Cassazione Penale, Sentenza n. 19628/2022 del 19/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando senza rinvio l'ordinanza del GIP. La Corte ha ritenuto che il GIP abbia ecceduto i limiti del giudizio di convalida, compiendo valutazioni di merito (sulla destinazione della droga a uso personale) che non competono nella sede di convalida dell'arresto. Perciò, essendo l'arresto stato eseguito legittimamente, l'ordinanza di non convalida è stata annullata.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La Procura ha impugnato l'ordinanza del GIP che, in sede di convalida dell'arresto per detenzione di stupefacenti (shaboo), aveva rigettato la richiesta di convalida e di applicazione della custodia in carcere ritenendo insussistenti i gravi indizi e che la droga fosse destinata a uso personale. Il ricorso censurava il fatto che il GIP avesse compiuto valutazioni di merito sulla destinazione della sostanza (quantitativo, unica tipologia, assenza di occultamento) invece di limitarsi al controllo di legittimità e di ragionevolezza dell'operato della polizia giudiziaria in sede di convalida.
Norme richiamate
D.P.R. n. 309/1990, art. 73, comma 1
Norma sostanziale contestata: la condotta di detenzione di sostanze stupefacenti; nel caso la droga sequestrata era qualificata come 'shaboo'.
Codice di procedura penale, art. 391, comma 4
Norma invocata dalla Procura nel ricorso per cassazione per censurare vizi dell'ordinanza impugnata; richiamata in relazione al controllo della legittimità del provvedimento di non convalida.
Codice di procedura penale, art. 386, comma 3
Norma procedurale che fissa termini e modalità con cui si svolge la convalida dell'arresto; in sede di convalida il giudice deve verificare, tra l'altro, il rispetto dei termini previsti.
Codice di procedura penale, art. 390, comma 1
Norma procedurale collegata alle garanzie e ai termini processuali connessi alla custodia; richiamata per delimitare gli accertamenti doverosi in sede di convalida.
Codice di procedura penale, artt. 380 e 381
Indicano i casi di flagranza e i reati per i quali è rilevante lo stato di flagranza; in sede di convalida il giudice deve valutare la plausibilità dell'ipotesi di reato in chiave di ragionevolezza senza entrare nelle valutazioni di gravità indiziaria.
Massime di principio
- In sede di convalida dell'arresto il GIP è tenuto a un controllo di legittimità e di ragionevolezza sull'operato della polizia giudiziaria e sul rispetto dei termini procedurali, non a una valutazione della gravità indiziaria o della responsabilità dell'indagato.
- Valutazioni sulla destinazione della sostanza (uso personale vs cessione) e altre analisi di merito sono riservate al giudice del merito o al giudice delle misure cautelari, non alla sede di convalida.
- La presenza di elementi fattuali indicativi di spaccio (bilancino di precisione, denaro contante, quantità e modalità di confezionamento) rafforza la ragionevolezza dell'arresto e giustifica la convalida senza che il GIP entri nel merito.
- Il giudice di convalida può non convalidare l'arresto solo se rileva un eccesso di discrezionalità o irregolarità nell'operato della polizia giudiziaria e deve fornire adeguata motivazione in tal senso.
- Se il GIP oltrepassa il perimetro del controllo di ragionevolezza compiendo valutazioni di merito, la decisione può essere annullata dalla Cassazione, anche senza rinvio, quando l'arresto risulti legittimo.
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