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Sentenza

Sentenza del 03/06/2015 n. 11442 - Corte di Cassazione

Non disponibile

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La contribuente ha impugnato l'avviso di accertamento TOSAP relativo all'anno 2001, sostenendo che l'area occupata non appartenesse al demanio o al patrimonio indisponibile comunale e che, comunque, il diritto di superficie costituito contrattualmente dal Comune impedisse di configurare un'occupazione di spazio pubblico rilevante ai fini dell'imposta. Ha inoltre contestato la qualificazione delle proprie deduzioni come eccezioni nuove proposte per la prima volta in appello e la carenza di motivazione della sentenza regionale.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il primo motivo, ritenendo insussistente l'omessa pronuncia e irrilevante l'eventuale carenza di motivazione giuridica quando il dispositivo sia conforme a diritto. Ha invece accolto il secondo motivo, stabilendo che la TOSAP non si applica alle aree appartenenti al patrimonio disponibile degli enti locali e che la contestazione della natura demaniale o indisponibile dell'area non costituisce eccezione nuova, ma deduzione relativa a un fatto costitutivo della pretesa tributaria. Ha accolto anche il terzo motivo, affermando che il diritto di superficie costituito dal Comune sottrae l'area all'uso pubblico ab origine e impedisce quindi la realizzazione del presupposto della TOSAP. La sentenza impugnata è stata cassata senza rinvio decisorio sul merito e il ricorso della contribuente è stato accolto. Le spese di tutti i gradi sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 507 del 1993, artt. 38 e 39

    Il presupposto della TOSAP consiste nell'occupazione di spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province.

    L'imposta presuppone l'occupazione, di fatto o in forza di concessione, di un'area pubblica demaniale o appartenente al patrimonio indisponibile. Non sono comprese le aree del patrimonio disponibile.

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 57, comma 2

    Vieta di proporre in grado d'appello nuove eccezioni, salvo quelle rilevabili d'ufficio.

    È nuova e quindi preclusa solo l'eccezione tecnica fondata su un fatto giuridico modificativo o estintivo della pretesa; non è invece nuova la contestazione dei fatti costitutivi della pretesa tributaria o delle relative argomentazioni.

  • Codice civile, art. 384, comma 4

    Quando il dispositivo è conforme a diritto, la Corte di cassazione può correggere o integrare la motivazione giuridica senza dover cassare la decisione.

  • Codice civile, artt. 826, comma 3, 923 e 938

    Le norme sono richiamate per distinguere il regime dei beni pubblici e le diverse forme di acquisto o occupazione, chiarendo che l'occupazione rilevante ai fini TOSAP è un uso di fatto o concesso di uno spazio pubblico, non una situazione incompatibile con la destinazione pubblica originaria.

  • D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 42, commi 1 e 2

    Il riferimento alla concessione conferma che la TOSAP può derivare anche da un'occupazione autorizzata, purché riguardi effettivamente un'area demaniale o del patrimonio indisponibile.

  • Regolamento comunale TOSAP di Taranto, art. 15

    La disposizione regolamentare è stata invocata dalla contribuente, ma la decisione è stata fondata principalmente sull'assenza del presupposto legale della TOSAP.

Massime di principio

  • La TOSAP richiede l'occupazione di uno spazio effettivamente pubblico, appartenente al demanio o al patrimonio indisponibile dell'ente; non è sufficiente che l'ente locale sia proprietario dell'area.
  • Le aree appartenenti al patrimonio disponibile del Comune o della Provincia non rientrano, in linea generale, nel presupposto della TOSAP.
  • Un diritto di superficie costituito contrattualmente dal Comune può escludere la TOSAP quando attribuisce al privato una posizione reale sull'area e questa viene sottratta all'uso pubblico sin dall'origine, anziché essere semplicemente occupata da uno spazio pubblico.
  • In appello è possibile precisare o sviluppare argomentazioni relative all'assenza dei fatti costitutivi del tributo; ciò non equivale necessariamente a proporre una nuova eccezione vietata.
  • Per valutare casi analoghi occorre verificare congiuntamente la classificazione giuridica dell'area, la natura del titolo del privato, la destinazione pubblica originaria e l'eventuale effettiva sottrazione dell'area all'uso pubblico.

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