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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40181/2022 del 25/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano l'ordinanza del Tribunale del riesame di Novara che aveva rigettato gli appelli avverso i provvedimenti del GIP di rigetto delle istanze di revoca del decreto di sequestro preventivo (13/01/2021) disposto su beni - tra cui veicoli di proprietà degli appellanti - finalizzato alla confisca obbligatoria ex art. 259 d.lgs. n.152/2006. Le censure avanzate comprendevano: per State Pascaru, deduzioni di buona fede, contestazione della motivazione sul fumus e sul periculum in mora; per Barrero (Adriano) richiesta di estensione degli effetti favorevoli di annullamento del decreto genetico pronunciato in favore di terzi; per Barrero (Giacinto) contestazione dell'inammissibilità dell'appello reale per mancanza di interesse; per Chino deduzioni analoghe su effetto estensivo e fondatezza del fumus nonostante cessazione dei rapporti di lavoro e iscrizione nel registro delle notizie di reato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Daniela State Pascaru (primo motivo inammissibile per essere di merito e non di legge; secondo motivo manifestamente infondato), di Barrero Giacinto (inammissibile per mancanza di interesse essendo il bene restituito) e di Chino Benvenuto (tardivo, per ritardo nel deposito presso l'ufficio competente). Il ricorso di Barrero Adriano è stato rigettato nel merito: la richiesta di estensione degli effetti dell'annullamento del decreto genetico non è stata accolta perché l'estensione richiede che il procedimento incidentale si sia svolto in modo unitario e la nullità per carenza di motivazione del decreto genetico deve essere eccepita tempestivamente in sede di riesame; inoltre la Corte ha precisato che la valutazione del periculum in mora fatta dal giudice del rigetto deve essere motivata e può essere impugnata con appello cautelare reale. Sono state compensate/condannate le spese: i ricorrenti dichiarati inammissibili condannati al pagamento delle spese e, per alcuni, a una somma in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 321 c.p.p.

    Il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca richiede motivazione anche sul periculum in mora; la motivazione deve spiegare perché non si può attendere la decisione finale prima di sottrarre il bene alla disponibilità del proprietario.

  • art. 259 d.lgs. 152/2006

    Rinvio alla confisca obbligatoria di beni correlati a reati ambientali: il veicolo è stato ritenuto suscettibile di confisca obbligatoria, giustificando il sequestro preventivo finalizzato alla confisca.

  • art. 256 d.lgs. 152/2006

    Norma relativa ai delitti ambientali contestati agli indagati da cui deriva la misura ablativa sui beni ritenuti profitto o strumento del reato.

  • art. 325 c.p.p.

    Il ricorso per cassazione avverso le decisioni del tribunale del riesame è ammesso solo per violazione di legge; le censure meramente di fatto o di valutazione della prova sono inammissibili.

  • art. 606 c.p.p.

    Stabilisce i motivi di cassazione in tema penale; il vizio di motivazione che si traduce in mero appello al merito è inammissibile ai sensi del comma 3.

  • art. 587 c.p.p.

    Disciplina l'effetto estensivo dell'impugnazione: in materia di misure cautelari reali l'estensione degli effetti favorevoli non opera automaticamente e richiede che il procedimento sia unitario e che le ragioni non siano personali.

  • art. 182 c.p.p.

    commi rilevanti richiamati in motivazione

    Regime delle nullità processuali per atti incidentali; la nullità del decreto genetico per mancanza di motivazione va eccepita tempestivamente secondo i termini previsti dall'art. 182 c.p.p., pena decadenza.

  • art. 316 c.p.p.

    Paragone con il sequestro conservativo: la motivazione sul carattere anticipatorio della misura può essere modulata ma deve mostrare il rischio che la confisca venga vanificata dal tempo o dall'uso/alienazione del bene.

  • art. 324 c.p.p. e art. 309 c.p.p.

    Richiami procedurali relativi al controllo dell'ordinanza di applicazione delle misure reali e alle impugnazioni: il riesame è la sede propria per valutare certe nullità formali del provvedimento applicativo.

  • art. 616 c.p.p.

    Consente alla Corte di condannare le parti al pagamento delle spese processuali e di somme in favore della Cassa delle Ammende in caso di ricorsi inammissibili o infondati.

  • art. 585, 582 c.p.p. (termini e ufficio competente)

    Richiami sui termini di impugnazione e sull'obbligo di deposito del ricorso presso la cancelleria competente: la presentazione presso ufficio diverso può determinare la tardività e l'inammissibilità.

Massime di principio

  • La nullità del decreto genetico per carenza di motivazione o di autonoma valutazione sul fumus/periculum deve essere eccepita tempestivamente in sede di riesame; se non eccepita si perde la possibilità di farla valere successivamente.
  • Il ricorso per cassazione contro decisioni del tribunale del riesame è ammissibile solo per violazione di legge: censure di merito o di fatto sono inammissibili.
  • L'effetto estensivo degli esiti favorevoli ottenuti da un coindagato nei procedimenti cautelari reali è limitato: può operare solo se il procedimento incidentale si è svolto in modo unitario e la decisione non si fonda su ragioni personali dell'impugnante.
  • La motivazione sul periculum in mora per sequestri preventivi finalizzati alla confisca deve esplicitare le ragioni dell'esigenza anticipatoria (rischio di dispersione, deterioramento, uso o alienazione) rapportate alle caratteristiche del bene.
  • La tempestività e il luogo di deposito dell'impugnazione sono determinanti: l'atto va presentato presso la cancelleria dell'organo che ha emanato la decisione; un deposito in ufficio diverso può comportare la dichiarazione di tardività.
  • Nel rigetto di istanze di revoca, il GIP deve motivare sulla persistenza del periculum in mora; tale motivazione è impugnabile con l'appello cautelare reale.

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