Cassazione Penale, Sentenza n. 6973/2024 del 15/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorsi per cassazione avverso la sentenza del 19/05/2023 della Corte di appello di Bologna con cui, in seguito al rinvio disposto dalla Cassazione, il giudice del rinvio ha ricalcolato il trattamento sanzionatorio dopo la riqualificazione del capo 2) da riciclaggio a furto pluriaggravato. I ricorrenti deducono violazione di legge e vizio di motivazione nella determinazione della pena (contestata la mancata applicazione del minimo edittale e l'omissione della pena pecuniaria), nonché, in relazione a una delle ricorrenti, la mancata declaratoria di improcedibilita per mancanza di querela alla luce della sopravvenuta procedibilita a querela introdotta dal d.lgs. 150/2022.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato tutti i ricorsi come infondati. Ha ritenuto legittima la scelta del giudice del rinvio di individuare quale reato piu grave l'autoriciclaggio (per Alikaj) o l'art. 416 c.p. (per Dalipaj e Shametaj) e di applicare una pena-base superiore al minimo edittale adeguatamente motivata richiamando i criteri dell'art. 133 c.p. La Corte ha affermato che il giudice di appello non e vincolato ai criteri sanzionatori del primo grado e deve comunque motivare lo scostamento dal minimo. Quanto alla questione della procedibilita a querela, la Corte ha confermato che la modifica normativa sopravvenuta non puo incidere sulle parti della sentenza che sono ormai divenute irrevocabili in caso di annullamento parziale limitato alla determinazione della pena; quindi non e stata dichiarata l'improcedibilita dei furti contestati. Infine la mancata applicazione della pena pecuniaria nei calcoli di continuazione e stata ritenuta corretta alla luce dei principi di calcolo della continuazione e degli effetti favorevoli o emendabili a favore dell'imputato. Conseguentemente tutti i ricorsi sono stati respinti e le statuizioni sanzionatorie ricalcolate dalla Corte di appello sono confermate nella loro legittimita.
Norme richiamate
Individuato dal giudice del rinvio come reato piu grave per alcuni imputati, con pena-base determinata in misura superiore al minimo in presenza di gravita del fatto e della personalita dellautore
Capo originariamente contestato e successivamente riqualificato dal giudice in furto pluriaggravato; la riqualificazione non impone automaticamente riduzione della pena ma richiede motivazione nel ricalcolo
furto e furto pluriaggravato
Delitti ritenuti commessi dal maggio al dicembre 2018; la sopravvenuta procedibilita a querela per il furto non e stata applicata a causa del giudicato formato sulle parti non oggetto di annullamento
Norma richiamata nellimputazione complessiva ma non centrale nel ragionamento sulla determinazione della pena espresso dalla Corte
criteri per la determinazione della pena
Fondamentale per motivare lo scostamento dal minimo edittale: gravita del fatto, modalita, personalita dellimputato e precedenti sono stati richiamati per giustificare pena-base superiore al minimo
improcedibilita per mancanza di querela
Richiamato nella contestazione ma la Corte ha ritenuto non applicabile larticolo perche la declaratoria di responsabilita sulle parti non annullate era divenuta irrevocabile
applicazione temporale delle norme penali nel tempo
Principio che consente lapplicazione di norme piu favorevoli ai processi pendenti salvo il limite dellirrevocabilita delle sentenze ex comma 4
effetti dellannullamento parziale e autorita di cosa giudicata
Limita il potere del giudice del rinvio allesame delle sole parti indicate nella sentenza rescindente, proteggendo il giudicato sulle altre parti
introduzione procedibilita a querela per furto aggravato
Norma sopravvenuta invocata dai ricorrenti ma ritenuta non applicabile alle parti gia divenute definitive in precedenti gradi
Giurisprudenza della Corte di cassazione (Sezioni Unite e sezioni semplici)
es. Sez. U n. 4904/1997, Sez. U n. 40150/2018, sentenze di legittimita citate
Principi consolidati richiamati: il giudicato progressivo impedisce di applicare cause estintive o norme sopravvenute alle parti non oggetto di annullamento; il giudice di appello non e vincolato ai criteri sanzionatori del primo grado ma deve motivare lo scostamento
Massime di principio
- Il giudice del rinvio, quando ha competenza solo sulla determinazione della pena, non puo rimettere in discussione le statuizioni di responsabilita gia divenute definitive: le norme sopravvenute che incidono sulla procedibilita non si applicano alle parti coperte da giudicato.
- Il giudice di appello non e vincolato ai criteri sanzionatori adottati dal giudice di primo grado: puo discostarsi dal minimo edittale a condizione che motivi adeguatamente lo scostamento richiamando i criteri di cui allart. 133 c.p.
- La riqualificazione del reato non impone automaticamente una riduzione della pena; e tuttavia il giudice deve ricalcolare la pena-base e gli aumenti per continuazione motivando la scelta.
- La sopravvenuta introduzione della procedibilita a querela per un reato non prevale sul giudicato formatosi in precedenti gradi quando la pronuncia di responsabilita e resa definitiva: in tali ipotesi non puo essere dichiarata limprocedibilita ex novo.
- Errori o omissioni favorevoli al reo nella determinazione della pena (ad es. mancata irrogazione di una pena pecuniaria) potrebbero non essere emendabili se non rilevano in danno dellimputato; il calcolo della continuazione tende a prendere come riferimento la pena del reato piu grave aumentata per le altre condotte
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