Cassazione Penale, Sentenza n. 35013/2024 del 18/09/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza che rigettava l'istanza, proposta nel suo interesse in qualità di terzo interessato, di sospensione o revoca dell'ordine di demolizione relativo a opere abusive acquisite al patrimonio comunale. Due motivi: (1) vizio di motivazione e travisamento del fatto riguardo all'effetto della delibera comunale n.53 del 26/07/2019 che dichiarava prevalente interesse pubblico alla conservazione dell'immobile e la sua destinazione ad edilizia residenziale sociale, sostenendo che la delibera fosse idonea a impedire l'esecuzione della demolizione; (2) difetto assoluto di motivazione e nullità per omesso esame di note integrative telematiche depositate il 01/06/2023 che richiamavano la legge n.25/2022 e recente giurisprudenza.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto manifestamente infondata la doglianza: ha richiamato l'orientamento consolidato secondo cui la delibera comunale che dichiara prevalenti interessi pubblici a favore della conservazione dell'opera abusiva può impedire l'esecuzione dell'ordine di demolizione solo se l'interesse è attuale e specificamente motivato tramite adeguata istruttoria tecnico-amministrativa; la delibera n.53/2019 è stata giudicata generica e priva di specifiche esigenze che giustifichino la conservazione del singolo manufatto, per cui va disapplicata. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile per genericità: il ricorrente non ha indicato quale argomento decisivo contenuto nelle memorie non valutato dal giudice. Conseguentemente il ricorso è inammissibile, il ricorrente condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
Normativa penale edilizia richiamata per i reati contestati all'esecutato (art.20 lett. B) e per gli effetti della condanna, con disposizione di demolizione ai sensi dell'art.7 ultimo comma; le ordinanze comunali di demolizione sono adottate ai sensi dell'art.4.
Consente al comune di dichiarare prevalente interesse pubblico all'acquisizione di opere abusive e alla loro destinazione ad edilizia residenziale sociale, ma tale delibera deve fondarsi su valutazioni attuali, specifiche e supportate da istruttoria tecnico-amministrativa per poter ostare all'esecuzione dell'ordine di demolizione.
Legge regionale n. 5/2013, art.1 comma 65
Richiamata come quadro normativo in tema di edilizia residenziale sociale; tuttavia la Corte sottolinea che rimandi normativi generici non possono supplire alla necessità di una specifica motivazione dell'interesse pubblico per il singolo immobile.
Codice di procedura penale, art.616
Prevede la condanna alle spese e la possibilità di sanzione pecuniaria in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte l'ha applicata per irrogare la sanzione al ricorrente.
Normativa richiamata dal ricorrente nelle memorie depositate telematicamente; la Corte ha rilevato l'omessa indicazione di quale argomento decisivo di tali memorie non sia stato valutato, e perciò non ha ritenuto il motivo ammissibile.
Massime di principio
- Una delibera comunale che dichiari prevalente interesse pubblico a conservare un'opera abusiva può impedire l'esecuzione di un ordine di demolizione solo se l'interesse è attuale, concreto e specificamente motivato tramite adeguata istruttoria tecnico-amministrativa sulla singola situazione.
- Il sindacato del giudice dell'esecuzione sull'atto amministrativo non è un riesame dei meri profili discrezionali dell'amministrazione, ma verifica l'effettiva sussistenza dei requisiti oggettivi richiesti dalla delibera (concretezza e attualità dell'interesse pubblico).
- Riferimenti normativi generici o atti di indirizzo politico che rinviano a successivi provvedimenti non sono sufficienti a bloccare l'esecuzione penale della demolizione.
- La censura per omesso esame di memorie difensive è ammissibile solo se il ricorrente indica con precisione quale argomento decisivo contenuto nelle memorie non sia stato valutato; la mera affermazione generica è inammissibile.
- In situazioni analoghe, per opporsi efficacemente all'esecuzione della demolizione, il terzo interessato deve documentare e motivare specifiche esigenze pubbliche e fornire elementi tecnico-amministrativi che mostrino la concretezza e l'immediatezza dell'interesse pubblico alla conservazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 18 set 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 34991/2024 del 18/09/2024
- Sentenza penale · 18 set 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 34992/2024 del 18/09/2024
- Sentenza penale · 18 set 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 34993/2024 del 18/09/2024
- Sentenza penale · 18 set 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 34994/2024 del 18/09/2024
- Sentenza penale · 18 set 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 34995/2024 del 18/09/2024
- Sentenza penale · 18 set 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 34996/2024 del 18/09/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →