Cassazione Penale, Sentenza n. 45298/2024 del 10/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che confermava la misura cautelare degli arresti domiciliari con divieto di colloqui disposta nei confronti di Ciro Catania. Il ricorrente contestava: (1) la carenza e vizio di motivazione del Tribunale del riesame nel ritenere gravità indiziaria sufficiente, sostenendo che i movimenti di denaro fossero di importo modesto e che non vi fosse collegamento diretto/indiretto con l'organizzazione coordinata da Decimo Viola; (2) l'applicazione della misura senza adeguata valutazione degli elementi relativi alla pericolosità sociale e alla possibilità di misure cautelari meno afflittive, anche alla luce di presunte incertezze probatorie sui rapporti tra gli indagati.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso e dichiarato infondate entrambe le censure. Ha confermato che: (a) i movimenti bancari e le somme documentate tra le società (totali significativi per gli anni 2022-2024) non sono di importo modesto ma consistenti; (b) intercettazioni telefoniche e ambientali (segnalate nel provvedimento) insieme agli accertamenti contabili formano un compendio indiziario grave, preciso e concordante, idoneo a sostenere le accuse di riciclaggio e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti; (c) le fatture per operazioni inesistenti e l'assenza di documentazione fiscale giustificativa corroborano l'ipotesi delittuosa; (d) la valutazione delle intercettazioni è questione di fatto rimessa al giudice del merito e non sindacabile in Cassazione se motivata in modo logico; (e) le ingenti movimentazioni, la serialità e la durata temporale delle condotte giustificano il giudizio di rilevante pericolosità sociale e la conferma della misura cautelare (art. 274, co.1, lett. c c.p.p.). Di conseguenza non sono emersi elementi idonei a ritenere che esigenze cautelari possano essere soddisfatte con misure meno afflittive.
Norme richiamate
artt. 110, 81, secondo comma, 648-bis e 61-bis cod. pen.
Gli articoli penalmente citati delineano le fattispecie contestate (concorso, riciclaggio e circostanze). La Corte accetta l'applicazione dei reati alla luce degli elementi indiziari raccolti.
art. 2 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 73
Norma richiamata in relazione ai delitti connessi al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina; la vicinanza degli elementi indiziari alle condotte previste è ritenuta sufficiente per il quadro accusatorio.
art. 274, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.
Disciplina le esigenze cautelari con riferimento al pericolo di reiterazione del reato: la Corte ha ritenuto provata la rilevanza di tale esigenza in ragione della consistenza e della durata delle movimentazioni illecite.
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
Limita il sindacato della Corte di legittimità su questioni di fatto: la Corte ricorda che non è consentito ricostruire ex novo i fatti o reinterpretare le intercettazioni se la motivazione di merito è logica e congrua.
Giurisprudenza richiamata (esempi)
Integra il delitto di riciclaggio anche il mero trasferimento di un bene da un luogo ad un altro, ove idoneo a rendere di fatto più difficoltosa l'identificazione della sua provenienza delittuosa
La Corte applica il principio per ritenere che la conversione di contanti in bonifici con causali apparenti e con fatture per operazioni inesistenti possa integrare il reato di riciclaggio.
Giurisprudenza sulla valutazione delle intercettazioni
In materia di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, l'interpretazione del linguaggio adoperato dai soggetti intercettati, anche quando sia criptico o cifrato, costituisce questione di fatto, rimessa alla valutazione del giudice di merito, la quale, se risulta logica in relazione alle massime di esperienza utilizzate, si sottrae al sindacato di legittimità
Conferma che l'interpretazione del contenuto delle captazioni spetta al giudice di merito e la Corte di legittimità non la rivede se motivata secondo logica e massime di esperienza.
Massime di principio
- Intercettazioni gravi, precise e concordanti possono costituire prova decisiva e non necessitano sempre di riscontri esterni, purché la loro interpretazione sia logicamente motivata dal giudice di merito.
- Movimentazioni significative di denaro, ripartite su più annualità e accompagnate da fatture per operazioni inesistenti, sostengono indizi di riciclaggio e frode fiscale; l'assenza di giustificazioni documentali indebolisce tesi alternative come "prestiti amichevoli".
- La valutazione della sussistenza delle esigenze cautelari (art. 274 c.p.p.) prende in considerazione importi, serialità, durata temporale e collegamenti funzionali: somme ingenti e continuità delle condotte possono giustificare misure restrittive anche in assenza di un legame diretto con i vertici di un'organizzazione criminale.
- In Cassazione il sindacato sulla valutazione fattuale (in particolare sull'interpretazione delle intercettazioni) è limitato: non è consentito rivedere il travisamento del fatto se la motivazione di merito non appare manifestamente illogica o irragionevole.
- Le giustificazioni offerte dalla difesa (es. prestiti, rapporti d'affari leciti) devono essere supportate da documentazione e coerenza probatoria: l'assenza di documenti fiscali o di prova contraria rafforza l'impianto indiziario dell'accusa.
- La misura cautelare deve essere proporzionata, ma la presenza di elementi che indicano alto rischio di reiterazione e ingenti flussi di denaro tende a giustificare misure cautelari severe come gli arresti domiciliari con divieto di colloqui.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45231/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45232/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45233/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45234/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45235/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45240/2024 del 10/12/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →