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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40597/2022 del 27/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per omissione di applicazione delle sanzioni amministrative accessorie previste dall'art. 186 cod. strada: in particolare la sospensione della patente di guida e la confisca del veicolo. Il Tribunale di Trapani aveva applicato la pena concordata (4 mesi di arresto e 1.400 euro di ammenda) sostituita con lavoro di pubblica utilità presso il Comune di Alcamo, senza pronunciare sulle sanzioni accessorie né verificare l'appartenenza del veicolo.

La decisione

La Corte ha accolto parzialmente il ricorso del Procuratore Generale annullando la sentenza limitatamente all'omessa applicazione delle sanzioni amministrative accessorie della sospensione della patente e della confisca del veicolo, e ha disposto il rinvio al Tribunale di Trapani per nuovo esame. La Corte ha precisato che: a) le sanzioni accessorie previste dall'art. 186 cod. strada sono obbligatorie anche in caso di applicazione della pena su richiesta; b) quando la pena è sostituita con il lavoro di pubblica utilità il giudice deve quantificare la durata della sospensione della patente nei limiti edittali, verificare l'appartenenza del veicolo e disporre la confisca se dovuta, ma sospendere l'efficacia di tali statuizioni fino alla verifica dell'esito del lavoro di pubblica utilità; c) in caso di esito positivo del lavoro di pubblica utilità potrà essere dichiarata l'estinzione del reato, la sospensione della patente ridotta della metà e la confisca revocata.

Norme richiamate

  • art. 186 Codice della Strada

    All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. La patente di guida è sempre revocata in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato.

    Le sanzioni amministrative accessorie (sospensione della patente e confisca) sono obbligatorie e devono essere valutate e disposte anche nell'ipotesi di applicazione della pena su richiesta (patteggiamento).

  • art. 186 comma 9-bis Codice della Strada

    Norma richiamata dalla giurisprudenza che disciplina la sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità e l'effetto sulle sanzioni accessorie

    In caso di sostituzione della pena con lavoro di pubblica utilità il giudice deve quantificare la sospensione della patente nei limiti edittali, disporre la confisca se dovuta e sospenderne l'efficacia fino alla verifica dell'esito del lavoro di pubblica utilità.

  • art. 448 comma 2-bis Codice di Procedura Penale

    Norma che disciplina l'applicazione della pena su richiesta (patteggiamento) e i rimedi avverso tale pronuncia

    L'introduzione di questa previsione consente che sia impugnabile in Cassazione l'omessa o erronea applicazione delle sanzioni amministrative accessorie nella sentenza di applicazione della pena.

  • art. 606 Codice di Procedura Penale

    Norma di ammissibilità del ricorso per cassazione (richiamata dalle Sezioni Unite in relazione ai motivi attinenti alle sanzioni amministrative accessorie)

    E' ammissibile il ricorso per cassazione avverso la sentenza di patteggiamento quando si censuri l'omessa o errata applicazione di sanzioni amministrative accessorie.

  • art. 224-ter Codice della Strada (richiamato)

    Disposizioni applicabili ai fini del sequestro del veicolo

    Le regole sul sequestro del veicolo si applicano anche quando si procede alla confisca in relazione ai reati ex art. 186, rendendo necessario l'accertamento dell'appartenenza del veicolo.

Massime di principio

  • In caso di applicazione della pena su richiesta (patteggiamento) l'omessa pronuncia sulle sanzioni amministrative accessorie previste dalla norma speciale è motivo di annullamento parziale; il pubblico ministero può impugnare tale omissione in Cassazione.
  • Quando la pena detentiva o pecuniaria è sostituita con il lavoro di pubblica utilità il giudice deve comunque quantificare le sanzioni accessorie (es. durata della sospensione della patente) e disporre la confisca se del caso, ma sospendere l'efficacia di tali provvedimenti fino alla verifica dell'esito del lavoro di pubblica utilità.
  • Il giudice è tenuto ad accertare l'appartenenza del veicolo perché tale circostanza incide sia sulla durata della sospensione della patente (raddoppio se il veicolo appartiene a persona estranea) sia sull'eventuale applicazione della confisca.
  • Se il lavoro di pubblica utilità si conclude positivamente può essere dichiarata l'estinzione del reato, la sospensione della patente ridotta della metà e la confisca revocata; pertanto l'immediata esecutività delle sanzioni accessorie andrebbe sospesa per evitare effetti vanificanti.
  • Nelle ipotesi in cui si sostituisce la pena con misure alternative è prudente che la decisione sulle sanzioni accessorie contenga anche la disposizione sulla sospensione della loro efficacia, nonché l'indicazione che l'esito del lavoro di pubblica utilità condiziona l'eventuale conservazione o revoca delle stesse.

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