Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8579/2025 del 03/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della condanna per bancarotta societaria fraudolenta patrimoniale relativa alla Atlantis S.r.l. Il ricorrente contestava: 1) vizio di motivazione e mancata valutazione delle dichiarazioni testimoniali ritenute a discarico (Mura, curatore fallimentare, Cabiddu, Fiorino); 2) omessa valutazione o travisamento di prove decisive (una lettera, documenti e alcune email rinvenute nel computer di Ruta), nonché contestazione della genuinità e pertinenza delle email; 3) errore di diritto sul requisito del dolo per il concorrente 'extraneus', sostenendo che il contributo doveva essere determinante e che non bastava la mera conoscenza dell'operazione; 4) disparità di trattamento sanzionatorio rispetto ad altri concorrenti e difetto di motivazione nella determinazione della pena; 5) vizio di motivazione circa il giudizio di equivalenza tra circostanze attenuanti e aggravanti.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato come manifestamente infondato. La Corte di Cassazione ha ritenuto legittime le valutazioni di merito operate dal Tribunale e dalla Corte d'Appello: le deposizioni ritenute inattendibili erano già motivate nel primo grado e la Corte d'Appello ha adottato coerenti criteri di valutazione; le email e i documenti estratti dal computer di Ruta sono stati correttamente valutati come idonei a provare il ruolo di Castello nell'operazione distrattiva; il ruolo di Castello è stato qualificato come contributo morale e materiale (agevolazione) idoneo a configurare il concorso come 'extraneus'; il dolo richiesto per la bancarotta patrimoniale è di natura generica e si concreta nella consapevolezza e volontà di contribuire a un'operazione idonea a pregiudicare i creditori, senza necessità della conoscenza dello stato di dissesto; la determinazione della pena è stata ritenuta congrua e adeguatamente motivata, così come la scelta di ritenere equivalenti le circostanze attenuanti e aggravanti. Confermata la condanna e la pena ridotta a tre anni di reclusione per il rito abbreviato.

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Regola i limiti di enunciazione dei motivi di ricorso; la Corte osserva che i motivi sono stati enunciati nei limiti richiesti e non consentono nuova valutazione di merito.

  • art. 165-bis disp. att. cod. proc. pen.

    Disposizione sulla trasmissione degli atti alla Corte di cassazione; la Corte precisa che l'omessa/incompleta trasmissione non comporta nullità e grava sull'ordinaria diligenza del difensore l'onere di integrare gli atti.

  • art. 611 cod. proc. pen.

    Norma procedurale sulla trattazione del ricorso con intervento delle parti; richiamata in relazione alle modifiche normative (d.lgs. n.150/2022) che hanno disciplinato il procedimento.

  • d.lgs. n. 150 del 2022

    Richiamato per la disciplina del processo penale e per l'operatività dell'art. 611 cod. proc. pen. nel procedimento in esame.

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri per la determinazione della pena: la Corte rileva che la motivazione sulla dosimetria ha richiamato gli elementi previsti dall'art.133 (gravità, precedente penale, capacità a delinquere, assenza di iniziative risarcitorie).

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non riesamina librettamente la valutazione delle prove di merito: le critiche che chiedono una diversa valutazione delle testimonianze o della persuasività di documenti sono inammissibili salvo che emerga manifesta illogicità o travisamento sostenuto con allegazione puntuale degli atti.
  • Le email e i documenti estratti da computer o account di un soggetto coinvolto possono costituire prova valida se la loro origine e congruità sono motivate dal giudice di merito; l'allegazione astratta di manipolazione non è sufficiente in cassazione senza prova o elementi concreti.
  • Per il concorrente 'extraneus' nella bancarotta fraudolenta patrimoniale non è necessario provare la conoscenza specifica dello stato di dissesto: è sufficiente la consapevolezza e la volontà di contribuire a un'operazione idonea a depauperare il patrimonio della società e a mettere in pericolo gli interessi dei creditori (dolo generico).
  • La dosimetria della pena è largamente discrezionale in sede di merito; differenze di trattamento tra coimputati non costituiscono di per sé vizio se motivate da elementi personali e processuali distinti (precedenti, ruolo, responsabilità, comportamento processuale).
  • Il difensore che deduca travisamento o inesattezza dei fatti in sede di cassazione deve allegare specificamente gli atti o i testi contestati (es. trascrizioni integrali di dichiarazioni o documenti) per permettere al giudice di legittimità di verificare l'effettiva incidenza sulla motivazione impugnata.
  • La scelta di ritenere equivalenti circostanze aggravanti e attenuanti è una valutazione di merito e può essere sindacata in cassazione solo se sorretta da manifesta illogicità o arbitrarietà.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.