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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44697/2022 del 24/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione in cassazione dell'ordinanza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che, accogliendo l'appello del PM, aveva disposto il sequestro preventivo della carta Reddito di Cittadinanza (Postamat RDC) della Pisani e delle somme in essa giacenti nonché dei beni mobili ed immobili nella sua disponibilità fino a concorrenza di Euro 18.632,84. Il PM aveva ravvisato il "fumus" del reato di cui all'art. 640-bis c.p. per l'omessa indicazione, nella domanda di RdC, della condanna del coniuge per il reato di cui all'art. 416-bis c.p. Il GIP aveva rigettato la richiesta di sequestro ritenendo esistente una "discrasia normativa" che escludeva falsità; il Tribunale ha riformato il GIP. Il ricorso in cassazione deduceva erronea applicazione di norme e vizio di motivazione e contestava l'ammissibilità dell'appello del PM per carenza di indicazione del giudice e della data.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività. Ha rilevato che il provvedimento del Tribunale è stato depositato l'8.2.2022, la notifica al difensore è avvenuta il 9.2.2022 e alla Pisani il 17.2.2022; il ricorso era stato depositato presso la Cancelleria del Tribunale di Napoli il 28.2.2022 e pervenuto alla cancelleria del Tribunale che aveva adottato il provvedimento solo il 10.3.2022, oltre il termine previsto dall'art. 585, comma 1, lett. a) c.p.p. Perciò l'impugnazione è inammissibile e la ricorrente è condannata al pagamento delle spese processuali e di Euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 640-bis codice penale

    Rilevata come norma delittuosa in relazione alla condotta omissiva nella domanda di RdC (artifici e raggiri per ottenere erogazioni). Il Tribunale aveva ritenuto presenti i presupposti per il "fumus" della frode previdenziale/erogatoria.

  • art. 416-bis codice penale

    La condanna del coniuge per questo delitto è stata considerata elemento ostativo o indice rilevante nella valutazione della correttezza della dichiarazione per il RdC; l'omissione della sua menzione è stata utilizzata dal PM per delineare il fumus di 640-bis.

  • art. 585 comma 1 lettera a) codice di procedura penale

    termine per proporre ricorso per cassazione contro l'ordinanza del Tribunale

    La Corte ha applicato la regola sui termini di impugnazione: la tempestività si valuta con riferimento alla data di pervenuta dell'atto alla cancelleria competente, non alla data di deposito in altra cancelleria.

  • art. 582 comma 2 codice di procedura penale

    Richiamato per escludere l'obbligo della cancelleria di trasmettere d'ufficio gli atti al giudice competente ai fini della tempestività dell'impugnazione; la responsabilità della corretta presentazione grava sul ricorrente.

  • art. 23 comma 8 del DL 137/2020

    Menzionato in relazione alla trasmissione della requisitoria scritta del PG secondo le disposizioni emergenziali/processuali vigenti.

  • art. 616 codice di procedura penale

    Consente la condanna alle spese e l'irrogazione della somma alla Cassa delle Ammende in caso di rifiuto/inammissibilità del ricorso; applicata per disporre il pagamento di Euro 3.000.

Massime di principio

  • Il termine di impugnazione per ricorso in cassazione contro le decisioni del Tribunale del Riesame (o del giudice che ha emesso la misura) deve essere rispettato con riferimento alla data in cui l'atto perviene alla cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento; la presentazione presso una cancelleria diversa espone al rischio di inammissibilità per tardività.
  • La cancelleria presso cui si deposita il ricorso non è obbligata a trasmettere d'ufficio gli atti alla cancelleria competente ai fini del decorso dei termini: l'onere della corretta presentazione ricade sul ricorrente o sul suo difensore.
  • Le obiezioni formali sull'ammissibilità di un appello (es. mancata indicazione del giudice o della data) possono non essere decisive se l'impugnazione è autosufficiente nel porre la questione giuridica; tuttavia, contestazioni procedurali sulla tempestività prevalgono e determinano l'inammissibilità prima che si entri nel merito sostanziale.
  • Nei casi di erogazioni pubbliche come il Reddito di Cittadinanza, l'omessa indicazione di circostanze rilevanti (es. condanne di familiari per delitti ostativi) può integrare elementi di sospetto (fumus) di frode ai sensi dell'art. 640-bis c.p., ma la verifica sostanziale di tali profili compete ai gradi di merito e non è esaminata quando il ricorso è dichiarato inammissibile per vizi procedurali.
  • Per la difesa: documentare con cura le date di notifica e di deposito, presentare l'impugnazione presso la cancelleria competente indicata dal provvedimento impugnato, e, se si deposita in altra cancelleria per necessità, acquisire e conservare prove della tempestiva presentazione e della effettiva ricezione da parte dell'ufficio competente.

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