Cassazione Penale, Sentenza n. 37153/2022 del 30/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Catanzaro (appello del PM ex art. 310 c.p.p.) che aveva confermato il rigetto della richiesta di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Lo Moro, imputato del reato di falso in atto pubblico per aver attestato la presenza continuativa di un componente della commissione nonostante ripetute assenze. Il PM deduceva carenze, illogicità di motivazione e violazioni di norme processuali (citando art. 479 c.p. e art. 125 c.p.p.), sostenendo che i fatti fossero molteplici e non mera negligenza, e che sussistessero esigenze cautelari.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso del PM inammissibile per difetto di specificità intrinseca dei motivi: l'atto di impugnazione conteneva censure generiche e critiche di fatto alla motivazione del Tribunale senza indicare precise carenze argomentative o illogicità tali da incidere sulla valutazione indiziaria. La Corte ha confermato l'assetto motivazionale del Tribunale: pur ravvisando gravi indizi, il giudice del merito ha correttamente escluso le esigenze cautelari valutando la circoscrizione temporale dei fatti (condotte esauritesi in tre giorni), la possibile giustificazione apparente degli allontanamenti e l'assenza di elementi concreti a favore del rischio di recidiva o di un danno concreto e specificato per la pubblica amministrazione. Ha altresì richiamato il principio secondo cui la funzione pubblica svolta non è di per sé indizio sufficiente di necessità cautelare.
Norme richiamate
Norma che disciplina l'impugnazione del PM avanti al Tribunale del riesame; contestualmente richiamata come base procedurale dell'appello non controverso dalla Corte.
art. 274, comma 1, lett. c) c.p.p.
La Corte richiama che il requisito dell'attualità del pericolo richiede una valutazione prognostica sulla possibilità di reiterazione, basata su analisi della modalità della condotta, della personalità dell'indagato e del contesto; non è sufficiente dedurre il pericolo dalla sola funzione pubblica ricoperta.
Norma richiamata dal PM come presunta violazione (riguardante il falso); la Corte non ha ritenuto che dall'atto di impugnazione emergessero specifiche censure su questa disposizione idonee a rendere ammissibile il ricorso.
Norma processuale citata dal PM; la Corte ha ritenuto che le doglianze riferite a violazioni procedurali fossero formulate in termini generici e non dimostrassero carenze argomentative tali da giustificare l'impugnazione.
Giurisprudenza: Sez. 2, n. 30918 del 7/5/2015 (Falbo) e Sez. 5, n. 11250 del 19/11/2018
Richiamati come principi di diritto: il primo per l'inammissibilità dei motivi generici che lamentano omissione di tesi alternative senza specifiche carenze argomentative; il secondo per il principio della valutazione prognostica dell'attualità del pericolo ai fini cautelari.
Massime di principio
- Un ricorso per cassazione o un'impugnazione è inammissibile se i motivi sono formulati in modo generico e non indicano specifiche carenze o illogicità della motivazione di merito.
- La presenza di gravi indizi non implica automaticamente l'applicazione di misure cautelari: il giudice deve valutare separatamente l'esigenza cautelare (attualità del pericolo, rischio di reiterazione) con una valutazione prognostica basata su modalità, personalità e contesto.
- La funzione pubblica ricoperta dall'indagato, da sola, non è sufficiente a dimostrare il pericolo di recidiva o la necessità di misure cautelari senza ulteriori elementi concreti.
- Chi impugna deve specificare in che modo la motivazione omette o distorce elementi probatori: riproporre semplicemente circostanze di fatto già valutate dal giudice di merito non è sufficiente.
- Per ottenere misure cautelari è necessario mostrare il nesso concreto tra la condotta contestata e la necessità cautelare (es. rischio di reiterazione, inquinamento delle prove, pericolo per la pubblica amministrazione) con riferimenti temporali e fattuali precisi.
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