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Sentenza

Sentenza n. 3686/2026 - Napoli, Sezione 1

per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: a) della ordinanza del Dirigente della 5 Direzione – Coordinamento Urbanistica Governo del Territorio del Comune di Pozzuoli n. -OMISSIS-, con la quale si ordina, ai sensi dell'art. 31 del D.P.R. 06.06.2001 n. 380, di provvedere in proprio alla demolizione delle opere realizzate al fine di “riportare il manufatto al permesso di costruire in sanatoria n. -OMISSIS-”, nel termine di 90 giorni, con l'avvertenza che, in caso di accertata inottemperanza il bene e l'area di sedime, nonché quella necessaria alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive, saranno acquisite di diritto gratuitamente al patrimonio del Comune e che sarà irrogata la sanzione pecuniaria pari ad € 20.000,00, prevista dal comma 4 bis del medesimo art. 31; b) di ogni altro atto alla stessa preordinato, presupposto, connesso, conseguente e comunque collegato. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da -OMISSIS- il 26/4/2023 per l’annullamento del provvedimento del Comune di Pozzuoli di reiezione implicita dell'istanza di accertamento di conformità, inoltrata in -OMISSIS-, ai sensi dell'art. 36 e/o 37 del D.P.R. 06.06.2001 n. 380 e di ogni altro atto allo stesso preordinato, presupposto, connesso, conseguente o comunque collegato.

Giustizia amministrativa202206125

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione ex art. 31 d.P.R. 380/2001 e reiezione implicita dell'istanza di accertamento di conformità

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale con cui gli era stato ordinato di demolire opere realizzate su un manufatto, al fine di ricondurlo al permesso di costruire in sanatoria, con l'avvertenza dell'acquisizione gratuita del bene e dell'area di sedime al patrimonio comunale e dell'irrogazione della sanzione pecuniaria in caso di inottemperanza. Con motivi aggiunti ha impugnato anche la reiezione implicita dell'istanza di accertamento di conformità presentata ai sensi degli artt. 36 e/o 37 d.P.R. 380/2001. Nel corso del giudizio il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, rappresentando di avere ottenuto l'autorizzazione paesaggistica e un nuovo permesso di costruire, con i quali era stato assentito l'intervento oggetto dell'ordinanza di demolizione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica e del permesso di costruire relativo alle opere contestate ha eliminato l'utilità concreta di una pronuncia di annullamento dell'ordinanza di demolizione e degli atti connessi. Il collegio ha ribadito che l'interesse a ricorrere deve sussistere non solo al momento della proposizione dell'impugnazione, ma anche fino al passaggio in decisione della controversia. Le spese sono state compensate in ragione della peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La norma costituiva il fondamento dell'ordinanza comunale di demolizione, con previsione dell'acquisizione gratuita del bene e dell'area di sedime e della sanzione pecuniaria in caso di inottemperanza.

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    È stato indicato quale fondamento dell'istanza di accertamento di conformità presentata dal ricorrente.

  • art. 37 d.P.R. 380/2001

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    È stato indicato, in alternativa all'art. 36 d.P.R. 380/2001, quale fondamento dell'istanza di accertamento di conformità.

  • art. 35, comma 1, lett. c), d.lgs. 104/2010

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, d.lgs. 104/2010

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    È richiamato tra le disposizioni processuali applicate nel giudizio.

Massime di principio

  • L'interesse a ricorrere deve sussistere sia al momento della proposizione dell'impugnazione sia fino al passaggio della controversia in decisione; il suo venir meno nel corso del giudizio determina l'improcedibilità del ricorso.
  • Quando, nel corso del giudizio avverso un'ordinanza di demolizione, l'amministrazione rilascia un titolo edilizio e gli ulteriori titoli necessari che assentono le opere contestate, viene meno l'utilità concreta della pronuncia di annullamento e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseEfficacia ed esecutorietà

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