Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41814/2024 del 13/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato gli arresti domiciliari disposti dal G.I.P. per l'importazione di 1.168 kg di marijuana dal Canada: il ricorrente, tramite difesa, deduceva vizio di motivazione nella valutazione della prova indiziaria rispetto al presunto ruolo di finanziatore. In particolare si lamentava che il coinvolgimento di Gargiulo fosse ricavato solo da un incontro isolato e riferimenti indiretti al soprannome "zi Peppe", da rapporti sporadici con altri indagati, dall'assenza di documentate movimentazioni di denaro, dall'assenza di contatti con gli altri per questioni di pagamento o costi, dall'assenza di autonomia decisionale dimostrata, dalla mancata dimostrazione di capacità patrimoniale per investire capitali ingenti e dal fatto che non era stato interessato dal sequestro del container.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per genericità e per essere, nel merito, manifestamente infondato. La Corte di cassazione ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse adeguatamente motivato la sussistenza della gravità indiziaria, richiamando la partecipazione di Gargiulo all'incontro del 21/04/2023 (anche con rilevamento fotografico), la presenza di precedenti incontri documentati con Alfonso Masullo e con altri pregiudicati, nonché elementi desumibili da intercettazioni tra terzi che fanno riferimento al nome/soprannome "zi Peppe" collegato all'indagato. La Corte ha inoltre osservato che, pur non essendovi intercettazioni dirette né registrate movimentazioni di denaro, la convergenza degli indizi risultava logica e sufficiente a sostenere la misura cautelare. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro tremila alla Cassa delle ammende in applicazione dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico stupefacenti)

    art. 73, commi 1 e 6; art. 80, comma 2

    Le norme definiscono il reato di traffico di sostanze stupefacenti e le circostanze rilevanti (tra cui importazione). Sono la norma penale che giustifica l'accusa per l'importazione di 1.168 kg di marijuana.

  • codice di procedura penale

    Articolo richiamato in tema di motivazione del provvedimento cautelare: la Corte valuta se il giudice di merito abbia adeguatamente esposto le ragioni che giustificano la sussistenza degli elementi richiesti (gravi indizi) e la congruenza logica della valutazione probatoria.

  • codice di procedura penale

    Norma che consente la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e all'oblazione (versamento alla Cassa delle ammende) in caso di ricorso inammissibile.

  • Cassazione, Sez. U., n. 11 del 22/03/2000 (Audino), Rv. 215828

    Sez. U. n. 11 del 22/03/2000, Audino, Rv. 215828

    Giurisprudenza richiamata per il principio secondo cui la Corte di cassazione nel giudizio sulle misure cautelari deve verificare la congruenza e l'adeguatezza della motivazione del giudice di merito senza sostituirsi a quest'ultimo nella valutazione completa delle prove.

Massime di principio

  • Un ricorso per vizio di motivazione contro una misura cautelare deve contenere censure specifiche e puntuali: contestazioni generiche sulla valutazione degli indizi sono generalmente inammissibili.
  • La Corte di cassazione, nei giudizi su misure cautelari, controlla l'adeguatezza e la logicità della motivazione del giudice di merito, non procede a una piena riconsiderazione del materiale probatorio.
  • La prova indiziaria, se convergente e coerente (es. presenza a incontri significativi, ripetuti contatti con soggetti centrali nell'organizzazione, riferimenti nelle intercettazioni anche se indiretti), può essere ritenuta sufficiente per la misura cautelare anche in assenza di intercettazioni dirette o documentate movimentazioni di denaro.
  • Per contrastare efficacemente una misura cautelare fondata su indizi occorre proporre spiegazioni alternative plausibili e dimostrare errori logici o omissioni specifiche nella valutazione delle prove (es. identità equivocabile del soprannome, spiegazioni attendibili su incontri, prova di assenza di disponibilità patrimoniale).
  • L'uso di soprannomi o riferimenti indiretti nelle intercettazioni non è privo di valore probatorio se contestualizzato e se nell'indagine risulta univoca l'identificazione del soggetto indicato.
  • Chi presenta ricorso deve valutare il rischio di condanna alle spese e all'oblazione in caso di inammissibilità o rigetto manifestamente infondato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.