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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40307/2022 del 25/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione contro la pronuncia d'appello che aveva riqualificato il reato da ricettazione (art. 648 c.p.) a furto continuato in abitazione (art. 624-bis c.p.), deducendo: 1) violazione del divieto di reformatio in peius e errore nel trattamento sanzionatorio con riferimento agli artt. 597 e 656 c.p.p. e artt. 81 e 133 c.p.; 2) errata qualificazione del fatto come furto in abitazione perché mancherebbe il nesso finalistico tra ingresso nell'abitazione e impossessamento, essendo la frequentazione legata a rapporto sentimentale e non strumentale alla commissione dei furti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il secondo motivo: ha stabilito che, dato che l'accesso dell'imputato nell'abitazione non risultava strumentale alla commissione del reato ma occasionale/legato a relazione sentimentale, mancava il nesso finalistico richiesto per il furto in abitazione (art. 624-bis). Ha pertanto riqualificato il fatto come furto aggravato dall'abuso di ospitalità (art. 624 e 61 n.11 c.p.). In conseguenza, ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al trattamento sanzionatorio e ha rinviato ad altra sezione della Corte d'Appello di Milano per la rideterminazione della pena. Il primo motivo (riguardante la reformatio in peius) è stato assorbito dalla riqualificazione operata.

Norme richiamate

  • art. 648 cod. pen.

    Norma sulla ricettazione: la prima sentenza di merito aveva condannato l'imputato per ricettazione; la Corte di Cassazione non ha contestato la rilevanza di tale fattispecie rispetto agli atti, ma ha ritenuto che la fattispecie originaria dovesse essere ricondotta alla fattispecie di furto con aggravante dell'abuso di ospitalità alla luce delle modalità di accesso all'abitazione.

  • art. 624-bis cod. pen.

    Furto in abitazione: la Corte precisa che per integrare tale fattispecie è necessario il nesso finalistico tra introduzione nell'abitazione e impossessamento della cosa; se l'ingresso non è strumentale ma occasionale o legato a rapporto personale, non sussiste il reato di furto in abitazione.

  • art. 624 cod. pen.

    Furto semplice: utilizzata insieme all'art. 61 n.11 per qualificare il fatto come furto aggravato dall'abuso di ospitalità quando l'accesso non è strumentale alla commissione del reato.

  • art. 61 n. 11 cod. pen.

    Aggravante dell'abuso di ospitalità: applicata quando l'autore sfrutta la propria frequentazione/ospitalità nell'abitazione della vittima per commettere il furto in modo non strumentale; nel caso, la Corte ha ritenuto più appropriata tale qualificazione rispetto al 624-bis.

  • art. 81 cod. pen.

    Principio della continuazione: richiamato nell'ambito della discussione sul trattamento sanzionatorio e sulla determinazione della pena in caso di reati in continuazione; la questione su come sia stata calcolata la continuazione è stata considerata nell'ambito del primo motivo, poi assorbito.

  • art. 133 cod. pen.

    Determinazione della pena: citato nel motivo relativo al trattamento sanzionatorio e alla presunta peggiorazione per l'imputato; la Cassazione ha annullato il trattamento sanzionatorio e disposto il rinvio per la rideterminazione.

  • art. 597 cod. proc. pen.

    Norma procedurale citata nel primo motivo (presunte violazioni procedurali): la Corte non ha accolto questo motivo in modo autonomo ma lo ha ritenuto assorbito dalla riqualificazione e dall'annullamento parziale della sentenza.

  • art. 656 cod. proc. pen.

    Norma procedurale citata nel ricorso (riguardante la reformatio in peius): la Corte ha ritenuto assorbita la questione una volta operata la riqualificazione e l'annullamento limitato al trattamento sanzionatorio.

  • legge n. 128 del 2001 (modifica art. 624-bis)

    La Corte ricorda che la novella ha ampliato i luoghi di punibilità ma non ha eliminato il requisito della strumentalità dell'introduzione nell'edificio rispetto al fine di impossessarsi della cosa.

Massime di principio

  • Per configurare il furto in abitazione (art. 624-bis) è necessario provare il nesso finalistico che renda l'introduzione nell'immobile strumentale al furto; la mera frequentazione o accesso 'occasionalmente' facilitato non è sufficiente.
  • Se manca la strumentalità dell'ingresso ma l'autore sfrutta la fiducia/ospitalità, la fattispecie più corretta è il furto aggravato dall'abuso di ospitalità (art. 624 e 61 n.11 c.p.).
  • La riqualificazione del reato da parte del giudice d'appello deve rispettare il principio del contraddittorio: l'aggravante o la diversa qualificazione devono essere state prospettate in modo che la difesa possa discutere.
  • Se in appello viene operata una modificazione che incide sul regime sanzionatorio o sull'esecuzione della pena, il divieto di reformatio in peius va valutato concretamente; talvolta la questione è assorbita se la Cassazione opera diversa riqualificazione che impone la rideterminazione della pena.
  • In caso di dubbio sulla qualificazione giuridica dei fatti, la Cassazione può limitare l'annullamento al solo trattamento sanzionatorio e rinviare per la nuova determinazione della pena ad altra sezione, lasciando intatto l'accertamento della responsabilità sostanziale.

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