Cassazione Penale, Sentenza n. 46885/2023 del 22/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione per violazione dell'art. 216, comma 1, n.1 legge fall. e vizio di motivazione per travisamento: il ricorrente sosteneva che le cessioni di due rami d'azienda includevano anche le passività, che il prezzo di cessione era congruo (differenza attività/passività) e che la solidarietà prevista dall'art. 2560 c.c. tra cedente e cessionario escludeva la distrazione contestata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto infondata e tardiva l'istanza di rinvio per legittimo impedimento del difensore (regime cartolare e termini perentori per la richiesta di trattazione orale), definito il motivo generico e non decisivo rispetto alle motivazioni dei giudici di merito. Sostanzialmente la Corte ha confermato che le cessioni erano simulate/distrattive: la cooperativa cedente è rimasta priva di beni ("scatola vuota"), la trasformazione in socio accomandante non ha eliminato il pericolo per i creditori e la responsabilità limitata dell'accomandante non tutela i creditori sociali. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese di procedimento e versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 216, comma 1, n.1 legge fallimentare
Norma richiamata in rapporto al reato di bancarotta fraudolenta impropria; la Corte ha ritenuto che gli elementi fattuali incontrovertibili delle cessioni simulano una distrazione di beni e integrano la fattispecie prevista.
Richiamata dal ricorrente per sostenere la solidarietà tra cedente e cessionario; la Corte ha osservato che la responsabilità prevista da tale norma non elimina il rischio per i creditori quando la cedente è privata di ogni bene e la struttura delle cessionarie (accomandite, con responsabilità limitata) rende inefficace la tutela dei creditori.
Stabilisce il legittimo impedimento del difensore; la Corte ha chiarito che, nel giudizio trattato in forma cartolare senza richiesta tempestiva di trattazione orale, l'art. 420-ter non trova applicazione e l'impedimento deve essere assoluto e prontamente comunicato per essere rilevante.
art. 23, comma 8, d.l. 127/2020 (conv. L. 176/2020) e successive proroghe
Disciplinazione della trattazione cartolare dei ricorsi in Cassazione e termine per la richiesta di trattazione orale; la Corte ha richiamato la perentorietà del termine (almeno 25 giorni liberi prima dell'udienza) e la irricevibilità delle istanze tardive.
Norma che consente condanne per spese e ammende per ricorsi inammissibili; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese e all'erogazione di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Massime di principio
- Nei ricorsi per cassazione avverso sentenze penali la puntualità e la specificità del motivo sono essenziali: motivi generici o non confrontati con il decisum di merito sono spesso dichiarati inammissibili.
- In regime di trattazione cartolare (provvedimenti d'emergenza o norme speciali) la mancata richiesta tempestiva di trattazione orale fa venir meno talune tutele legate alla presenza fisica del difensore; il legittimo impedimento del difensore rileva solo se assoluto e prontamente comunicato.
- La qualificazione come "cessione simulata" o operazione distrattiva si fonda sulla sostanza economica dell'operazione: trasferire l'attivo lasciando la cedente priva di beni suscita pericolo per i creditori anche se formalmente è previsto il trasferimento delle passività.
- La responsabilità limitata dei soci (es. socio accomandante) tutela i rapporti interni alla società ma non necessariamente i creditori esterni: trasformazioni societarie o conferimenti di quote non sempre neutralizzano l'addebito penale se l'operazione priva i creditori di garanzie.
- L'esistenza di una solidarietà contrattuale o formale tra cedente e cessionario (es. art. 2560 c.c.) non è sufficiente di per sé a escludere il pericolo per i creditori se, per struttura e gestione, la cessionaria è poco operativa o amministrata da soggetti di comodo.
- Per evitare contestazioni penali in operazioni di dismissione o ristrutturazione di impresa in stato pre-fallimentare, è fondamentale documentare una valida giustificazione economico-sociale dell'operazione e garantire effettive tutele per i creditori.
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