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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4195/2023 del 01/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La parte civile Francesca Meucci ha impugnato l'ordinanza del Tribunale per il riesame di Pistoia che aveva annullato il sequestro conservativo disposto a suo favore. Denuncia violazione di legge e costituzionalità per essere stata esclusa la possibilità per la parte civile di proporre ricorso per cassazione avverso l'ordinanza di riesame (art. 325 c.p.p.), sostenendo contrasto con varie norme costituzionali (artt. 2,3,9,24,41,111,117 Cost.), con norme del codice penale e di procedura (art. 185 c.p., artt. 74,75,316 c.p.p., art.125 c.p.p.), con la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (artt. 6 e 13) e con la Direttiva UE 2012/29 (art.16). Inoltre lamenta che il Tribunale non avrebbe valutato le memorie e la documentazione probatoria sulle ragioni del periculum in mora e avrebbe errato nella valutazione dell'obbligo di restituzione/riparazione ex art.185 c.p.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso manifesta- mente infondato e inammissibile. Ha richiamato il precedente delle Sezioni Unite (n.15290/2017 e n.479999/2014) secondo cui la parte civile non è legittimata a proporre ricorso per cassazione contro l'ordinanza del riesame che annulla il sequestro conservativo, in coerenza col principio del "favor separationis" e con la disciplina complessiva che lascia alla parte civile la tutela in sede civile. La Corte ha ritenuto infondate le censure di illegittimità costituzionale e il resto dei motivi; ha rifiutato di omettere la condanna alle spese e ha irrogato anche una sanzione pecuniaria alla ricorrente ritenendo non assente colpa nella proposizione del gravame.

Norme richiamate

  • art. 325 cod. proc. pen.

    "il pubblico ministero, l'imputato e il suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione"

    Il comma 1 non contempla la parte civile tra i soggetti legittimati a proporre ricorso per cassazione contro le ordinanze di riesame; la Corte conferma tale lettura restrittiva

  • art. 318 comma 1 cod. proc. pen.

    L'art.318 va interpretato nel senso che la legittimazione al riesame riguarda le ordinanze che dispongono il sequestro conservativo; non estende automaticamente la legittimazione della parte civile alla impugnazione in Cassazione delle ordinanze che lo annullano

  • art. 317 comma 1 cod. proc. pen.

    Distinzione formale tra il sequestro adottato con "ordinanza" (conservativo) e i decreti applicativi; rilevante per la configurazione dei rimedi impugnatori

  • art. 185 cod. pen.

    Richiamato dalla ricorrente come fondamento dell'obbligo di restituzione/riparazione; la Corte rileva che l'esistenza dell'obbligo sostanziale non impone automaticamente un diverso regime impugnatorio nel processo penale

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla motivazione; la ricorrente censurava carenze motivazionali del Tribunale ma la Corte ha ritenuto le doglianze inammissibili o infondate

  • Costituzione della Repubblica Italiana, artt. 24 e 111

    La Corte ha ritenuto che la limitazione dei rimedi impugnatori non violi l'art.24 (diritto alla difesa) né l'art.111 (garanzia di impugnabilità generale nei casi di libertà personale non applicabile ad altri provvedimenti), richiamando la dottrina del "favor separationis" e precedente giurisprudenza costituzionale

  • Direttiva UE 2012/29/UE, art. 16

    La Corte ha ritenuto che la disciplina processuale italiana, letta unitamente agli strumenti civili, soddisfa gli obblighi di tutela delle vittime previsti dalla direttiva; non ricava da essa un diritto della parte civile a impugnare in Cassazione l'ordinanza di riesame

  • Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, artt. 6 e 13

    Richiamati dalla ricorrente per profili di tutela giurisdizionale; la Corte ha ritenuto che non sussista conflitto con la prassi impugnatoria prevista dal diritto interno

  • Sezioni Unite, sent. n. 15290 del 28/09/2017 (P.C. Fallim. Domai in proc. Pino)

    "In tema di sequestro conservativo, la parte civile non è legittimata a proporre ricorso in cassazione avverso l'ordinanza del riesame che ha annullato il sequestro disposto in prima istanza."

    Precedente vincolante che la Corte ha richiamato e applicato integralmente per dichiarare inammissibile il ricorso

  • Sezioni Unite, sent. n. 47999 del 25/09/2014 (P.C. Aluizzi e altri in proc. Gulletta)

    Ulteriore precedente che conferma la mancanza di legittimazione della parte civile a proporre il riesame o la cassazione in queste ipotesi

  • Decreto Legislativo 15 dicembre 2015, n.212

    Atto di recepimento della direttiva vittime: la Corte ritiene che l'assetto complessivo introdotto non imponga un diverso rimedio impugnatorio per la parte civile nel processo penale

  • Ordinanza Corte Costituzionale n. 424 del 1998

    Riferimento alla giurisprudenza costituzionale che valorizza il principio del "favor separationis" e la scelta legislativa di mantenere l'azione civile subordinata nell'ambito del processo penale

Massime di principio

  • La parte civile non è legittimata a proporre ricorso per cassazione contro l'ordinanza del Tribunale per il riesame che annulla un sequestro conservativo; il rimedio di cassazione è riservato ai soggetti indicati dall'art.325 c.p.p.
  • Il sistema normativo va valutato unitariamente (penale + civile): la parte civile che subisce il diniego o la revoca del sequestro conservativo trova tutela principale attraverso azioni o misure cautelari in sede civile e, ove opportuno, sollecitando il pubblico ministero a impugnare il provvedimento penale
  • Per evitare la perdita di tutela cautelare, la parte civile deve curare l'acquisizione e la conservazione delle prove e chiedere tempestivamente i provvedimenti cautelari nelle sedi appropriate (anche cautela civile), oltre a formulare memorie documentate già in primo intervento penale
  • Le censure di illegittimità costituzionale o di contrasto con norme sovranazionali richiedono una novità giuridica significativa: se la giurisprudenza di legittimità è consolidata sul punto, la contestazione è difficile da far valere in cassazione
  • Strategia pratica: quando si ottiene un sequestro in sede penale, informare e sollecitare il P.M. circa l'opportunità di impugnazione in caso di annullamento; parallelamente valutare azioni civili cautelari (sequestro conservativo in sede civile, ingiunzione, provvedimenti urgenti) per non rimanere priva di tutela

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