- Il termine per impugnare il decreto di archiviazione decorre dal momento in cui la persona offesa ha effettiva conoscenza del provvedimento; la tempestività va valutata sulla base della consegna materiale degli atti.
- Quando si succedono riforme procedurali senza disposizioni transitorie, per stabilire la disciplina applicabile va considerato il momento di emissione del provvedimento (principio tempus regit actum).
- Se il GIP archivia 'de plano' nonostante sia stata proposta opposizione dalla parte offesa, il decreto deve contenere motivazione specifica sia sull'infondatezza della notizia di reato sia sull'inammissibilità dell'opposizione; l'omissione determina nullità impugnabile.
- Per proteggere i diritti della parte offesa, è importante documentare tempestivamente l'opposizione e richiedere copie degli atti non appena possibile per calcolare correttamente i termini di impugnazione.
- In fase di opposizione al decreto di archiviazione, indicare chiaramente gli elementi e le investigazioni suppletive richieste (o gli elementi di prova) è strategico per evitare che l'opposizione venga dichiarata inammissibile per carenza di indicazioni pertinenti o rilevanti.
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