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Ordinanza

Ordinanza n. 1840/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202603175

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Emilia-Romagna, Sezione staccata di Parma, che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro il provvedimento prefettizio fondato su una prognosi di infiltrazione mafiosa

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione prefettizia)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha appellato l'ordinanza cautelare con cui il TAR aveva negato la sospensione degli effetti del provvedimento prefettizio. Dalla motivazione dell'ordinanza di appello emerge che la controversia riguarda la legittimità dell'informativa interdittiva antimafia e, in particolare, la sufficienza degli elementi posti a fondamento della prognosi di possibile inquinamento mafioso. L'appellante contestava implicitamente la consistenza e la valenza sintomatico-presuntiva degli elementi valorizzati dall'amministrazione, sostenendo la carenza dei presupposti per la misura interdittiva.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare per difetto del fumus boni iuris. Nella sommaria delibazione propria della fase cautelare, ha ritenuto non inconsistenti né irragionevoli gli elementi di probabile inquinamento mafioso posti a base del provvedimento prefettizio, tali da fondare legittimamente la prognosi infiltrativa. Ha ribadito che, per adottare un'informativa interdittiva antimafia, non è necessario provare l'infiltrazione mafiosa già intervenuta: è sufficiente la presenza di elementi sintomatico-presuntivi dai quali, mediante un giudizio prognostico latamente discrezionale, possa desumersi il pericolo di ingerenza della criminalità organizzata. In sede di comparazione degli interessi, ha accordato prevalenza all'interesse pubblico generale alla prevenzione dei fenomeni di infiltrazione mafiosa, a tutela della libera iniziativa economica nel quadro della legalità e della trasparenza del mercato. Le spese del grado sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.

  • d.lgs. 159/2011

    La disciplina dell'informativa interdittiva antimafia consente l'adozione della misura sulla base di elementi sintomatico-presuntivi dai quali sia prognosticamente desumibile il pericolo di ingerenza mafiosa.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce, unitamente alla normativa europea sulla protezione dei dati, il presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli elementi identificativi.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle informazioni identificative.

Massime di principio

  • Per l'adozione di un'informativa interdittiva antimafia non è necessaria la prova dell'avvenuta infiltrazione mafiosa; è sufficiente la sussistenza di elementi sintomatico-presuntivi dai quali, secondo un giudizio prognostico latamente discrezionale, risulti il pericolo di ingerenza della criminalità organizzata.
  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può ritenere adeguatamente fondata la prognosi infiltrativa quando gli elementi valorizzati dall'autorità prefettizia non risultino, a una sommaria delibazione, inconsistenti o irragionevoli.
  • Nella valutazione cautelare relativa a un'informativa antimafia, l'interesse pubblico alla prevenzione dell'infiltrazione della criminalità organizzata può prevalere sull'interesse economico del destinatario, in ragione della tutela della libera iniziativa economica nel quadro della legalità e della trasparenza del mercato.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaTutela cautelareAppello
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
SottomateriePresupposti e indizi dell'infiltrazione
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPonderazione degli interessi e interesse pubblicoPrincipio di legalità e tipicità

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