Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41816/2022 del 07/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della conferma della recidiva ai sensi dell'art. 99 c.p.; si contestava che la Corte territoriale avesse riconosciuto la recidiva basandosi sulla mera reiterazione del reato (detenzione di 13,67 g di cocaina in 20 involucri) senza compiere la necessaria valutazione concreta dell'aumento della pericolosità sociale dell'imputato e senza esaminare i criteri individualizzanti (natura dei precedenti, omogeneità, distanza temporale, occasionalità, condizioni personali e sociali). Il ricorrente sosteneva invece che la condotta rifletteva una perdurante difficile condizione sociale e non un'incrementata inclinazione al delitto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso, annullando la sentenza impugnata con rinvio ad altra sezione della Corte di Appello di Torino. La Corte ha rilevato che la motivazione della Corte territoriale era carente perché si è limitata a collegare automaticamente la reiterazione del reato alla maggiore pericolosità sociale, senza applicare i criteri dell'art. 133 c.p. e senza valutare in concreto il rapporto tra precedenti e fatto attuale. Pertanto va rifatta la valutazione della recidiva tenendo conto della natura dei reati, del grado di offensività, della distanza temporale, dell'omogeneità delle condotte, dell'eventuale occasionalità delle ricadute e di ogni parametro individuale significativo.

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - art. 73, comma 5

    Norma sostanziale in base alla quale l'imputato è stato condannato per il reato di illecita detenzione di stupefacenti; utilizzata come titolo di responsabilità penale per i fatti di causa.

  • codice penale - art. 99

    La recidiva non deve essere considerata un puro dato formale; va valutata come indice di pericolosità sociale e richiede una motivazione concreta che dimostri che le precedenti condanne indicano una perdurante inclinazione al reato.

  • codice penale - art. 133

    Fornisce i criteri per la determinazione della pena e per il bilanciamento delle circostanze (attenuanti e aggravanti); la Corte indica che questi criteri devono guidare l'accertamento della rilevanza delle precedenti condanne in relazione al reato in esame.

Massime di principio

  • La recidiva (art. 99 c.p.) va accertata come espressione di aumentata pericolosità sociale e non come semplice sommatoria di precedenti: è necessaria una valutazione concreta e motivata del rapporto tra i precedenti e il fatto nuovo.
  • Il giudice deve applicare i criteri dell'art. 133 c.p. per esaminare natura, gravità, omogeneità e distanza temporale dei reati precedenti, l'eventuale occasionalità delle ricadute e altri elementi individualizzanti (condizioni personali e sociali).
  • La mera reiterazione del reato non legittima automaticamente il riconoscimento della recidiva; in assenza di motivazione che colleghi i precedenti a una perdurante inclinazione al delitto, la decisione è annullabile.
  • L'imputato conserva interesse ad impugnare ai fini dell'esclusione di un'aggravante anche quando il giudice ha riconosciuto attenuanti in prevalenza: ha diritto a essere considerato colpevole di una condotta meno grave.
  • In caso di carenza motivazionale sul punto della recidiva, la Suprema Corte annulla e dispone il rinvio per un nuovo giudizio: la valutazione deve essere rifatta da altro collegio che segua i criteri indicati.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.