Cassazione Penale, Sentenza n. 22658/2023 del 24/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente deduce che, a seguito dell'entrata in vigore del d.lgs. 150/2022, il reato a lui ascritto è divenuto procedibile a querela di parte e che nel fascicolo è presente soltanto una denuncia (denuncia/denunzia) non accompagnata da alcuna querela o istanza di punizione; pertanto l'azione penale sarebbe divenuta improcedibile per difetto della condizione di procedibilità.
La decisione
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata: il controllo degli atti ha accertato che esisteva soltanto una denuncia senza la formale querela e la Procura presso il Tribunale di Pescara ha confermato l'assenza di querela sopravvenuta. La Corte ha esaminato la disciplina transitoria dell'art. 85 del d.lgs. 150/2022 (e le modifiche successive) e rilevato che il legislatore non ha previsto un meccanismo generale di sollecito/informazione della persona offesa né un obbligo stringente per il giudice o il PM di ricercare la querela, salvo specifici casi (es. misure cautelari personali in corso). Ne consegue che, in mancanza di querela, l'azione penale non può proseguire e la condanna è annullata.
Norme richiamate
d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 85
Disciplina transitoria sulla riconfigurazione come procedibili a querela di taluni reati: stabilisce termine per la presentazione della querela decorrente dalla data di entrata in vigore per i fatti già noti alla persona offesa, regola la sorte delle misure cautelari personali in corso e non prevede, in generale, un obbligo esteso di ricerca o sollecito della querela da parte dell'autorità giudiziaria.
d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 99-bis
Riferimento alla data di entrata in vigore del d.lgs. utile per determinare la decorrenza dei termini transitori (citato nel ragionamento sulla decorrenza del termine per la querela).
Norma sui termini processuali cui si fa riferimento nel comma 2 dell'art. 85 per la sospensione dei termini durante il periodo di 20 giorni previsto per l'acquisizione della querela in ipotesi di misure cautelari.
Richiamato dal comma 2-bis dell'art. 85: disciplina i provvedimenti relativi alla continuazione del processo in presenza di fatti modificativi della procedibilità, applicata nella pendenza del termine per l'acquisizione della querela.
cod. pen., artt. 609-bis, 612-bis, 612-ter
Per questi delitti (reati contro la libertà sessuale e minacce persecutorie) l'art. 85, comma 2-ter, prevede la possibilità di proseguire d'ufficio quando siano connessi a reati che restano perseguibili d'ufficio; eccezioni alla regola generale di procedibilità a querela.
d.lgs. 10 aprile 2018, n. 36, art. 12 (richiamato per confronto)
La disciplina precedente prevedeva obblighi più stringenti di informazione/ricerca della persona offesa e meccanismi transitori più attivi; la Corte osserva che tali norme non sono state riproposte e che la loro soppressione denota la diversa volontà del legislatore nel 2022.
legge n. 689/1981, art. 99 (richiamo normativo di modello)
Citata come modello storico della previsione secondo cui il termine per la querela decorreva dalla data in cui la persona offesa veniva informata; utile a spiegare l'orientamento interpretativo preso dal legislatore precedente rispetto all'attuale disciplina transitoria.
Massime di principio
- Se, per un fatto commesso prima dell'entrata in vigore del d.lgs. 150/2022, il reato è divenuto procedibile a querela e negli atti esiste solo una denuncia senza querela, l'azione penale è in linea di principio improcedibile per difetto della condizione di procedibilità.
- La disciplina transitoria dell'art. 85 d.lgs. 150/2022 non impone, salvo i casi specifici previsti (es. misure cautelari personali in corso), un obbligo generale a carico del giudice o del pubblico ministero di ricercare attivamente o informare la persona offesa circa il diritto di querela.
- Quando la legge non prevede un chiaro meccanismo di sollecito/informazione, la Procura dovrebbe comunque integrare tempestivamente nel fascicolo eventuali querele sopravvenute; l'assenza di tale iniziativa può essere decisiva a favore dell'imputato.
- In presenza di misure cautelari personali in corso, il comma 2 dell'art. 85 impone che l'autorità giudiziaria effettui ricerche della persona offesa e acquisisca la querela entro 20 giorni, altrimenti le misure perdono efficacia: controllo tempestivo necessario in tali ipotesi.
- Per reati specifici espressamente richiamati (es. artt. 609-bis, 612-bis, 612-ter c.p.) vigono regole connesse che possono consentire la prosecuzione d'ufficio se sussistono connessioni con altri reati perseguibili d'ufficio: verificare sempre la presenza di reati connessi.
- In situazioni analoghe è buona prassi per la difesa sollevare tempestivamente la questione di non procedibilità per difetto di querela e per il giudice verificare negli atti e con la Procura l'eventuale sopravvenienza di querela prima di pronunciarsi definitivamente.
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