Salta al contenuto
ordinanza_civile_lavoro

Cassazione Civile, Ordinanza n. 10647/2024 del 19/04/2024

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

Una dipendente assunta a tempo determinato come operatore socio-sanitario aveva agito per ottenere il risarcimento del danno da illegittima reiterazione di contratti a termine. La Corte d'appello aveva rigettato la domanda ritenendo che l'assunzione a tempo indeterminato intervenuta nel 2017 avesse effetto integralmente satisfattivo/sanante, escludendo ulteriori danni in mancanza di specifica allegazione e prova. In cassazione la lavoratrice ha dedotto: (1) violazione dell'art. 116 c.p.c. per erronea lettura della nota di assunzione, che secondo la ricorrente documentava non una stabilizzazione ma un'assunzione avvenuta all'esito di concorso pubblico; (2) error in iudicando per non aver considerato che la disciplina applicabile era quella del pubblico impiego privatizzato, con accesso mediante concorso ex art. 97 Cost. e d.lgs. 165/2001, circostanza incompatibile con la qualificazione dell'assunzione come stabilizzazione sanante; (3) omesso esame di fatti decisivi e omessa valutazione della documentazione, poiché il giudice di merito avrebbe fondato la decisione sulla lettera di assunzione senza vagliarne criticamente il contenuto e senza considerare che l'immissione in ruolo era avvenuta tramite procedura concorsuale ordinaria.

La decisione

La Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha richiamato il principio già affermato secondo cui, nel lavoro pubblico privatizzato, la stabilizzazione ha efficacia riparatoria dell'abuso da contratti a termine solo se vi è stretta correlazione soggettiva e oggettiva tra l'abuso e l'immissione in ruolo; tale correlazione manca quando l'assunzione a tempo indeterminato avvenga all'esito di una procedura concorsuale, anche se riservata ai dipendenti a termine. Poiché la Corte d'appello aveva omesso di verificare se l'assunzione fosse davvero una stabilizzazione oppure un concorso ordinario, la sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte d'appello di Milano in diversa composizione, che dovrà accertare le modalità del reclutamento e decidere di conseguenza anche sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c.

    è stato invocato per la dedotta violazione dell'art. 116 c.p.c. e per il vizio processuale denunciato nel primo motivo; inoltre il terzo motivo è stato formulato ai sensi del n. 5.

  • art. 116 c.p.c.

    richiamato come parametro per censurare l'erronea valutazione della prova documentale da parte del giudice di merito.

  • art. 360 c.p.c.

    usato per denunciare l'error in iudicando sull'identificazione della questione di diritto decisiva.

  • art. 97 Cost.

    evocato dalla ricorrente come norma che governa l'accesso al pubblico impiego mediante concorso, incompatibile con la tesi della stabilizzazione automatica.

  • d.lgs. n. 165/2001

    richiamato quale disciplina del pubblico impiego privatizzato e dell'accesso tramite concorso pubblico.

  • art. 360 c.p.c.

    invocato per omesso esame di fatti decisivi e omessa valutazione della prova documentale.

Massime di principio

  • Nel lavoro pubblico privatizzato, la mera successiva assunzione a tempo indeterminato del dipendente a termine non ha automaticamente effetto sanante dell'abuso da reiterazione di contratti, ma lo ha solo se l'immissione in ruolo è strettamente correlata alla condotta abusiva dell'amministrazione.
  • La stretta correlazione tra abuso e stabilizzazione richiede un duplice accertamento: identità dell'ente che ha posto in essere l'abuso e collegamento diretto e immediato tra l'abuso stesso e l'assunzione stabile.
  • Se l'assunzione a tempo indeterminato avviene all'esito di una procedura concorsuale, anche se riservata ai dipendenti già a termine, non può essere qualificata automaticamente come stabilizzazione idonea a escludere il danno da abuso del termine.
  • Il giudice di merito deve verificare in concreto la natura della procedura di reclutamento successiva, senza attribuire valore decisivo alla sola formula usata nel documento di assunzione se dal suo contenuto o dal complesso degli atti emerge un concorso ordinario.

Come è indicizzato

MaterieLavoro a termine
RamiLavoro
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.