Cassazione Penale, Sentenza n. 20597/2023 del 15/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza territoriale relativo a un procedimento per associazione mafiosa (capo A) e reati tributari e connessi (capo E e altri). Il Tribunale di Locri, con sentenza del 7/04/2022, aveva declinato la propria competenza in favore del Tribunale di Reggio Calabria ritenendo sussistente una connessione teleologica (art. 12, lett. c) c.p.p.) e, non potendo individuare con certezza il centro decisionale dell'associazione (art. 8, comma 3 c.p.p.), aveva applicato l'art. 16 c.p.p. scegliendo come reato più grave individuabile quello di emissione di fatture per operazioni inesistenti (art. 8 d.lgs. n. 74/2000, aggravato ex art. 416-bis.1 c.p.) il cui "luogo di consumazione" era stato individuato in Reggio Calabria facendo riferimento, ai sensi dell'art. 18 d.lgs. n. 74/2000, al "luogo di accertamento del reato". Il Tribunale di Reggio Calabria, con ordinanza del 18/10/2022, ha proposto il conflitto negativo sostenendo che la modifica dell'imputazione intervenuta in dibattimento (24/02/2022) non potrebbe mutare la competenza in virtù del principio della perpetuatio competentiae.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato ammissibile il conflitto e ha ritenuto che entrambi i tribunali avessero correttamente individuato la connessione teleologica e applicato l'art. 16 c.p.p.; tuttavia ha affermato che la competenza non può essere mutata in ragione di una modificazione dell'imputazione intervenuta nel corso del dibattimento (principio della perpetuatio competentiae/perpetuatio iurisdictionis). Di conseguenza la competenza per territorio è stata attribuita al Tribunale di Locri e gli atti sono stati trasmessi a quest'ultimo.
Norme richiamate
art. 12, lett. c), cod. proc. pen.
Individua la connessione teleologica fra reati consentendo l'accorpamento processuale anche in assenza di identità di autori quando i reati sono oggettivamente collegati; la Corte ha ritenuto sussistente tale connessione.
art. 16, comma 1, cod. proc. pen.
Stabilisce che la competenza per i procedimenti connessi appartiene al giudice competente per il reato più grave; la norma è stata applicata per determinare quale giudice dovesse conoscere l'intero procedimento.
art. 8, comma 3, cod. proc. pen.
Criterio per determinare il luogo della consumazione del reato associativo (luogo di inizio della consumazione o sede di programmazione/ideazione): la Corte ha rilevato l'impossibilità di individuare con certezza il centro decisionale e quindi ha adottato il criterio di gravità successiva ex art.16.
Regole suppletive per l'individuazione della competenza territoriale; richiamata come ausilio nel determinare l'ordine di gravità e la sede competente quando manca certezza sul luogo del reato principale.
art. 18, d.lgs. n. 74 del 2000
Per i reati tributari individua la competenza nel "luogo di accertamento del reato" (sede dell'autorità requirente che ha compiuto effettiva valutazione degli elementi). È stato applicato per localizzare il reato di emissione di fatture inesistenti a Reggio Calabria nella prima valutazione, ma la Cassazione ha sottolineato che tale spostamento non può prevalere sulla perpetuatio competentiae se avvenuto in dibattimento.
Norma che disciplina il conflitto di competenza; la Corte ha ritenuto ammissibile il conflitto negativo in presenza di stasi processuale dovuta al rifiuto di due giudici di conoscere lo stesso procedimento.
Richiamato come riferimento procedurale in tema di decisioni preliminari; la Corte ha osservato che la dichiarazione di incompetenza può essere pronunciata prima di decisioni su questioni preliminari.
Circostanza aggravante a effetto speciale che innalza la pena per taluni reati commessi in relazione a associazione mafiosa; utilizzata per qualificare la gravità del reato fiscale (capo E) ai fini del confronto di gravità ex art.16 c.p.p.
Massime di principio
- Quando più reati sono collegati teleologicamente (art. 12, lett. c) c.p.p.) la competenza territoriale è decisa con riferimento al reato più grave ai sensi dell'art. 16 c.p.p.; se il reato più grave non ha luogo chiaramente identificabile, si procede per gradi considerando il successivo reato più grave individuabile.
- Per i reati tributari il criterio speciale dell'art. 18 d.lgs. n. 74/2000 rimanda al "luogo di accertamento del reato" (sede dell'autorità che ha svolto la valutazione): ciò è rilevante per fissare la competenza solo se la determinazione non contrasta con il principio della perpetuatio competentiae.
- Il principio della perpetuatio competentiae (immutabilità della competenza dopo il vaglio dell'imputazione prima del giudizio) impedisce di mutare la competenza territoriale sulla base di modifiche dell'imputazione intervenute nel corso del dibattimento; pertanto correzioni rilevanti sull'individuazione del locus commissi delicti dovrebbero, ove possibile, essere fatte prima dell'atto che dispone il giudizio.
- In caso di divergenza fra giudici (conflitto negativo) la Corte di Cassazione può risolvere la stasi processuale e assegnare la competenza sulla base dell'interpretazione coordinata delle norme di connessione (art.12), scelta del reato più grave (art.16) e criteri speciali (art.8, art.18).
- Per tutelare il principio del giudice naturale e la certezza del processo, l'Ufficio requirente dovrebbe verificare e, se necessario, correggere l'imputazione prima della fase in cui è adottato il decreto che dispone il giudizio; modifiche successive possono non incidere sulla competenza già stabilita.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 15 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20528/2023 del 15/05/2023
- Sentenza penale · 15 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20546/2023 del 15/05/2023
- Sentenza penale · 15 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20575/2023 del 15/05/2023
- Sentenza penale · 15 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20577/2023 del 15/05/2023
- Sentenza penale · 15 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20579/2023 del 15/05/2023
- Sentenza penale · 15 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20581/2023 del 15/05/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →