Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41202/2025 del 23/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Napoli che aveva rigettato l'istanza volta alla revoca/annullamento/archiviazione/sospensione dell'ingiunzione a demolire (emessa il 2/02/2015) relativa a un manufatto realizzato senza autorizzazione su bene soggetto a vincolo ambientale. Il ricorrente deduceva: assenza del titolo esecutivo per mancata notifica dell'estratto contumaciale della sentenza di condanna (emessa nel 1998 nei confronti della madre Immacolata D'Oriano); autonomia e separazione tra l'abitazione di 130 mq e il piano seminterrato (cantina/deposito) realizzato nel 1999 per il quale era pendente diversa istanza di condono; illegittimità dell'acquisizione ope legis al patrimonio comunale senza specifico provvedimento amministrativo; sospensione dell'esecuzione per la pendenza di procedure di condono; violazione del principio di proporzionalità (situazione di disagio economico e stato di invalidità del ricorrente; unica dimora); incongruenze formali e vizi motivazionali nell'ordinanza impugnata.

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondati tutti i motivi: 1) sull'esistenza del titolo esecutivo la Corte ha ritenuto aspecifica e meramente ipotetica la doglianza del ricorrente e, comunque, ha affermato che l'irrevocabilità della sentenza contumaciale non viene meno per la mancata notifica dell'estratto se il diritto di impugnazione si è estinto (anche per decesso), richiamando orientamenti di merito e di legittimità; 2) quanto all'acquisizione al patrimonio comunale la Corte ha confermato che l'inottemperanza all'ordine di demolizione ha determinato l'acquisizione ope legis dell'opera e dell'area, richiamando la giurisprudenza amministrativa (Adunanza Plenaria Consiglio di Stato) e precedenti di questa Corte; 3) la presunta autonomia delle opere è stata rigettata: il giudice dell'esecuzione ha ritenuto che gli interventi costituiscano un unico corpo edilizio, anche per la prosecuzione e l'ampliamento delle opere; 4) la pendenza delle istanze di condono non garantisce la sospensione automatica dell'esecuzione, soprattutto in assenza del parere vincolante sulla compatibilità paesaggistica e in presenza di vincoli ambientali; 5) la valutazione di proporzionalità è stata ritenuta corretta: prevale l'interesse pubblico al ripristino della legalità urbanistica, considerato l'elevato decorso del tempo, la prosecuzione delle opere abusive e l'obbligo del successore di informarsi sulla liceità dell'immobile. Conseguentemente il provvedimento di incidente di esecuzione è stato confermato nel rigetto e l'ordine di demolizione resta efficace.

Norme richiamate

  • art. 670 cod. proc. pen.

    Riferito al tema dell'esecutività della sentenza contumaciale e all'effetto dell'eventuale mancata notifica dell'estratto; la Corte ha ritenuto che l'irrevocabilità possa permanere anche se mancò la notifica in caso di estinzione del diritto d'impugnazione (es. decesso).

  • art. 666, comma 5, cod. proc. pen.

    Richiamato come fonte dei poteri istruttori del giudice dell'esecuzione per accertare questioni relative al titolo esecutivo; la Corte ha ritenuto che tali accertamenti non fossero dovuti ove la deduzione sia meramente ipotetica.

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 31, comma 3

    L'atto di acquisizione al patrimonio comunale è dichiarativo e l'acquisto si perfeziona ipso iure alla scadenza del termine fissato dall'ordinanza di demolizione; la Corte ha applicato tale principio per affermare l'avvenuta acquisizione a seguito di inottemperanza.

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 31, comma 9

    Richiamato sul punto che l'ordine di demolizione ha natura di restitutio in integrum e riguarda l'edificio nel suo complesso, incluse aggiunte e superfetazioni; ciò giustifica l'inclusione di opere successive nell'esecuzione demolitoria.

  • Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, sent. 11/10/2023 n. 16

    Interpretazione amministrativa sul perfezionamento dell'acquisizione al patrimonio comunale per inottemperanza: l'acquisizione si verifica ipso iure al termine dei 90 giorni e l'atto è in gran parte dichiarativo; la Corte l'ha ritenuta decisiva per confermare l'acquisizione ope legis.

  • Cass. Sez. 3, n. 17418 del 04/04/2023 (Vicinanza)

    Precedente di legittimità che afferma l'indipendenza dell'acquisizione gratuita al patrimonio comunale rispetto alla notifica dell'accertamento formale di inottemperanza; richiamato per sostenere l'effetto acquisitivo.

  • Sezioni Unite Cass., sent. n. 1 del 23/01/1982 (Dozzo)

    Principio secondo cui l'irrevocabilità della sentenza contumaciale non è incompatibile con la perdita del diritto di impugnazione per decesso dell'imputato; utilizzato per argomentare che la mancata notifica dell'estratto non annulla l'efficacia della sentenza in presenza di estinzione del diritto di impugnazione.

  • Cass. Sez. 3, n. 6049 del 27/09/2016 (Molinari)

    Richiamata per il principio che l'ordine di demolizione riguarda l'edificio nel suo complesso, inclusi interventi successivi e superfetazioni, in funzione della restitutio in integrum dello stato dei luoghi.

  • Cass. Sez. 3, n. 3752 del 18/12/2024 (Coppola)

    Richiamata per il principio che il condannato (e l'avente causa) non può avvantaggiarsi del tempo trascorso dall'irrevocabilità della sentenza per opporre affidamento nell'inerzia dei pubblici poteri.

  • Cass. Sez. 3, n. 21198 del 15/02/2023 (Esposito)

    Riferimento a precedente secondo cui il tempo trascorso non legittima affidamento sull'inerzia amministrativa poiché l'ingiunzione deriva dall'inosservanza dell'obbligo da parte del destinatario.

  • Cass. Sez. 3, n. 39001 del 26/09/2007 (Salemnne)

    Richiamata per l'affermazione che le sanzioni amministrative accessorie del ripristino e dell'ordine di demolizione possono coincidere nel loro contenuto pratico quando riguardano la stessa costruzione, giustificando la compressione della doglianza sulla diversità delle sanzioni.

Massime di principio

  • La mancata notifica dell'estratto contumaciale non annulla automaticamente la titolarità esecutiva della sentenza: se il diritto di impugnazione si è estinto (es. per decesso) l'irrevocabilità può permanere e l'ordine di demolizione può essere eseguito.
  • L'inottemperanza a un ordine di demolizione può determinare l'acquisizione ope legis dell'opera e dell'area da parte del Comune; non è sempre richiesto un ulteriore provvedimento amministrativo per il perfezionamento dell'acquisizione.
  • La pendenza di una procedura di condono/sanatoria non sospende automaticamente l'esecuzione demolitoria, specialmente se mancano i presupposti (es. parere vincolante sulla compatibilità paesaggistica) o se l'area è sottoposta a vincolo ambientale.
  • Gli interventi successivi e le superfetazioni possono essere considerati parte integrante dell'opera originaria: la demolizione può riguardare l'edificio nel suo complesso quando le opere sono funzionalmente e materialmente connesse.
  • Per far valere l'assenza del titolo esecutivo il privato deve avanzare allegazioni concrete e determinate; mere ipotesi o dubbi non sono sufficienti a imporre approfondimenti istruttori del giudice dell'esecuzione.
  • Nelle valutazioni di proporzionalità tra interesse privato e pubblico prevale spesso l'interesse collettivo al ripristino della legalità urbanistica quando è trascorso lungo tempo dall'irrevocabilità e l'abuso è proseguito, ed il successore ha il dovere di informarsi sulla liceità dell'immobile.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.