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Ordinanza

Ordinanza n. 751/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia del decreto di rigetto dell'istanza volta al rilascio del permesso di soggiorno a seguito di Nulla Osta al lavoro subordinato, giusta decreto flussi D.L. n.73/2022 - CAT.A 12/2025/Imm/1 sez./Dinieghi/289;

Giustizia amministrativa202601440

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del permesso di soggiorno richiesto a seguito di nulla osta al lavoro subordinato rilasciato nell'ambito del decreto flussi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del permesso di soggiorno, chiedendone in via cautelare la sospensione. Le censure sono state ritenute assistite da fumus boni iuris, in particolare per difetto di istruttoria e violazione del principio di proporzionalità. Il diniego risultava fondato essenzialmente sulla mancata instaurazione del rapporto di lavoro con il datore originario e sulla tardiva comunicazione UNILAV, qualificata dall'Amministrazione come strumentale. Il ricorrente ha dedotto di avere fatto regolare ingresso in Italia sulla base di un valido nulla osta e di non poter essere ritenuto responsabile delle inadempienze del datore di lavoro. Ha inoltre allegato di avere reperito una nuova e diversa opportunità lavorativa prima dell'adozione del diniego, circostanza potenzialmente rilevante quale nuovo elemento da valutare ai sensi dell'art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare, ravvisando, a un sommario esame, sufficienti profili di fumus boni iuris. In particolare, ha rilevato che l'Amministrazione sembrava non avere adeguatamente ponderato la posizione del lavoratore regolarmente entrato in Italia e l'eventuale non imputabilità delle inadempienze del datore originario. Ha inoltre ritenuto che la nuova opportunità lavorativa allegata, se confermata, potesse costituire un nuovo elemento rilevante ai sensi dell'art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998 e mettere in luce un difetto di istruttoria. Nel bilanciamento degli interessi è stato ritenuto prevalente l'interesse del ricorrente al mantenimento della regolarità del soggiorno sino alla definizione del giudizio, anche per consentire il completo accertamento dei fatti. È stata fissata l'udienza pubblica di merito del 2 dicembre 2026 e sono state compensate le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998

    Nel procedimento relativo al soggiorno, l'Amministrazione deve valutare i nuovi elementi sopravvenuti o comunque rilevanti allegati dall'interessato; una nuova opportunità lavorativa già reperita prima del diniego può assumere tale rilievo e, se non esaminata, evidenziare un difetto di istruttoria.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare e il relativo esame giudiziale, nella specie definito mediante bilanciamento tra fumus boni iuris e interesse al mantenimento della regolarità del soggiorno.

Massime di principio

  • Nel valutare una domanda di permesso di soggiorno collegata a un nulla osta al lavoro subordinato, l'Amministrazione non può fondare il diniego esclusivamente sulla mancata instaurazione del rapporto con il datore di lavoro originario senza verificare se il lavoratore sia entrato regolarmente e se le inadempienze siano a lui imputabili.
  • La tardiva comunicazione UNILAV, anche se qualificata dall'Amministrazione come strumentale, richiede un'adeguata istruttoria e una ponderazione concreta della posizione del lavoratore; la mera qualificazione non sostituisce l'accertamento dei fatti rilevanti.
  • La nuova opportunità lavorativa reperita dall'interessato prima dell'adozione del diniego può costituire un nuovo elemento ai sensi dell'art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998 e deve essere esaminata dall'Amministrazione; la sua omissione può integrare difetto di istruttoria.
  • Nella fase cautelare, l'interesse dello straniero regolarmente entrato in Italia al mantenimento della regolarità del soggiorno può prevalere, in presenza di fumus, sugli interessi pubblici sottesi al diniego, quando la sospensione sia necessaria per consentire il completo accertamento dei fatti e l'approfondimento delle questioni di merito.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
SottomaterieLegami familiari e radicamento
IstitutiDifetto di istruttoriaProporzionalità e ragionevolezzaTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblico

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