Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15138/2023 del 11/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza del Giudice di pace di Roma che, in procedimento celebrato in assenza dell'imputato, aveva condannato Mnaiya per non aver ottemperato all'ordine di allontanamento dal territorio nazionale (art. 14, commi 5-bis e 5-quater, d.lgs. n. 286/1998). Il ricorso segnala: (1) invalidità della dichiarazione di assenza perché il Giudice si è basato soltanto sull'elezione di domicilio effettuata dall'imputato presso il difensore d'ufficio, senza accertare l'effettiva instaurazione di un rapporto professionale idoneo a dare conoscenza del processo; (2) vizi nell'utilizzo di documentazione e nella revoca delle prove orali, poiché il giudice avrebbe deciso sulla base di atti non acquisiti al fascicolo del dibattimento e ha impedito il controesame degli agenti di polizia giudiziaria.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo: ha ritenuto che la dichiarazione di assenza fosse illegittima perché il Giudice di pace non ha verificato l'esistenza di un effettivo rapporto professionale tra l'imputato e il difensore domiciliatario e si è limitato a rilevare la regolarità formale delle notificazioni. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio al Giudice di pace di Roma in diversa composizione per nuovo giudizio, senza entrare nel merito definitivo della responsabilità penale. Il secondo motivo è stato assorbito dall'accoglimento del primo.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 286 del 1998 (art. 14, commi 5-bis e 5-quater)

    Norma sostanziale impugnata: il reato contestato attiene all'inosservanza dell'ordine di allontanamento/espulsione dal territorio nazionale.

  • codice di procedura penale, art. 420-bis

    Regola sulle presunzioni di conoscenza del procedimento: le presunzioni (es. elezione di domicilio) possono essere indicatrici della conoscenza, ma non sostitutive dell'accertamento dell'effettiva conoscenza o della volontaria sottrazione; occorre valutare l'effettiva instaurazione del rapporto con il difensore.

  • codice di procedura penale, art. 162, comma 4-bis

    La norma mira a garantire che l'elezione di domicilio sia concreta e apprezzabile; tuttavia l'introduzione della disposizione non elimina l'obbligo del giudice di verificare l'effettiva relazione professionale quando si procede in absentia.

  • codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. c)

    Fondamento formale del ricorso per cassazione invocato dal ricorrente per violazione di norme processuali.

  • codice di procedura penale, artt. 178 e 179

    Riguardano i vizi e le nullità processuali: il ricorrente ha dedotto nullità connessa alla celebrazione del processo in assenza non adeguatamente giustificata.

  • codice di procedura penale, artt. 495, comma 4 e 533, comma 1

    Norme in tema di formazione del fascicolo e dei mezzi di prova: il ricorrente ha lamentato l'uso di atti non acquisiti regolarmente al dibattimento e la revoca impropria delle prove orali.

  • Costituzione, art. 111

    Richiamo al principio del giusto processo e al diritto ad un equo svolgimento del processo; invocato in relazione ai vizi procedurali e alla regolarità della prova.

Massime di principio

  • La mera elezione di domicilio presso un difensore d'ufficio non è di per sé sufficiente a ritenere che l'imputato abbia avuto effettiva conoscenza del procedimento: il giudice deve verificare l'esistenza di un rapporto professionale reale e stabile che renda plausibile la conoscenza o la volontaria sottrazione.
  • Quando si procede in absentia occorre, oltre alla regolarità formale delle notificazioni, accertare elementi dai quali derivi con ragionevole certezza che l'imputato fosse informato del procedimento; in mancanza, la dichiarazione di assenza è nulla o annullabile.
  • L'introduzione dell'art. 162, comma 4-bis, cod. proc. pen. non elimina l'obbligo del giudice di approfondire la situazione fattuale: la norma tutela la serietà dell'elezione di domicilio ma non sostituisce l'accertamento dell'effettivo rapporto difensore/imputato.
  • I documenti e gli atti posti a fondamento della sentenza devono essere acquisiti regolarmente nel fascicolo del dibattimento; decisioni basate su atti non acquisiti possono configurare vizio decisorio e giustificare annullamento e rinvio.
  • La revoca o la negazione di prove orali richieste dalla difesa (es. controesame di operanti di polizia giudiziaria) richiede un'istruttoria adeguata e motivata: la semplice acquisizione documentale non è sempre sufficiente a sostituire l'assunzione di prova testimoniale o contraddittoria.
  • Se il giudice omette gli accertamenti necessari riguardo alla conoscenza del procedimento, la Corte di cassazione può annullare la sentenza con rinvio per nuovo giudizio, anche disponendo che sia diverso il collegio giudicante.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.