Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32108/2023 del 25/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che confermava il sequestro preventivo del distributore di carburante di proprietà della società "La Carmen s.r.l." per il reato previsto dall'art. 40 comma 1 lett. G) del d.lgs. n. 504/1995. Il ricorrente contestava la carenza assoluta del fumus commissi delicti e la mancanza del periculum in mora: sosteneva che non vi fosse logica nell'ipotesi che la società miscelasse gasolio per autotrazione con gasolio marino (sarebbe stato dannoso per i propri mezzi), che gli elementi probatori non dimostravano la consapevolezza della società sulla natura alterata del prodotto e che si trattava di un episodio isolato, inoltre richiamava il fatto che dopo gli accertamenti la società aveva successivamente acquistato grandi quantitativi di carburante e il distributore aveva continuato a funzionare sotto il controllo dell'Agenzia dei Monopoli.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifestata infondatezza. Ha ritenuto che il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro sia ammesso solo per violazione di legge o per vizi motivazionali talmente gravi da rendere la motivazione del tutto mancante; la censura difensiva verteva essenzialmente su valutazioni di merito e su presunta illogicità della motivazione, profilo non sindacabile con il rimedio proposto. Il Tribunale del Riesame aveva motivatamente richiamato gli esiti delle indagini (analisi di laboratorio che evidenziava contenuto di zolfo superiore al limite e assenza di denaturante/colorante; successivi acquisti di quantitativi superiori alla capacità di stoccaggio che deponevano per il consumo della miscela trovata) e aveva correttamente ritenuto sussistente, almeno in via cautelare, il fumus e il periculum (rischio di reiterazione o aggravamento del reato). Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato alle spese del procedimento ex art. 616 c.p.p. e ad una somma equitativa di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 504/1995, art. 40 comma 1 lett. G)

    Norma utilizzata per contestare la fattispecie relativa alla detenzione o all'utilizzo di prodotti ottenuti da miscelazioni non autorizzate (es. miscela tra gasolio per autotrazione e gasolio marino). La Corte ha ritenuto che, in via cautelare, sussistessero elementi sufficienti a ipotizzare tale violazione.

  • codice di procedura penale, art. 325

    Disciplina il ricorso per cassazione avverso ordinanze in materia di sequestro preventivo o probatorio. La Corte ricorda che tale ricorso è ammesso solo per violazione di legge o per vizi motivazionali radicali.

  • codice di procedura penale, art. 606 lett. E)

    lett. E) dell'art. 606 cod. proc. pen.

    Individua il motivo di cassazione per "illogicità manifesta della motivazione"; la Corte evidenzia che tale doglianza è procedimentalmente distinta e non può essere sostituita al rimedio previsto dall'art. 325 per i provvedimenti cautelari.

  • codice di procedura penale, art. 616

    Norma che disciplina il pagamento delle spese del procedimento in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte ha ritenuto dovute le spese e ha disposto un versamento alla Cassa delle ammende, valutato equitativamente.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 186 del 13 giugno 2000

    Richiamata in relazione alla valutazione dell'eventuale dolo o colpa nella presentazione del ricorso; la Corte di Cassazione ha ritenuto che non sussistessero elementi per considerare il ricorso proposto in colpa e ha comunque disposto il pagamento equitativo per la Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro preventivo è ammissibile prevalentemente per violazioni di legge o per vizi motivazionali talmente gravi da rendere la motivazione incomprensibile; le contestazioni di merito e le valutazioni probabilistiche non sono solitamente riesaminabili in Cassazione in questa sede.
  • Per il sequestro preventivo è sufficiente, in fase cautelare, la sussistenza di fumus commissi delicti e periculum in mora valutati in via provvisoria: prove tecniche (analisi di laboratorio) e indizi oggettivi (es. quantitativi acquistati successivamente superiori alla capacità di stoccaggio) possono legittimare la misura.
  • La critica alla motivazione come "illogica" richiede l'impugnazione con il motivo specifico di cui all'art. 606 c.p.p. lett. E) nell'atto di impugnazione in Cassazione; non è possibile trasformare un ricorso ex art. 325 in una ricostruzione di merito.
  • Argomentazioni difensive fondate su ipotesi alternative o sulla conjectura di danno (es. che l'impresa non avrebbe interesse a miscelare il carburante perché avrebbe danneggiato i propri mezzi) restano valutazioni di merito e, salvo profili di palese contraddittorietà o mancanza totale di motivazione, difficilmente ribaltabili in sede di legittimità cautelare.
  • In situazioni simili conviene: 1) concentrare i motivi di impugnazione sulle violazioni di legge o su eventuali macroscopici vizi formali della motivazione; 2) prevedere nei gradi successivi (dibattimento, fase istruttoria) prove tecniche e controperizie per contestare gli accertamenti analitici; 3) documentare eventuali cautele adottate dall'indagato per escludere la consapevolezza o l'intenzione fraudolenta; 4) considerare le conseguenze economiche e procedurali (spese, ammende) in caso di inammissibilità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.