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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31512/2026 del 18/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblico ministero)

La controversia

Il procedimento riguardava un sequestro preventivo disposto su un'autovettura Peugeot 3008, formalmente riferita a un indagato per appropriazione indebita. Il tribunale del riesame aveva annullato il sequestro per assenza di motivazione su istanza proposta dalla terza acquirente del veicolo, ritenuta estranea al reato. Il Pubblico Ministero ha proposto ricorso per cassazione deducendo violazione di legge ex art. 568, comma 4, c.p.p., sostenendo che il tribunale avrebbe dovuto prima verificare l'ammissibilità del riesame e, in particolare, l'interesse attuale e concreto della terza acquirente. Secondo il ricorrente, chi acquista a non domino un bene mobile registrato da un soggetto non proprietario non acquista la proprietà per effetto del possesso di buona fede e della trascrizione, sicché non avrebbe diritto alla restituzione del bene in caso di accoglimento del riesame; ne conseguirebbe la carenza di interesse a impugnare il sequestro e quindi l'inammissibilità dell'istanza.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso del Pubblico Ministero, rilevando che, in materia di riesame del sequestro preventivo, il giudice deve preliminarmente verificare la sussistenza dell'interesse attuale e concreto all'impugnazione, ai sensi dell'art. 568, comma 4, c.p.p., prima di esaminare il merito del vizio motivazionale del decreto impugnato. Poiché la terza acquirente del veicolo, avendolo acquistato da chi non era proprietario, non avrebbe comunque avuto diritto alla restituzione del bene, il tribunale avrebbe dovuto dichiarare inammissibile la richiesta di riesame per carenza di interesse. Conseguentemente l'ordinanza è stata annullata con rinvio al Tribunale di Campobasso per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 646 c.p.

    indica il reato per cui era indagato il soggetto nei cui confronti era stato disposto il sequestro, ossia appropriazione indebita

  • art. 309 c.p.p.

    richiamato come base dell'impugnazione del provvedimento cautelare reale da parte della terza estranea

  • art. 568, comma 4, c.p.p.

    l'ammissibilità dell'impugnazione richiede un interesse attuale e concreto; il giudice deve verificare che l'eliminazione della decisione possa procurare un risultato giuridicamente favorevole

  • art. 322 c.p.p.

    attribuisce la legittimazione al riesame reale all'imputato, alla persona alla quale le cose sono state sequestrate e a chi avrebbe diritto alla restituzione

  • art. 324, comma 5, c.p.p.

    indica il giudice competente per il rinvio in caso di annullamento della decisione del riesame

Massime di principio

  • Nel riesame avverso il sequestro preventivo il giudice deve verificare in via preliminare non solo la legittimazione astratta dell'istante, ma anche l'interesse attuale e concreto all'impugnazione; senza un possibile risultato utile in caso di accoglimento, il gravame è inammissibile.
  • La richiesta di riesame del sequestro preventivo può essere proposta soltanto da chi, in caso di accoglimento, avrebbe diritto alla restituzione del bene sequestrato.
  • Il terzo che abbia acquistato un bene mobile registrato da un soggetto non proprietario a non domino non acquista, per il solo possesso di buona fede e per la trascrizione nel pubblico registro automobilistico, la proprietà del bene, con conseguente difetto di interesse a ottenere la restituzione in sede cautelare reale.
  • Quando manca l'interesse concreto all'impugnazione, il giudice del riesame non deve esaminare il merito del vizio denunciato nel decreto cautelare, poiché l'ammissibilità del gravame costituisce questione logicamente preliminare.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSequestro
RamiProcesso penale

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