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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35144/2022 del 21/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Mancuso impugnava la sentenza della Corte d'appello che lo aveva ritenuto responsabile, in concorso, di rapina aggravata (art. 628 c.p.) e di lesioni aggravate (artt. 582 e 585 c.p.). Contestava l'insussistenza dell'elemento soggettivo e della condotta materiale, lamentando che la condanna si fondasse su prove indirette (la sua presenza sul pullman e l'inserimento, alcuni giorni dopo, della propria SIM nel cellulare sottratto alla vittima) e sull'assenza di una sua ricostruzione alternativa (si era avvalso della facoltà di non rispondere ed era assente al dibattimento). Contestava inoltre la valutazione delle circostanze attenuanti e aggravanti, ritenendo marginale la sua partecipazione e chiedendo un diverso contenimento della pena e degli aumenti per continuazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la Corte d'appello avesse fornito motivazione adeguata e logica valorizzando le dichiarazioni testimoniali e la partecipazione corale del gruppo nell'accerchiamento e nell'aggressione, escludendo il carattere marginale della condotta di Mancuso. La Cassazione ha inoltre rilevato aspecificità del ricorso (mancata confutazione puntuale delle argomentazioni della corte di merito) e che i motivi proposti sostanzialmente chiedevano una rivalutazione del merito non consentita in sede di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento alla cassa delle ammende della somma di euro tremila.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Riferimento alla regola del concorso di persone nel reato: la decisione ha ritenuto configurabile la responsabilità per concorso sulla base delle risultanze testimoniali e indiziarie che evidenziavano una partecipazione corale.

  • art. 628 cod. pen.

    Norma che disciplina la rapina aggravata, contestata a Mancuso; la Corte di merito ha ritenuto provata la partecipazione al reato ai sensi di questa fattispecie.

  • artt. 582 e 585 cod. pen.

    Norme relative alle lesioni personali (e loro aggravanti): la corte ha ritenuto provate le lesioni aggravate in relazione alla condotta collettiva

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020

    Richiamata ai fini procedurali in ordine all'esito della trattazione; non incide sul merito delle censure relative alla responsabilità penale.

  • art. 591 comma 1 lett. c) cod. proc. pen.

    Norma richiamata in giurisprudenza per definire i casi di inammissibilità dell'impugnazione per aspecificità: il ricorso deve confrontarsi con le ragioni della decisione impugnata, pena l'inammissibilità.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che ha consentito alla Corte di Cassazione di dichiarare il ricorso inammissibile e di condannare il ricorrente al pagamento delle spese e di una somma a titolo di ammenda.

Massime di principio

  • In Cassazione non è consentito un sindacato libero sulla valutazione del merito dei fatti quando la corte di merito fornisce motivazione congrua e logica: i giudizi di valutazione probatoria sorretti da adeguata motivazione sono insindacabili.
  • Un ricorso che non confuta specificamente e puntualmente le ragioni espresse dalla sentenza impugnata (aspecificità) è dichiarato inammissibile ai sensi dell'iter procedurale di legittimità.
  • Prove testimoniali e indiziarie (es. presenza sul luogo, uso successivo della SIM) possono essere ritenute idonee a integrare responsabilità in concorso se contestualizzate in una dinamica di partecipazione collettiva.
  • La diversa scelta del rito (abbreviato vs ordinario) giustifica trattamenti sanzionatori differenziati: non è automaticamente segno di disparità se la pena inflitta con rito ordinario è diversa da quella ottenuta con riti premiali.
  • Il bilanciamento tra circostanze attenuanti e aggravanti e la determinazione della pena sono sindacabili in sede di legittimità solo se manca motivazione adeguata o sussiste violazione di legge manifesta.
  • La Corte può sanzionare con la cassa delle ammende il ricorso che risulti infondato e aspecifico, a titolo di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

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