Cassazione Penale, Sentenza n. 4317/2022 del 08/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di condanna per il reato di cui all'art. 187, comma 8, cod. strada (rifiuto di sottoporsi ad accertamenti per uso di sostanze stupefacenti). Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio di motivazione: sostiene che non vi fossero elementi oggettivi a giustificare la richiesta di accertamenti (solo una soggettiva impressione di agitazione), che non furono effettuati test o controlli preliminari e che la perquisizione fu negativa. Inoltre invoca l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) in relazione al rinvenimento di due coltelli nell'autovettura, chiedendo in subordine la riduzione della pena e/o l'applicazione dell'ammenda.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo, perché la Corte d'appello ha adeguatamente motivato la presenza di uno stato di forte agitazione dell'imputato, elemento idoneo a far ritenere ragionevole il sospetto di alterazione da stupefacenti e quindi legittima la richiesta di accertamenti, nonché la sanzionabilità del rifiuto. Ha altresì dichiarato inammissibili i motivi relativi alla particolare tenuità del fatto e alla quantificazione della pena, ritenendo la motivazione di merito conforme ai criteri giurisprudenziali e proporzionata alla non lieve entità dei fatti (numero di coltelli, mancata giustificazione, assenza di spiegazioni). Di conseguenza la sentenza impugnata è stata confermata e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 187, comma 8, cod. strada
Il reato di rifiuto di sottoporsi ad accertamenti per l'eventuale stato di alterazione da stupefacenti è configurabile solo quando sussistono elementi idonei a giustificare ragionevolmente l'obbligo di sottoporsi agli accertamenti (es. segni clinici, risultati di accertamenti preliminari o comportamenti obiettivamente anomali).
La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto richiede una valutazione complessiva e comparata delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza e dell'entità del danno o del pericolo; non si applica automaticamente per estranei elementi marginali.
Criteri per la determinazione della pena (modalità della condotta, grado di colpevolezza, entità del danno o del pericolo) da usare nella valutazione della tenuità e nella quantificazione della pena.
Cass. Sez. 4, n. 12197 del 14-03-2017 (giurisprudenza citata)
Giurisprudenza che afferma l'illegittimità della richiesta di accertamenti in assenza di elementi che inducano a ritenere uno stato di alterazione; richiamata dalla Corte per precisare il limite della richiesta di accertamenti, ma valutata alla luce dei fatti di causa (presenza di forte agitazione).
Sez. U, n. 13681 del 25-02-2016 (giurisprudenza citata)
Indirizzo delle Sezioni Unite sul concetto di particolare tenuità del fatto: occorre una valutazione complessa e congiunta di tutti gli elementi della fattispecie concreta.
Massime di principio
- Il rifiuto di sottoporsi ad accertamenti per sospetto uso di stupefacenti è penalmente rilevante solo se gli operatori dispongono di elementi oggettivi e motivati per ritenere lo stato di alterazione (guida anomala, segni clinici, comportamenti vistosamente anomali, risultati di accertamenti preliminari).
- La mera soggettiva impressione dell'agente non è sufficiente; tuttavia segnali come stato di forte agitazione possono costituire un elemento obiettivo se adeguatamente descritti e motivati nel provvedimento.
- La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) richiede una valutazione complessiva: numero e natura degli elementi materiali (es. più coltelli), assenza di giustificazioni, potenziale pericolo e modalità della condotta possono escluderne l'applicabilità.
- Le decisioni di merito sulla sussistenza della tenuità del fatto e sulla quantificazione della pena sono difficilmente sindacabili in Cassazione se la motivazione è congrua, coerente e conforme agli indirizzi delle Sezioni Unite.
- In caso di possesso di strumenti atti ad offendere, rilevano quantità, pericolosità degli strumenti, contesto (luogo, ora) e spiegazioni del possessore: la mera mancanza di danni effettivi non esclude automaticamente la rilevanza penale o la negazione della tenuità.
- Per difendersi utilmente in casi simili è importante documentare e far emergere l'assenza di segni obiettivi di alterazione (testimoni, manovre normali, esiti negativi di perquisizione, eventuali spiegazioni plausibili per lo stato emotivo) e proporre compiuta valutazione della tenuità con riferimento a tutte le condizioni della fattispecie.
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