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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32931/2025 del 06/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza di archiviazione per particolare tenuità del reato di sostituzione di persona. Il ricorrente ha dedotto inosservanza degli artt. 408-411 c.p.p., degli artt. 131-bis e 494 c.p. e manifesta illogicità della motivazione, sostenendo l'insussistenza degli elementi costitutivi del reato poiché si era limitato a proporre a un datore di lavoro la sottoscrizione di un modulo mai firmato e mai presentato alle autorità.

La decisione

La Corte ha ritenuto che il ricorrente avesse interesse ad impugnare e ha accolto il motivo di ricorso: ha constatato l'assenza, sia nell'ordinanza impugnata sia nella richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero, di qualsivoglia motivazione che spieghi perché sarebbero stati integrati gli elementi costitutivi del reato, anche se ritenuto di particolare tenuità. Di conseguenza l'ordinanza è stata annullata e la causa rinviata per nuovo giudizio al Tribunale di Roma.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    Articolo richiamato come base per il motivo di cassazione (violazione di norme di diritto e vizio di motivazione). La Corte ha ritenuto il ricorso fondato nei termini prospettati.

  • artt. 408-411 cod. proc. pen.

    Norme processuali richiamate dal ricorrente per censurare la motivazione; la Corte ha rilevato che né il GIP né il PM hanno esposto le ragioni per cui ritenevano integrati gli elementi del reato, violando l'obbligo di adeguata motivazione.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Norma sulla non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha sottolineato che l'archiviazione ex art. 131-bis comporta un accertamento sull'esistenza dell'illecito e della responsabilità e può avere effetti nel casellario giudiziale, perciò richiede motivazione adeguata.

  • art. 494 cod. pen.

    Norma sostanziale relativa al reato di sostituzione di persona: il giudice doveva indicare perché riteneva integrati gli elementi del delitto contestato.

  • Sezioni Unite, n. 13681 del 25/02/2016 (Tushaj)

    Giurisprudenza richiamata che chiarisce come l'archiviazione per particolare tenuità implichi un accertamento sulla sussistenza dell'illecito e della responsabilità dell'indagato, con conseguenti effetti sul criterio della non abitualità.

  • Sezioni Unite, n. 38954 del 30/05/2019 (De Martino)

    Giurisprudenza che conferma l'iscrivibilità nel casellario giudiziale delle pronunce ex art. 131-bis e l'importanza di tale iscrizione ai fini della valutazione della non abitualità in procedimenti futuri.

Massime di principio

  • L'archiviazione per particolare tenuità (art. 131-bis) comporta comunque un accertamento sulla sussistenza del reato e della responsabilità: pertanto l'atto che la dispone deve contenere motivazione che spieghi sia la tenuità sia perché sono ritenuti integrati gli elementi del reato.
  • La decisione di archiviare per tenuità può produrre effetti rilevanti (es. iscrizione nel casellario) e giustifica l'interesse dell'indagato a ricorrere in Cassazione se la motivazione è carente o assente.
  • Non è sufficiente per il GIP richiamare per relationem la richiesta del Pubblico Ministero: entrambe le determinazioni (richiesta del PM e ordinanza del GIP) devono esporre, almeno sinteticamente, i motivi per cui si ritiene integrato il fatto-reato anche nel quadro della sua particolare tenuità.
  • Se dall'istruttoria risulta che l'atto materiale contestato non è stato compiuto (es. proposta di firma di un modulo mai sottoscritto e mai presentato alle autorità), il giudice deve valutare e motivare specificamente l'insussistenza degli elementi costitutivi del reato, non potendo limitarsi a dichiarare la tenuità.
  • In presenza di mancanza o carenza di motivazione sulla configurabilità del reato, la Corte di cassazione annulla l'ordinanza e rinvia per nuovo giudizio affinché il giudice di merito fornisca una motivazione congrua.

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