Cassazione Penale, Sentenza n. 6740/2025 del 18/02/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Roma che non aveva convalidato l'arresto di Barbara Costanti per il reato previsto dall'art. 47-ter, comma 8, I. n. 354/1975 in relazione all'art. 385 c.p., poiché era stata trovata fuori dal proprio domicilio venti minuti prima dell'orario consentito. Il Tribunale aveva ritenuto irrilevante penalmente il fatto in ragione delle pronunce della Corte Costituzionale n. 177 del 2009 e n. 211 del 2018, ritenendo l'art. 47-ter abrogato nella parte applicabile; il Procuratore ha proposto ricorso per cassazione deducendo che le sentenze costituzionali riguardano soltanto casi specifici (madri o padri di prole inferiore a dieci anni ammessi a particolari regimi di detenzione domiciliare) e non incidono sull'ipotesi di reato nel caso di persona non ammessa a quei regimi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore ritenendolo fondato. Ha dichiarato che le pronunce della Corte Costituzionale (n. 177/2009 e n. 211/2018) hanno efficacia limitata ai casi specificamente esaminati (madre o padre di prole minore di dieci anni ammessi a particolari forme di detenzione domiciliare) e non hanno eliminato la rilevanza penale dell'allontanamento dal domicilio quando la detenzione domiciliare non era stata concessa sulla base di quelle norme speciali. L'ordinanza impugnata è stata annullata senza rinvio perché basata su un errato presupposto di diritto e l'arresto è stato ritenuto legittimo.
Norme richiamate
Legge 26 luglio 1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario) - art. 47-ter
art. 47-ter, comma 8; art. 47-ter, comma 1 lett. a) e lett. b)
La norma disciplina l'allontanamento dal domicilio in regime di detenzione domiciliare. La Corte di Cassazione ha chiarito che le pronunce costituzionali che hanno inciso su porzioni della norma riguardano solo specifiche ipotesi (ammissione al regime per genitori di figli minori) e non determinano in generale l'irrilevanza penale dell'allontanamento quando il detenuto non rientra in quelle fattispecie.
Articolo richiamato in relazione alla punibilità dell'allontanamento dal domicilio durante la detenzione domiciliare. La Corte ha confermato che resta applicabile quando non ricorrono le condizioni che hanno motivato le limitazioni dichiarate incostituzionali dalla Corte Costituzionale.
Sentenza Corte Costituzionale n. 177 del 2009
Ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di parte dell'art. 47-ter comma 1 lett. a) nella parte in cui non limitava la punibilità all'allontanamento superiore alle 12 ore, ma la pronuncia riguarda esclusivamente le madri conviventi di prole inferiore a dieci anni ammesse al regime speciale di detenzione domiciliare (art. 47-quinquies), per ragioni di parità di trattamento con altre fattispecie. Non ha effetto generalizzato sulle restanti ipotesi di detenzione domiciliare.
Sentenza Corte Costituzionale n. 211 del 2018
Riguarda l'estensione della medesima tutela al padre di prole inferiore a dieci anni nelle specifiche ipotesi di ammissione al regime di cui all'art. 47-ter comma 1 lett. b). Anche questa pronuncia ha efficacia limitata alla fattispecie esaminata.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione
ex multis, Cass. Sez. 6, n. 24679/2006; Cass. Sez. 6 n. 6878/2009; Cass. Sez. 3 n. 14971/2022
Principio secondo cui l'annullamento senza rinvio è ammissibile quando si verifica una fase definitivamente esaurita e l'esame riguarda esclusivamente la correttezza dell'operato della polizia giudiziaria nella fase di convalida dell'arresto.
Massime di principio
- Le pronunce della Corte Costituzionale che dichiarano l'illegittimità costituzionale di una norma possono avere efficacia limitata alla fattispecie concreta esaminata e non si estendono automaticamente ad altri soggetti o situazioni non compresi nel giudizio.
- L'allontanamento dal domicilio in regime di detenzione domiciliare rimane penalmente rilevante quando il detenuto non è stato ammesso al regime speciale (es. per figli minori) cui le pronunce costituzionali hanno limitato la punibilità.
- In sede di convalida dell'arresto occorre verificare se sussistono i presupposti normativi specifici individuati dalla giurisprudenza costituzionale; una valutazione estensiva delle sentenze costituzionali può essere impugnata per violazione di legge.
- La Corte di Cassazione può annullare senza rinvio un provvedimento di non convalida quando l'esame riguarda una fase ormai definitivamente esaurita e si tratta di verificare la regolarità dell'intervento della polizia giudiziaria.
- Il pubblico ministero ha titolo a ricorrere per cassazione se il Tribunale fonda la non convalida su un'errata interpretazione dell'effetto di una sentenza costituzionale.
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