Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 2836/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'accertamento e la conseguente dichiarazione di illegittimità - del silenzio-inadempimento del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica sull'istanza presentata dalla Società Aukera Italy 3 S.r.l. ed acquisita al prot. MASE n. 0183700 del 09.10.2024 avente per oggetto la richiesta di avvio del procedimento volto al rilascio dell'Autorizzazione Unica ai sensi e per gli effetti del D.L. n. 7/2002 e s.m.i. e dell'art. 12 del D.Lgs. n. 387/2003, per un impianto di accumulo in configurazione stand-alone di potenza pari a 212 MW, da ubicarsi nel Comune di Benevento (BN) e delle relative opere connesse, con contestuale dichiarazione di pubblica utilità e apposizione del vincolo preordinato all'esproprio ai sensi del DPR 327/2001; e per l'accertamento - dell'obbligo del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica di provvedere con riferimento alla medesima istanza, mediante adozione del provvedimento di Autorizzazione Unica ai sensi e per gli effetti del D.L. n. 7/2002 e s.m.i. e dell'art. 12 del D.Lgs. n. 387/2003, con conseguente condanna - del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica a rilasciare il provvedimento di Autorizzazione Unica ex. art. 12 del D.Lgs. n. 387/2003, fissando all'uopo un breve termine e nominando sin d'ora un Commissario ad acta che, in caso di inosservanza, provveda in via sostitutiva;

Giustizia amministrativa202600295

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica sull'istanza di Autorizzazione Unica per un impianto di accumulo elettrochimico da 212 MW nel Comune di Benevento

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha proposto azione avverso il silenzio-inadempimento del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, chiedendo l'accertamento dell'illegittimità dell'inerzia e dell'obbligo di provvedere sull'istanza di Autorizzazione Unica, presentata ai sensi del d.l. n. 7/2002 e dell'art. 12 del d.lgs. n. 387/2003, relativa a un impianto di accumulo elettrochimico stand-alone di potenza pari a 212 MW, nonché la condanna dell'amministrazione al rilascio dell'autorizzazione, con eventuale nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio, a fronte della perdurante inerzia ministeriale, la società ha esercitato la facoltà prevista dall'art. 15, comma 2, del d.lgs. n. 190/2024, optando per l'applicazione della nuova disciplina e comunicando di non voler proseguire il procedimento autorizzatorio già avviato presso il MASE, riservandosi di attivare un nuovo procedimento di competenza regionale. La società ha quindi dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. La scelta della ricorrente di non proseguire il procedimento ministeriale, in conseguenza dell'opzione per il nuovo regime autorizzatorio e della prospettata attivazione di un procedimento regionale, ha fatto venir meno l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'azione contro il silenzio. Non è stata quindi esaminata nel merito la legittimità dell'inerzia ministeriale né è stato accertato l'obbligo di provvedere o disposto il rilascio dell'Autorizzazione Unica. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in considerazione della pronuncia in rito.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Costituisce il fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della decisione resa in camera di consiglio.

  • art. 15, comma 2, d.lgs. 25 novembre 2024, n. 190

    Consente alla parte di optare per l'applicazione della nuova disciplina autorizzatoria, determinando nel caso concreto la rinuncia alla prosecuzione del procedimento ministeriale originario.

  • Allegato C, sezione I, lett. u), d.lgs. 25 novembre 2024, n. 190

    impianti di accumulo elettrochimico o elettrici termomeccanici ubicati in aree diverse da quelle individuate alla lettera aa) della sezione I dell'allegato B, in grado di erogare autonomamente servizi a beneficio della rete elettrica nazionale, di potenza inferiore o pari a 200 MW

    Individua il regime di Autorizzazione Unica di competenza regionale per gli impianti di accumulo rientranti nella fattispecie descritta.

  • art. 12 d.lgs. n. 387/2003

    Indicato quale base normativa dell'Autorizzazione Unica richiesta nel procedimento ministeriale originario.

  • d.l. n. 7/2002

    Richiamato quale ulteriore base normativa del procedimento di Autorizzazione Unica inizialmente promosso presso il MASE.

Massime di principio

  • La sopravvenuta carenza di interesse, espressamente dichiarata dal ricorrente in ragione della scelta di non proseguire il procedimento amministrativo oggetto del giudizio e di attivare un diverso procedimento, determina l'improcedibilità dell'azione avverso il silenzio per difetto di interesse concreto e attuale alla decisione.
  • Nel giudizio contro il silenzio, il venir meno dell'interesse alla prosecuzione del procedimento amministrativo originario impedisce l'esame nel merito dell'illegittimità dell'inerzia e delle domande consequenziali di accertamento dell'obbligo di provvedere o di condanna all'adozione del provvedimento richiesto.

Come è indicizzato

MaterieImpianti da fonti rinnovabiliEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.