Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34931/2022 del 21/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso la sentenza della Corte d'Appello di Milano, confermativa del Tribunale di Monza, che ha riconosciuto l'imputata responsabile del reato di tentato furto presso il supermercato Il Gigante (08/03/2016) per avere prelevato e danneggiato confezioni di generi alimentari e consumato parte della merce. Il ricorso deduce tre motivi: 1) violazione dell'art. 96 d.P.R. 115/2002 per mancata decisione sull'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato; 2) vizio di motivazione per non avere riconosciuto lo stato di necessità (fame) e la mancanza di bisogno di pena; 3) violazione dell'art. 62, n. 4, c.p., per il carattere tenue del danno patrimoniale dato che gran parte della merce è stata restituita integra e rimessa in vendita, con danno effettivo limitato a euro 9,40 consumati.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto il primo motivo generico: l'omessa o tardiva decisione sull'ammissione al patrocinio a spese dello Stato non determina automatico vizio di nullità salvo prova di concreta lesione del diritto di difesa, non dedotta nel caso. Sullo stato di necessità la Corte ha motivato che, dopo avere consumato generi per euro 9,40 (soddisfacendo esigenze primarie), l'imputata ha asportato ulteriori beni per euro 70,93, eccedendo la necessità e rendendo inapplicabile la scriminante. Quanto all'attenuante dell'art. 62 n.4 c.p., la Corte territoriale ha valutato che il valore complessivo della merce sottratta non fosse "tenue" o "modesto" e che la pena era già stata ridotta al minimo e ulteriormente mitigata con le attenuanti generiche; pertanto il riconoscimento dell'attenuante non era giustificato. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali. Decisione resa il 4 maggio.

Norme richiamate

  • d.P.R. 115/2002, art. 96

    L'omessa o tardiva decisione dell'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato non produce automaticamente nullità dell'udienza o del provvedimento che la definisce; occorre che si dimostri una concreta ed effettiva lesione del diritto di difesa.

  • Codice penale, art. 62, n. 4

    L'applicazione dell'attenuante per tenue entità del danno patrimoniale è rimessa alla valutazione del giudice di merito; la Corte di legittimità non interviene se la motivazione è logicamente e giuridicamente corretta. Nel caso la Corte ha ritenuto il valore della merce non tenue e ha escluso l'attenuante.

Massime di principio

  • La mancata decisione processuale su istanze ordinarie (es. ammissione al gratuito patrocinio) non annulla automaticamente il giudizio: chi invoca la nullità deve provare una concreta lesione del diritto di difesa.
  • La scriminante dello stato di necessità per fatti di approvvigionamento alimentare si applica solo se l'atto è proporzionato e strettamente necessario per soddisfare bisogni primari immediati; atti successivi o ulteriori appropriazioni eccedenti il fabbisogno escludono la scriminante.
  • L'attenuante per tenue entità del danno patrimoniale è valutata dal giudice di merito secondo parametri concreti; la semplice restituzione della merce integra non basta a farla ritenere tenue se il valore complessivo è rilevante.
  • Una pena già determinata nei limiti minimi e ulteriormente mitigata con attenuanti generiche può giustificare il rigetto di ulteriori richieste di riduzione, se la motivazione mostra che la pena è stata già resa 'assolutamente clemente'.
  • In situazioni analoghe, chi impugna deve contestare specificamente e dimostrare errori di fatto o carenze motivazionali plausibili (es. valutazione errata del valore o dell'entità del danno, violazione concreta dei diritti di difesa) per ottenere successo in sede di legittimità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.