Sentenza n. 4527/2026 - Napoli, Sezione 4
PER L'ACCERTAMENTO E LA DECLARATORIA DELL’ILLEGITTIMITÀ EX ART. 117, COD. PROC. AMM.: dell’inerzia, serbata dal Comune di Napoli rispetto a quanto dedotto dai ricorrenti con atto di invito, diffida e messa in mora a provvedere, notificato in data 14 gennaio 2026, per la conclusione del procedimento di annullamento dell’acquisizione, in conseguenza dell’avvenuta presentazione dell’istanza di condono e della successiva istanza, ex art. 39 della l. 724/94;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Silenzio del Comune di Napoli sull'istanza di annullamento dell'acquisizione gratuita dell'immobile e di rilascio della certificazione necessaria alla cancellazione della trascrizione
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietari)
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti, comproprietari di un immobile edificato senza titolo e acquisito al patrimonio comunale nel 1982 dopo l'inottemperanza alle ordinanze di demolizione, hanno dedotto la violazione dell'art. 2 della l. 241/1990 e dell'art. 39, comma 9, della l. 724/1994. Dopo la presentazione di istanze di condono edilizio, della documentazione prevista dalle procedure comunali semplificate e, in data 23 settembre 2021, del modello C per l'annullamento dell'acquisizione, il Comune non aveva adottato alcun provvedimento, nonostante reiterate sollecitazioni e una formale diffida notificata il 14 gennaio 2026. I ricorrenti hanno quindi chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento e la condanna dell'Amministrazione a concludere il procedimento. Hanno sostenuto che, ai fini dell'annullamento dell'acquisizione, rilevano la sanabilità temporale delle opere e l'adempimento degli oneri di condono, mentre per la cancellazione della trascrizione è sufficiente la certificazione comunale dell'avvenuta presentazione della domanda di sanatoria.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che l'istanza del 14 gennaio 2026 imponesse al Comune di concludere il procedimento con un provvedimento espresso e che, decorso il termine generale di 30 giorni previsto dall'art. 2 della l. 241/1990, si fosse formato il silenzio-inadempimento. L'obbligo di provvedere sussiste anche quando l'Amministrazione ritenga la domanda irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata, salvo ipotesi limite di palese pretestuosità. Il giudice non ha direttamente riconosciuto il diritto all'annullamento dell'acquisizione, ma ha ordinato al Comune di svolgere un'idonea istruttoria e di adottare un provvedimento espresso, verificando se, alla luce della disciplina invocata, il condono sia assentibile e se debbano conseguentemente essere annullate l'acquisizione gratuita e la relativa trascrizione. Il termine per provvedere è stato fissato in 45 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza, se anteriore. Il Comune è stato condannato alle spese di lite, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori, rimborso del contributo unificato ove assolto e altri oneri di legge.
Norme richiamate
Consente di agire contro il silenzio-inadempimento dell'Amministrazione e di ottenere una pronuncia sull'obbligo di provvedere.
Il ricorso contro il silenzio è finalizzato a ottenere un provvedimento espresso che elimini l'inerzia amministrativa e consenta all'interessato di conoscere la decisione sulla propria pretesa.
ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un’istanza ovvero debba essere iniziato d’ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante di un provvedimento espresso
Impone all'Amministrazione di concludere il procedimento entro il termine previsto, anche quando ritenga la domanda irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata, salvo il caso limite della palese pretestuosità.
per le opere divenute sanabili in forza della presente legge, il proprietario che ha adempiuto agli oneri previsti per la sanatoria ha il diritto di ottenere l’annullamento delle acquisizioni al patrimonio comunale dell’area di sedime e delle opere sopra questa realizzate
È la disciplina sostanziale invocata dai ricorrenti; il Comune deve verificarne in concreto i presupposti mediante istruttoria e provvedimento espresso.
Costituisce la base normativa delle acquisizioni al patrimonio comunale cui si riferisce l'art. 39, comma 9, della l. 724/1994.
art. 97 Cost.
È richiamato quale fondamento dei doveri di correttezza e buona amministrazione che contribuiscono a imporre una risposta espressa alle istanze private.
Massime di principio
- La presentazione di una formale istanza idonea ad attivare un procedimento amministrativo impone all'Amministrazione di concluderlo con un provvedimento espresso entro il termine applicabile, anche quando la domanda appaia irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata, salvo il caso limite della palese pretestuosità.
- L'obbligo di provvedere può derivare non solo da una specifica disposizione attributiva del potere, ma anche dai principi di correttezza, buona fede, buon andamento, trasparenza, giustizia sostanziale ed esigenza di certezza dei rapporti giuridici, quando il privato abbia una legittima aspettativa a conoscere la determinazione amministrativa.
- Nel giudizio avverso il silenzio ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a., il giudice accerta l'obbligo dell'Amministrazione di pronunciarsi, ma non sostituisce normalmente la propria valutazione a quella amministrativa sulla fondatezza sostanziale della pretesa; può ordinare lo svolgimento dell'istruttoria e l'adozione di un provvedimento espresso entro un termine congruo.
- In materia di acquisizione al patrimonio comunale collegata ad abusi edilizi condonabili, l'Amministrazione deve esaminare espressamente, secondo la disciplina applicabile, se sussistano i presupposti per l'annullamento dell'acquisizione e per la cancellazione della relativa trascrizione, quando tali effetti siano stati richiesti dal privato.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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