Cassazione Penale, Sentenza n. 29197/2025 del 06/08/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Genova sostenendo che la Corte avrebbe erroneamente riqualificato la condotta come tentato esercizio arbitrario delle proprie ragioni (art. 393 c.p.), mentre la fattispecie avrebbe dovuto essere qualificata, come richiesto in appello, come tentata rapina (art. 628 c.p.). Il PG contestava la valutazione della Corte circa l'oggetto della sottrazione (un salvadanaio con mance) rispetto alla pretesa originaria (un telefono cellulare), deducendo che l'azione violenta era diretta all'appropriazione di un bene diverso da quello rivendicato, elemento che a suo avviso sarebbe stato compatibile con il reato di rapina.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse ad impugnare. Ha ritenuto che l'atto impugnatorio proposto dal Procuratore generale non evidenziasse un concreto pregiudizio suscettibile di essere eliminato con la riforma della sentenza impugnata e che l'impugnazione mirasse in sostanza alla mera osservanza astratta della legge. In via preliminare la Corte osserva che l'imputazione originaria riguardava l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni e che la Corte d'appello, nel ritenere la condotta tentata e riducendo la pena, si era limitata a tornare alla originaria qualificazione; quindi il ricorso aveva carattere meramente formale e non dimostrava interesse concreto. Per questi motivi il ricorso è stato rigettato per inammissibilità senza entrare nel merito della riqualificazione richiesta dal Procuratore generale.
Norme richiamate
Richiamata in relazione al tentativo: la Corte d'appello ha ritenuto che la condotta fosse tentata e ha applicato i principi sul tentativo per ridurre la pena.
Norma relativa all'esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La Corte di appello ha ritenuto che la fattispecie originaria dovesse essere qualificata in tale modo, sebbene nella diversa prospettazione del Tribunale fosse stata considerata consumata.
Norma sulla rapina. Citata dal Procuratore generale come base per la riqualificazione in tentata rapina; la Corte di Cassazione non ha esaminato nel merito la correttezza di tale riclassificazione perché ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse.
Richiamato nella rubrica come riferimento al concorso di persone nel reato; la sentenza di merito aveva valutato la responsabilità riconducibile ad entrambi gli imputati.
Articoli richiamati nella rubrica dei reati contestati (legate a delitti contro il patrimonio). La Corte di Cassazione non ha sviluppato un'interpretazione sostanziale di tali norme nel provvedimento di inammissibilità.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata per i limiti della motivazione del ricorso, in ordine alla esposizione del motivo nei limiti necessari per la decisione.
principio giurisprudenziale sull'interesse ad impugnare (massime citate)
Sez. 2, n. 37876 del 12/09/2023 (Gagliardi); Sez. 3, n. 30547 del 06/03/2019 (Chiocchio); Sez. 6, n. 33573 del 20/05/2015 (Pinelli); Sez. 5, n. 35722 del 29/04/2013 (Vacca); Sez. 5, n.35785 del 04/05/2018 (El Harchi)
La Corte ha applicato il principio consolidato secondo cui l'interesse ad impugnare richiede un pregiudizio concreto eliminabile con la riforma: la mera richiesta astratta di correttezza giuridica non è sufficiente a fondare l'interesse del ricorrente.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione deve dimostrare un interesse concreto e attuale all'annullamento o alla riforma della decisione: la mera richiesta di 'corretta' applicazione della legge, senza allegare il pregiudizio eliminabile con l'impugnazione, rende il ricorso inammissibile.
- Quando la corte di merito modifica la qualificazione del fatto (es. da consumato a tentato) e ciò comporta una riduzione della pena a favore dell'imputato, la parte che impugna deve indicare quale effettivo pregiudizio subisca dall'eventuale conferma della decisione per poter esimersi dall'inammissibilità.
- La distinzione tra esercizio arbitrario delle proprie ragioni e rapina dipende dall'elemento soggettivo e dall'oggetto dell'azione violenta: se la violenza è finalizzata all'appropriazione di un bene diverso rispetto a quello rivendicato, può emergere la fattispecie della rapina; tuttavia la qualificazione richiede accertamento probatorio specifico e motivato.
- La riqualificazione del fatto richiesta in sede di impugnazione va proposta con argomentazioni precise e con indicazione del pregiudizio: argomentazioni generiche o meramente alternative alla decisione non sono idonee a superare i controlli di ammissibilità della Cassazione.
- In sede di appello e cassazione occorre sempre collegare la doglianza processuale a un concreto effetto favorevole che l'annullamento o la riforma potrebbero produrre sul piano sostanziale (per esempio aumento o diminuzione della pena, modifiche della qualificazione che incidano sulla posizione soggettiva dell'imputato o dell'ente).
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