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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46192/2023 del 16/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva la violazione di legge: nonostante la Corte d'appello avesse dichiarato estinti per prescrizione i reati (in particolare il reato fiscale ex art. 2 d.lgs. n. 74/2000 relativo all'annualità Iva 2011), aveva comunque confermato la confisca per equivalente, misura che ha una componente sanzionatoria e non avrebbe dovuto essere applicata alle fattispecie anteriori all'entrata in vigore della norma che ha esteso la confisca per equivalente (art. 578-bis c.p.p. introdotto dall'art. 6, comma 4, d.lgs. 1 marzo 2018, n. 21).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio, in via limitata, la parte della sentenza di appello che aveva disposto la confisca per equivalente nei confronti di Di Nunzio Salvatore relativa all'annualità IVA 2011, in quanto la disposizione normativa invocata (art. 578-bis c.p.p. come modificato dal d.lgs. n. 21/2018) ha natura anche sostanziale e non è applicabile ai fatti anteriori alla sua entrata in vigore. La confisca per equivalente è dunque eliminata per quella annualità; le altre statuizioni non sono state oggetto di annullamento.

Norme richiamate

  • art. 416 cod. pen.

    Norma penale relativa all'associazione; nella sentenza è richiamata come capo di imputazione ma la questione centrale riguarda l'effetto della prescrizione rispetto alle misure patrimoniali.

  • art. 2 d.lgs. n. 74 del 2000

    Norma che disciplina i reati fiscali (in particolare quello contestato per l'annualità IVA 2011): il reato è stato dichiarato estinto per prescrizione dalla Corte territoriale.

  • art. 578-bis cod. proc. pen.

    La modifica introdotta dal d.lgs. 1 marzo 2018, n. 21 ha esteso la confisca per equivalente e ha dato alla disciplina una rilevanza anche sostanziale; la Corte di Cassazione ha ritenuto che, avendo natura sostanziale, tale norma non sia applicabile ai fatti commessi prima della sua entrata in vigore.

  • art. 6, comma 4, d.lgs. 1 marzo 2018, n. 21

    Comma che ha introdotto la disciplina vigente sull'art. 578-bis c.p.p.; la Corte ha seguito il principio delle Sezioni Unite secondo cui tale intervento non può avere efficacia retroattiva rispetto a fatti anteriori all'entrata in vigore.

  • Sez. U, n. 4145 del 29/09/2022, dep. 2023, Esposito, Rv. 284209 -01

    Giurisprudenza di legittimità richiamata che chiarisce che l'art. 578-bis c.p.p., nella parte in cui riguarda la confisca per equivalente e le forme di confisca con componente sanzionatoria, ha natura anche sostanziale e dunque non è applicabile a fatti commessi prima dell'entrata in vigore della modifica normativa.

Massime di principio

  • Se una misura patrimoniale ha una componente sanzionatoria (es. confisca per equivalente nella forma prevista dall'art. 578-bis c.p.p. dopo le modifiche del 2018), la sua applicazione richiede attenzione alla temporalità: non può essere estesa retroattivamente a fatti anteriori all'entrata in vigore della norma che ne ha modificato la disciplina se la modifica ha natura sostanziale.
  • La dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione non impedisce automaticamente ogni provvedimento patrimoniale; tuttavia, non è ammissibile applicare misure di natura sanzionatoria derivanti da norme sostanziali entrate in vigore dopo il fatto estinto.
  • In caso di reati commessi prima della riforma normativa, verificare sempre la natura della misura patrimoniale (ripristinatoria/indennitaria vs. sanzionatoria): le misure di mera restituzione o riporto del patrimonio di origine lecita possono seguire regole diverse rispetto alle confische con finalità punitive.
  • Quando la parte soccombente in appello ottiene l'annullamento in Cassazione limitato alla confisca per equivalente, le altre statuizioni possono restare inalterate; è quindi importante proporre motivi specifici relativi sia alla prescrizione sia alla qualificazione della misura patrimoniale.
  • È utile richiamare la giurisprudenza di legittimità (Sezioni Unite) quando si discute l'applicabilità temporale di norme che incidono sulla sostanza della responsabilità penale o sulle sanzioni connesse.

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