Cassazione Penale, Sentenza n. 38790/2022 del 13/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso la sentenza della Corte d'Appello di Ancona che aveva confermato la condanna pronunciata dal Tribunale di Macerata per il reato di tentata truffa (artt. 56 e 640 c.p.). Il ricorrente, tramite difensore, deduceva: 1) invalidità della querela perché Unipol Banca sarebbe stata mero 'tramitante' nella procedura di erogazione del credito e pertanto non legittimata a querelare; contestazione anche della legittimazione della persona fisica che ha sottoscritto la querela; 2) travisamento del fatto e della prova con ritenuta responsabilità ingiustificata (contestazione della valutazione delle prove, della falsità della documentazione e della consapevolezza del ricorrente); 3) vizi processuali relativi alla revoca di testimoni e omessa considerazione di specifiche doglianze di appello; 4) richiesta di riconoscimento della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) e riconoscimento di circostanze attenuanti; 5) censura sul trattamento sanzionatorio e sulla condanna al risarcimento del danno.
La decisione
Il ricorso in Cassazione è stato rigettato come complessivamente infondato. La Corte ha confermato la legittimazione di Unipol Banca a presentare querela (anche in ragione del rapporto operativo con Compass e del fatto che entrambi i soggetti erano persone offese), ha ritenuto valida la delega del responsabile che ha sporto la querela, ha escluso i vizi denunciati sulla motivazione e sulla valutazione delle prove, ha confermato la dichiarazione di responsabilità del ricorrente sulla base della falsità della documentazione prodotta per ottenere il finanziamento, ha escluso l'applicabilità della particolare tenuità del fatto e ha ritenuto legittima la valutazione del giudice di merito sul trattamento sanzionatorio e sul diniego delle attenuanti. La condanna al risarcimento del danno è stata rimessa al giudice civile per la quantificazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese.
Norme richiamate
Il fatto è stato qualificato come tentata truffa; la Corte ha confermato la responsabilità penale del ricorrente in relazione alla produzione di documentazione falsa diretta a ottenere un finanziamento
La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità è stata ritenuta non applicabile: la valutazione è discrezionale e va effettuata con riferimento ai criteri dell'art. 133 c.p.; nel caso la modalità della condotta e l'entità del finanziamento escludevano la tenuità
Criteri di determinazione della pena richiamati ai fini del giudizio sulla tenuità e sulla proporzionalità della sanzione; il giudice di merito ha indicato i criteri ritenuti rilevanti
Potere discrezionale del giudice di merito nel determinare la pena nel rispetto del principio di proporzionalità, la Corte ha ritenuto legittima la motivazione sul trattamento sanzionatorio
Richiamata con riferimento al diniego di una specifica circostanza attenuante (art. 62 n.4); la Corte ha ritenuto congrua la valutazione della esclusione in considerazione del danno ipotetico
Valutazione delle circostanze attenuanti rilevanti ai sensi dell'art. 62-bis è questione di fatto e discrezionale; la Corte non ha rilevato vizio nella motivazione di merito
art. 182, comma 2, cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione all'obbligo di sollevare tempestivamente l'eccezione sulla revoca dei testi; la mancata deduzione immediata comporta decadenza e impedisce sindacato in appello
Richiamato dalla difesa per contestare la nullità per mancato contraddittorio; la Corte ha ritenuto infondata la censura e ha escluso violazione del principio del contraddittorio
Massime di principio
- Una banca che svolge attività istruttoria e ha un rapporto operativo nella procedura di erogazione del credito può essere considerata persona offesa e, quindi, legittimata a proporre querela anche se agisce in coordinamento con l'ente erogante.
- La persona fisica che presenta la querela per conto di una società è legittimata se risulta munita dei poteri societari adeguati (statuto/delega/atti deliberativi).
- Le eccezioni relative ad ordini o provvedimenti sulla ammissione o revoca dei testi devono essere sollevate tempestivamente ai sensi dell'art. 182 c.p.p.; la deduzione tardiva può essere considerata sanata o inammissibile.
- L'applicabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) è una valutazione discrezionale basata sui criteri dell'art. 133 c.p.; in presenza di documentazione falsa e rilevante entità del profitto illecito, l'eccezione difficilmente trova applicazione.
- La valutazione delle circostanze attenuanti e della congruità della pena è rimessa al giudice di merito e non è sindacabile in Cassazione se la motivazione è logica, congrua e non contraddittoria.
- La determinazione del risarcimento del danno, anche quando è prevista in sentenza penale, può essere rimessa al giudice civile per la concreta quantificazione del pregiudizio subito.
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