Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8514/2022 del 14/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza del 26/11/2020 deducendo un unico motivo cumulativo di violazione di legge e vizio motivazionale. Hanno lamentato, in sintesi: travisamento del fatto e della prova nella parte in cui la Corte avrebbe accolto il parere del P.G. ritenendo che il titolo esecutivo comprendesse anche il piano seminterrato; contraddittorietà e inesattezza nella descrizione dell'oggetto dell'esecuzione rispetto alla sentenza di condanna (sostengono che l'imputazione e il titolo esecutivo riguardavano solo il piano rialzato e la mansarda e non il piano interrato); discrepanze tra la consulenza tecnica del P.G. e la decisione; omissione di pronuncia sulla doglianza relativa alla recinzione e ai cancelli preesistenti per i quali i ricorrenti producono concessione edilizia del 1993. In sostanza chiedevano che fosse escluso dall'esecuzione il piano interrato e che fosse chiarito/diviso ciò che è abusivo da ciò che è preesistente e legittimo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto i motivi estremamente generici e aspecifici: il ricorso riproduceva ampi brani di atti precedenti e cumulava in un unico motivo plurimi vizi (violazione di legge, travisamento del fatto, vizio motivazionale) senza indicare con precisione quale tipo di vizio si riferisse a quale punto della motivazione impugnata, violando gli obblighi di specificità previsti dagli artt. 581 e 591 c.p.p. e dall'art. 606 c.p.p. La Corte ha inoltre ritenuto corretta e logica la decisione della Corte territoriale che, anche avvalendosi del parere del P.G., ha ritenuto che la sentenza di condanna e la descrizione della progressione delle opere (legata alle ripetute violazioni dei sigilli) includessero l'intero manufatto, compreso il piano seminterrato, e quindi che l'ordine di demolizione potesse valere per l'intero edificio. La questione relativa alla recinzione è stata ritenuta non scrutinabile in questa sede in quanto già coperta dalla precedente decisione di legittimità. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati alle spese e a una sanzione pecuniaria per inammissibilità.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 380/2001, art. 44, lett. c)

    art. 44, lett. c), d.P.R. n. 380/01

    Norma che riguarda le fattispecie di abusivismo edilizio contestate: la condanna effettuata ai sensi di tale disposizione ha portato all'ordine di demolizione delle opere abusive.

  • Legge 47/1985, art. 7 ultimo comma

    art. 7, ultimo comma, L. n. 47/85

    Fondamento giuridico dell'ordine di demolizione come misura ripristinatoria con valore reale, eseguibile rispetto ai vari titolari di diritti sull'immobile.

  • Codice di procedura penale, art. 655

    Norma utilizzata per l'ingiunzione del P.G. a demolire le opere sanzionate.

  • Codice di procedura penale, art. 665

    Norma che disciplina l'incidente di esecuzione proposto dai terzi interessati contro l'ordine di demolizione.

  • Codice di procedura penale, art. 581 comma 1 lett. c) e art. 591 comma 1 lett. c)

    art. 581, comma 1, lett. c) e art. 591, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Previsioni sugli oneri di indicazione dei motivi di ricorso e sui requisiti formali: imposto l'obbligo di enunciare con specificità le ragioni di diritto e i fatti che sorreggono ogni richiesta, la carenza di specificità rende il ricorso inammissibile.

  • Codice di procedura penale, art. 606 comma 1 lett. e)

    art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    Consente il ricorso per cassazione per vizio di motivazione (mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità) solo se il vizio risulta dal testo del provvedimento o da atti specificamente indicati; richiede che il ricorrente specifichi in quale senso la motivazione difetta.

  • Codice di procedura penale, art. 616

    Prevede le conseguenze economiche per il ricorrente in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte ha applicato la condanna al pagamento delle spese e la sanzione pecuniaria.

Massime di principio

  • In cassazione i motivi devono essere specifici e distinti: non è ammessa la cumulazione confusa di vizi eterogenei (violazione di legge, travisamento del fatto, vizio della motivazione) senza indicare precisamente quale vizio colpisce quale punto del provvedimento impugnato.
  • L'ordine di demolizione emesso in sede penale ha natura reale e ripristinatoria: può essere eseguito nei confronti dei titolari di diritti sull'immobile (anche terzi) quando la sentenza e il quadro probatorio descrivono l'immobile come interamente abusivo.
  • Per escludere dalla demolizione parti dell'opera (es. piano interrato o recinzione) è necessario dimostrare con chiarezza, nel titolo esecutivo o nella sentenza irrevocabile, che tali parti non erano oggetto di contestazione o risultano preesistenti e legittime; accuse generiche o contraddittorie non sono sufficienti.
  • Le questioni già decise da una sentenza di legittimità precedente (res iudicata di fatto) non possono essere riaperte tramite ricorso per cassazione sull'esecuzione, salvo che siano indicate precise e specifiche vizi di motivazione ammessi dall'art. 606 c.p.p.
  • Se si vuole contestare la corrispondenza tra titolo esecutivo e oggetto dell'esecuzione è indispensabile riportare puntualmente i passi della sentenza/atto che si ritengono travisati e spiegare in che modo la motivazione sia mancante, contraddittoria o illogica, con riferimento a documenti processuali specifici.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.