Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25795/2025 del 14/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la conferma in appello della condanna per duplice omicidio (22/12/2018). L'imputato contestava: utilizzabilità degli interrogatori resi nelle immediatezze e senza difensore; validità e correttezza dei prelievi 'stub' e rischio di contaminazione delle tracce di residui di sparo (GSR); attendibilità di numerosi testi (in particolare Benevento e Francesco Russano) e dei rilievi fonici; mancata acquisizione/esame del cellulare di una delle vittime; vizio di motivazione sull'esistenza del movente e sulla qualificazione della circostanza aggravante dei futili motivi; omissioni procedurali relative agli esperimenti svolti dai Carabinieri; e, in generale, violazioni di norme di diritto processuale e penale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso infondato o inammissibile nei vari motivi. Ha ritenuto che: le dichiarazioni spontanee rese dall'imputato erano utilizzabili; le censure generiche sull'inutilizzabilità degli stub erano aspecifiche e in parte sollevate per la prima volta in cassazione (inammissibili); le valutazioni di merito sulla attendibilità dei testimoni e sul movente non sono vizi manifesti di illogicità tali da consentire revisione in sede di legittimità; le perizie tecniche e le integrazioni svolte avevano evidenziato compatibilità tra le particelle rilevate e i bossoli rinvenuti, e le criticità procedurali segnalate non erano tali da inficiare il risultato; gli esperimenti fonici e le prove tecniche, pur se non sempre eseguiti nel contraddittorio, risultavano nel complesso corroborati da altri elementi probatori. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato; la condanna in ordine al duplice omicidio (ergastolo con isolamento diurno per 3 anni) e le restanti statuizioni di merito sono state confermate; il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e alla rifusione delle spese delle parti civili.

Norme richiamate

  • Codice di procedura penale, art. 350

    Richiamato dal ricorrente in relazione alla inutilizzabilità di dichiarazioni rese senza difensore; la Corte ha ritenuto che le dichiarazioni spontanee rese in dibattimento sono utilizzabili e che il ricorso non ha specificato quali dichiarazioni fossero state indebitamente utilizzate ai fini decisionali

  • Codice di procedura penale, art. 494

    Usato per qualificare le dichiarazioni spontanee dell'imputato: la Corte ricorda che tali dichiarazioni normalmente sono ammissibili e possono avere anche valore probatorio

  • Codice di procedura penale, art. 603

    Riferimento alla possibilità di perizia in appello; la Corte territoriale ha disposto perizia e integrazione per valutare possibili contaminazioni GSR e la cassazione ha ritenuto congrua la valutazione tecnica svolta

  • Codice di procedura penale, art. 210

    Richiamato in relazione agli esperimenti giudiziali: la giurisprudenza prevede che l'esperimento vada assunto nel contraddittorio, ma la sentenza ha ritenuto utilizzabili, se corroborati, i risultati di esperimenti svolti anche da una parte

  • Codice di procedura penale, art. 606

    Applicato per escludere l'ammissibilità di censure sollevate per la prima volta in cassazione in modo generico, senza specificità

  • Codice penale, art. 372

    Richiamato come norma che disciplina il reato di falsa testimonianza: i giudici di merito hanno trasmesso atti alla Procura per eventuali valutazioni sulla fondatezza di deposizioni ritenute mendaci

  • Codice penale, artt. 575 e 577

    art. 575 (omicidio), art. 577 n. 3 e 4 (circostanze aggravanti)

    Norme sostanziali richiamate a fondamento delle imputazioni; la Corte ha ritenuto provati l'omicidio e le aggravanti (futili motivi e premeditazione) sulla base degli elementi di fatto e delle valutazioni di merito

  • Codice di procedura penale, art. 533

    Richiamato implicitamente come parametro del giudizio 'oltre ogni ragionevole dubbio'; la Corte ha valutato che le risultanze di merito superavano tale soglia

  • Costituzione, art. 27

    Richiamata in rapporto al principio di responsabilità penale e allo standard probatorio richiesto per la condanna

  • Legge n. 895 del 1967

    Richiamata dalla parte in relazione a profili normativi specifici (probabilmente attinenti a materia venatoria o armi); la Corte non ha ritenuto che la richiamata normativa mutasse l'esito valutativo delle risultanze probatorie

Massime di principio

  • Le dichiarazioni spontanee rese dall'imputato in dibattimento sono normalmente utilizzabili: per impugnare la loro utilizzazione occorre indicare specificamente quali affermazioni siano state indebitamente valutate e dimostrarne l'incidenza sul convincimento di merito
  • I prelievi 'stub' e gli accertamenti spettroscopici sono accertamenti tecnici ripetibili; per censurarne i risultati in Cassazione è necessario contestare in modo preciso e motivato le violazioni delle best practice e dimostrare che esse avrebbero potuto alterare il risultato probatorio
  • La Cassazione non è sede per la rivalutazione globale delle prove di fatto: censure basate su una diversa lettura delle testimonianze o su una preferenza probatoria alternativa sono inammissibili se non denunciano errori di diritto o vizi di motivazione manifesti
  • Gli esperimenti e le prove tecniche svolti fuori dal contraddittorio possono comunque essere utilizzati se sono corroborati da altri elementi processuali acquisiti in dibattimento; tuttavia, in linea di principio, gli esperimenti giudiziali dovrebbero essere eseguiti nel contraddittorio
  • Per ottenere l'annullamento di perizie occorre dimostrare non solo irregolarità formali ma anche il collegamento causale tra tali irregolarità e l'eventuale falsità del risultato tecnico (cioè che la contaminazione o il mancato rispetto del protocollo abbiano effettivamente alterato il dato probatorio)
  • Le doglianze in cassazione devono essere specifiche e puntuali: argomentazioni generiche o formulate per la prima volta in questa sede sono spesso inammissibili
  • La qualificazione della circostanza aggravante per motivi futili richiede sia la prova della sproporzione oggettiva tra motivo e reato sia, se del caso, la considerazione della pregnanza soggettiva del motivo nella condotta dell'agente; i giudici di merito hanno un margine di apprezzamento rilevante su questi profili

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.